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Covid-19: un nemico invisibile da sconfiggere

 

back2Sono ormai settimane che la diffusione del Covid-19 sta segnando la nostra vita e quella di tutta l’umanità: una pandemia che provoca ogni giorno centinaia di morti e migliaia di nuovi casi in tutto il mondo, diffondendosi in maniera inarrestabile soprattutto in Italia. E’ stato per questo necessario emanare diversi decreti che permettessero di limitare la diffusione del virus, soprattutto considerando che i posti in terapia intensiva scarseggiano e che se il numero di casi continua ad aumentare si dovrà scegliere di aiutare chi ha più possibilità di farcela.
E’ quindi necessario, come dettato anche dagli ultimi decreti, restare a casa e uscire solamente in caso di emergenza, per fermare la diffusione del virus, per permettere ai più deboli di sopravvivere, e citando il primo ministro Giuseppe Conte, per abbracciarci più forte e correre più veloce domani.
Non è sicuramente facile restare forzatamente a casa, ma bisogna considerare che, in caso di violazioni, la quarantena sarebbe prolungata e sarebbe necessario continuare a non uscire. Negli ultimi giorni, soprattutto in Campania, sono venuti a formarsi diversi assembramenti che hanno portato anche all'ira del governatore De Luca, che ha anche richiesto l'intervento dell'esercito per limitare la creazione di assembramenti e la conseguente diffusione del virus.
E’ necessario quindi trovare hobby, tenersi impegnati sia fisicamente che mentalmente, coltivare passioni per le quali non abbiamo mai avuto tempo, leggere un libro o guardare un film.
Il protrarsi dell’isolamento, e soprattutto il fatto di non sapere quanto durerà, pesa in modo importante sul nostro stato d’animo: eppure, mai come in questi momenti, è importante mantenere i nervi saldi e adoperarsi in ogni modo per tenere alto il morale. Sappiamo bene, infatti, che gli stati di abbattimento e di depressione “pesano” anche sul sistema immunitario, esponendoci a maggiore rischio di malattie.
Nonostante il numero di casi giornalieri non stia per ora diminuendo, c’è comunque stato un forte rallentamento dall’inizio del contenimento forzato. Il numero di casi così alto è comunque dovuto al fatto che il virus ha un lungo periodo di incubazione, quindi molti dei nuovi infetti avevano già contratto il virus prima del 10 marzo.
Le misure adottate dal governo sono quindi secondo me quelle giuste: c’è innanzitutto da dire che il governo non ha alcuna colpa per la diffusione iniziale del virus, in quanto tutti saremmo stati impreparati davanti ad un emergenza del genere; Conte ha agito poi bene in seguito, una volta valutato e capito il vero pericolo del Coronavirus.
Questa situazione è però per tutti di grande riflessione: fa capire quanto abbiamo bisogno l’uno dell’altro, di incontrare i propri cari, i propri amici, in una società che sta diventando profondamente individualista, e ci fa capire quanto sia importante agire insieme per fermare ciò che è più forte di noi, facendo sacrifici non solo per se stessi, ma per la comunità, per i più deboli, ma anche per chi lotta in prima linea negli ospedali, spesso ammalandosi.
Basti pensare ai Flash Mob delle 18:00, agli applausi delle 12:00 e alle tantissime iniziative prese dai social che ci intrattengono in questi giorni.
Mi piace utopisticamente pensare che alla fine di questa pandemia, le persone continuino a vivere consapevoli che la presenza dell’altro è fondamentale, che stare in compagnia è più bello di rinchiudersi in casa a giocare con le console o a vedere serie TV, che le persone inizino ad aiutarsi di più, come sta facendo ora qualunque persona stia evitando di uscire di casa.
Restiamo a casa, evitiamo di uscire, insieme ce la faremo.


Alfredo Izzo

IVT/B Liceo Salvatore Pizzi

- Cronisti di Classe 2019/20 -

 

 

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