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Casal di Principe. La perduta integrità del calcio

Stadio comunaleNuovi scontri tra tifoserie calcistiche: coinvolte, questa volta, le squadre della regione Campania del girone A del campionato Eccellenza.
Sabato 15 febbraio si è assistito, nel piazzale esterno dello stadio "Angelo Scalzone" di Casal di Principe, a scene di pura anarchia e regresso civile.
Proprio poco prima dell'inizio della partita tra Albanova, rappresentante della cittadina dell'agro aversano e Afragolese, esponente della città napoletana, infatti, le tifoserie delle squadre avversarie hanno cominciato a scontrarsi violentemente, ricorrendo non solo alla forza fisica ma anche all'uso di coltelli. Il bilancio degli incidenti registrati, fortunatamente, è stato lieve: qualche auto del parcheggio danneggiata dagli scontri e due soli feriti, successivamente trasportati all'Ospedale Pineta Grande di Castel Volturno: Nicola Pannone, direttore generale dell'Afragolese, investito dall'indomabile orda, ha riportato una frattura al femore, mentre un ultrà della squadra ospite ha accusato due discrete ferite da arma da taglio alla mano. La rivolta sembra essere stata sedata solo una decina di minuti più tardi, durante i quali si è vissuto, come si è ben potuto constatare, un vero e proprio inferno, probabilmente perchè, essendo stata una partita del campionato di Eccellenza del girone A, non si prevedeva l'insorgere di risse e, di conseguenza, a controllare le tifoserie, vi era la sola presenza dell'Arma dei Carabinieri, aiutata dalla Polizia di Stato, giunta in un secondo momento sul luogo delle colluttazioni. A fine incontro, vinto 4 a 1 dalla squadra in trasferta, i presidenti delle due società calcistiche, Giuseppe Zippo e Raffaele Niutta, hanno rassegnato le loro dimissioni poiché, come affermato dallo stesso Zippo in seguito all'evento, il calcio che si era immaginato avrebbe dovuto essere "ben diverso dallo spettacolo indegno andato in scena".
Tale evento, seppur nel piccolo, ha certamente contribuito a dare prova del fatto che, negli ultimi tempi, il desiderio della vittoria della propria squadra del cuore, prevarica, nella maggior parte dei casi e troppo spesso, la stessa passione per il calcio, andandone, così, a danneggiare l'immagine e rovinandone, di conseguenza, i valori così stentatamente trasmessi. Risulta, quindi, necessaria l'introduzione di un totale rinnovamento, nel tentativo di riportare questo sport alla sua integrità originaria, oramai perduta, cosicché tutti possano beneficiare appieno delle sensazioni positive suscitate dal calcio.

 

Claudia Iorio,
III A scientifico, liceo "S. Pizzi"

- Cronisti di Classe -

 

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