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Il Centro LGBT del mediterraneo: bBene confiscato alla camorra ed assegnato alla Rain Arcigay Caserta

IMG-20181108-WA0025Il 16 giugno si terrà a Caserta un secondo pride dopo quello del 2016. Ma quest’anno la marcia dell’orgoglio Lgbt avrà come argomento principale la realizzazione di una casa d’accoglienza a Castel Volturno.
L’11 aprile, infatti, l’amministrazione del Comune (tra i più martoriati dalla criminalità) che conta più di 120 beni confiscati alla camorra, ha assegnato uno di essi a Rain Arcigay Caserta.
Dopo aver svolto un primo sopralluogo nel posto in cui sono collocati gli edifici confiscati, il presidente della Rain Arcigay Bernardo Diana e i suoi collaboratori, si sono resi conto che sarebbe stato il luogo migliore per realizzare l’idea del progetto Social Housing.
Lo scopo del progetto ha una molteplice valenza: 1) ridare dignità ad un territorio caratterizzato culturalmente da pregiudizi o astio nei confronti delle persone Lgbt;
2) contribuire a migliorare quei processi di riqualificazione urbana connessi con l’impegno quotidiano che come associazione essi svolgono sul territorio.
L'edificio consiste in una villa a tre piani, inserita nel parco residenziale Faber, nel quale ci sono circa trenta ville confiscate alla camorra che si affacciano su un lago artificiale ricavato da una vecchia cava.
La struttura da risanare era in origine un'unica casa, ed ora lo diventerà nuovamente, per coloro che un'abitazione propria non ce l'hanno più a causa del proprio orientamento sessuale.
Serviranno €60.000  per la ristrutturazione edilizia e per i primi arredi: la struttura è abbandonata da 20 anni e sono necessari ingenti lavori per rendere la stessa sicura e accogliente in tutti i suoi spazi. Questo progetto è molto impegnativo per l’associazione e proprio per riuscire a veicolarlo si è scelto di renderlo uno dei temi chiave del manifesto del Caserta Pride 2018.
La speranza è quella che la visibilità del Pride possa aiutare l'associazione nella raccolta dei fondi e che in futuro, a centro avviato, un gruppo di volontari di Rain Arcigay Caserta possa dedicarsi completamente alla gestione di questo bene.
Sarà una vera e propria sfida, in quanto è necessario avere 24 ore su 24 personale disponibile in struttura, oltre al pagamento delle utenze e dei servizi che saranno offerti; la  collaborazione di eventuali partner risulta quindi indispensabile.
Sul sito del Caserta Pride è già presente uno strumento per raccogliere fondi online al fine di finanziare entrambe le attività, al quale si aggiunge la possibilità di poter effettuare un tradizionale bonifico. In segno di riconoscimento saranno persino affissi su una parete del Centro i nomi di coloro che avranno contribuito a questo sogno.
Questo centro vuole essere anche essere un luogo di promozione della cultura e uno spazio per studiare e lavorare. La difficoltà che incontrano persone Lgbt dopo il coming out è proprio quella di doversi allontanare da casa, e la situazione è più grave per le persone trans che hanno anche maggiori difficoltà a concludere gli studi o a trovare un lavoro. A Castel Volturno sono ancora troppe le persone che, a vario titolo, sono costrette alla prostituzione.
Si tratta quindi di un sogno che non riguarda solo la comunità Lgbt ma tutti coloro i quali hanno voglia di migliorare il proprio paese e provare a liberarlo da qualsiasi forma di discriminazione.

 

Lucrezia Rebecca Rubino della classe VA del liceo scientifico Luigi Garafano

 

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