Capua. La TRASPARENZA secondo Centore: matrimoni civili in strutture private; richiesta accesso agli atti e interrogazione consiliare.

Piazza dei Giudici - Politica

RICCI MARCO4Dopo l'affidamento DIRETTO dei beni comunali,con una semplice delibera di giunta( non competente in materia)  a una semplice commissione parrocchiale CAPUA SACRA, la famosa  CHIESA IMPRENDITRICE così come la  definiscono oramai in tanti, assistiamo

all’ennesimo atto sotto il controllo di questa Amministrazione di un affidamento a una struttura privata nella quale sarà possibile celebrare i matrimoni civili, ulteriore atto di dubbia legittimità e soprattutto che desta molte perplessità, considerato  non certo in linea con la normativa urbanistica.

Con la determina nr. 649 del 30 agosto infatti è stata  individuata  la  location “Ferdinando e Carolina” gestita dalla famiglia Centore, dove sarà possibile così come  previsto dal bando, celebrare i matrimoni civili con la presenza del personale del Comune.

Fin qui sarebbe tutto normale, se nella determina dirigenziale  non fossero stati  citati i requisiti grazie ai quali la struttura si è aggiudicata la fiducia dell'Amministrazione, infatti   così  cita  la determina: “trattasi di struttura avente i requisiti previsti dalla circolare ministeriale e cioè,  sito di particolare interesse, STORICO, CULTURALE, ARCHITETTONICO, AMBIENTALE, ARTISTICO E TURISTICO.

Sinceramente conoscendo bene  il territorio capuano trovo veramente difficile identificare quell'area come STORICO, CULTURALE, AMBIENTALE, ARTISTICO, ARCHITETTONICA E TURISTICA,  pur volendo sforzare al massimo la mia fantasia, così  l'unico modo per accertare quanto sostenuto dalla dirigente, era scrivere agli uffici tecnici preposti, come ho già fatto e fare accesso alle concessioni  edilizie, nonché richiedere le attestazioni tecniche e  urbanistiche dalle quali sarà possibile appunto dedurre che questa struttura abbia veramente i requisiti di sito STORICO, CULTURALE, AMBIENTALE, ARTISTICO E TURISTICO, così come richiesto dalla circolare ministeriale.

Nulla sulla struttura, anzi gentilissima la proprietà.

È solo un fatto tecnico amministrativo che ha tutta

l'area di uno “SCARABOCCHIO” oltre ad aver per

l'ennesima volta, così come con CAPUA SACRA, creato una  DISCRIMINAZIONE sugli operatori economici della citta’ di Capua.

Questo uno degli argomenti con cui interrogherò il Sindaco, per chiedere anche spiegazioni sul perché concedere questo privilegio a una sola struttura e non invece autorizzare chiunque ne faccia richiesta, verificati i requisiti di sicurezza e agibilità delle strutture,  consentendo al Comune di incassare anche di più, visto che ad ogni matrimonio poteva essere riconosciuto un aggio per l'Ente.

Questo ed altro nell’interrogazione.

 

Cons. Marco Ricci

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