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Agro Caleno. BASTAIMPIANTI, un nuovo inizio…

bastaimpiantiIl Movimento #BASTAIMPIANTI dell’Agro Caleno con la collaborazione di CSOA “Tempo Rosso”, hanno organizzato una mobilitazione popolare contro l’installazione di due nuovi “mostruosi impianti”, nel territorio di Pignataro Maggiore. La loro costruzione è stata richiesta da due società; quella dei Fratelli Gentile, che dovrebbe dedicarsi alla pulitura del terreno contaminato, circa 425mila tonnellate ogni anno; e quella dell’Euthalia, sarebbe un sito di stoccaggio, dedicato alla biodigestione dell’umido, capace di lavorare 60 mila tonnellate di rifiuto. Con essi un ulteriore carico di sostanze nocive, si andrebbe a liberare nell’atmosfera, in un’area già fortemente inquinata dalla “crudeltà umana” del passato, che ha condannato e continua a condannare molte persone. Il Movimento dunque, facendo suo il motto”A Pignataro non si passa!”, è riuscito a far scendere in strada, il 28 ottobre, più di 1000 persone, appartenenti ad ogni fascia di età. I cittadini muniti di ombrelli e impermeabili non si sono fatti scoraggiare dalla pioggia e verso le ore 14:30, si sono riuniti tutti in piazza Umberto I per dare vita al corteo, che unito, ha attraversato le strade del paese, la Casilina, e infine raggiunto l’Ex zuccherificio Kerò, luogo che dovrebbe accogliere l’installazione di uno dei due “mostri”. I componenti del Movimento studiando a tavolino una politica di attacco, hanno ben pensato, di organizzare incontri con gli alunni della scuola primaria, donando loro semi da piantare il giorno della manifestazione e realizzando magliette e striscioni. Quest’ultimi hanno campeggiato sui balconi delle abitazioni per ricordare l’impegno necessario e urgente, cercando di coinvolgere il maggior numero di persone e confermare il “NO”, a chi vuole seppellire tutto ciò che ci circonda. Inoltre si è avuto un incontro con figure sia dell’ambito sanitario, che politico; come l’assessore Bonavitacola, il dottor. Rivezi, presidente dei pediatri di Caserta e il dottor. Marfello, oncologo. Il Movimento chiede anche una bonifica del territorio, in particolare del terreno dell’Ex Pozzi e quello dell’Ilside di Bellona. I partecipanti, come riferito dal professor Giorgio Borrelli, hanno gridato a più voci che la lotta sarà dura e che non si arrenderanno perché desiderano ottenere finalmente una terra libera e pulita, una terra dove chi nasce sa di poter sognare una vita semplice, senza che il grigio e nero la facciano da padroni nelle loro giornate.

 

Rosa Bovenzi
Classe II Sco/C

 

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