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Calvi Risorta #iorestoacasa

 

20200319 225745Giorni surreali quelli che la popolazione calena insieme alle altre realtà italiane stanno vivendo in questo periodo. Di certo c’è sicuramente la consapevolezza che questi eventi passeranno alla storia; non sappiamo come i posteri parleranno di noi e di ciò che sta accadendo, ma di sicuro tutto questo sarà oggetto di discussione. Paura, terrore, isolamento, distacco, solitudine, incoscienza, solidarietà: queste le parole chiave di un atipico marzo; questo, per ora, il 2020 che si sta “esplorando”: una foresta piena di insidie. A Calvi Risorta la popolazione cerca, attenendosi alle disposizioni governative, di evitare uscite inutili e contatti non necessari. Le strade sono deserte, le saracinesche dei negozi tristemente abbassate; il virus ha messo tutti alle corde e mai come in questo periodo, la preoccupazione per un futuro incerto, per la propria salute e per i propri cari è stata più forte. Di sera, circola un’autovettura della Protezione Civile tramite la quale vengono ribadite a gran voce le regole a cui attenersi. Il Sindaco di Calvi Risorta, il dottore Giovanni Lombardi, cerca, anche tramite social, di rassicurare ed al contempo di dispensare suggerimenti ai cittadini. Una reclusione forzata, una quarantena che implica rinunce necessarie per arginare questa inaspettata emergenza sanitaria. Sono giorni in cui tutto gira in negativo, così come le borse delle varie superpotenze mondiali. Eppure non è e non può essere tutto qui. Non ci si può passivamente abbandonare alla paura: il non poter uscire non può significare una rinuncia alla vita. Anche l’essere soli, se gestito nel modo giusto, può rivelarsi un qualcosa di fruttuoso; tutto sta nel dare il corretto valore alle cose: è un gioco di prospettive. Non è un caso che, durante la quarantena si è iniziato a parlare spesso di “scoperta” o “riscoperta” di qualcosa. Molte attività giacevano lì, nascoste in soffitta o su di uno scaffale, lontane dal nostro cuore e dalla nostra attenzione. Riscrivere le priorità quotidiane ha contribuito allo sviluppo del notevole prestigio di cui oggi godono la lettura, la visione di film e serie TV (anche più impegnative) e i giochi di società (se si è in famiglia). Stare con gli amici è un qualcosa di fondamentale, ma stare bene con se stessi è raro, davvero difficile: una specie di virtù. Come ricorda Seneca, una convivenza pacifica e civile in una società passa prima per il perfezionamento individuale. Quale migliore occasione, allora, per fare questo? A Calvi l’isolamento ha trasportato molti indietro nel tempo, in quei giorni dove anche il cucinare era un’arte ed un momento di creatività. La pizza, alimento principe per molti italiani, questa volta viene fatta in casa; tutto ha un sapore diverso perché genuino, perché frutto del proprio impegno. È tuttavia evidente la distanza che ci separa dal passato; l’umanità ha corso a perdifiato lungo il cammino del progresso ed ecco che la tecnologia si rivela una realtà presente e viva. Essa ha potenzialità enormi e forse solo ora ne stiamo comprendendo davvero alcuni aspetti che, in molti casi, sottovalutavamo o semplicemente ritenevamo secondari. Esempio emblematico della necessità dell’impiego dello strumento informatico sono le scuole: anche a Calvi Risorta la didattica a distanza, tramite l’utilizzo di apposite piattaforme, si sta rivelando un mezzo importante per continuare l’istruzione di giovani e giovanissimi; è inoltre fondamentale, come d’altronde ribadisce anche il Governo, cercare di mantenere unito il gruppo classe, quella seconda famiglia o se si preferisce, quel gruppo di amici che la scuola contribuisce a formare col tempo. Per non perdere i contatti con le persone più care, ancora una volta interviene in nostro soccorso la tecnologia; le videochiamate sono all’ordine del giorno e consentono, con quel pizzico di fantasia, di trasformare la tristezza e l’immobilità di questo periodo in momenti di affetto, solidarietà e supporto reciproco. Un 2020, insomma, che sembra l’inizio di Jumanji! Calvi Risorta e l’Italia in generale, stanno davvero vivendo una situazione singolare le cui conseguenze saranno significative, ma sta a noi cittadini inserire nel bilancio finale elementi positivi. Forse il vero imperativo di questi giorni è “non perdete la speranza” (più incoraggiante del semplice, ma comunque significativo, #iorestoacasa). Infatti, riprendendo le parole di Rousseau, chi smette di desiderare e di ricercare la felicità, perde tutto ciò che possiede. La voglia di farcela e la fiducia in noi stessi: di questo il Covid-19 non potrà privarci. Dalla crisi usciremo più forti, più consapevoli e più uniti, non divisi. Le note del nostro Inno che risuonano dai balconi mostrano il desiderio di vicinanza e sono un mantra per esorcizzare la paura. Siamo forti ed è quanto basta. D’altronde, come sentenzia il saggio Albus Silente nel romanzo di J.K. Rowling (“Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”): “La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi se solo uno ricorda… di accendere la luce”.

 

Luca Serio,

Liceo Statale "Salvatore Pizzi"

classe V Scientifico sez. A

- Cronisti di Classe 2019/20 -

 

 

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