Capua 3 Luglio: termina il nostro impegno in Giunta. Si dimette anche assessore Ingicco

Piazza dei Giudici - Politica

CAPUA3LUGLIODi concerto col nostro assessore Carlo Ingicco, abbiamo deciso di uscire dalla Giunta. Nei mesi della nostra permanenza in Giunta, al di là dell'impegno negli ambiti relativi alle deleghe assegnateci, abbiamo lavorato affinché si condividessero programmi ed obiettivi all'interno della Giunta e fra questa ed i Consiglieri Comunali. Ad un anno dalle elezioni sono maturi i tempi per un primo bilancio che, in tutta onestà, non può considerarsi positivo (e di questo ci assumiamo, ovviamente, la nostra parte di responsabilità).

 

La mancanza di un progetto comune di medio-lungo periodo, da un lato ha costretto l'azione amministrativa a muoversi sull'onda dell'emergenza giornaliera e dall'altro ha fatto si che si acuissero le divergenze tra i gruppi consiliari e tra questi e gli assessori. Consapevoli delle difficoltà economiche che condizioneranno l'azione amministrativa per i prossimi trenta anni, abbiamo individuato (insieme alla maggioranza delle forze politiche e dei consiglieri comunali) alcuni punti strategici su cui intervenire immediatamente e con determinazione (PUC, rifiuti, patrimonio e internalizzazione del servizio di riscossione con conseguente riorganizzazione degli uffici). Su questo, tuttavia, abbiamo ricevuto risposte vaghe ed insoddisfacenti rispetto alle quali, invece di chiedere chiarezza, si sono innescate le spinte centrifughe che si registrano, appunto, quando manca una cornice condivisa in cui orientare l'azione amministrativa.

 

Non abbiamo la presunzione di appartenere a quella parte di maggioranza che si trova nel giusto, ma di certo apparteniamo a quella parte della maggioranza che ha chiesto netta discontinuità con il passato. La vicenda della rinegoziazione dei mutui ne è la prova. La nostra posizione, condivisa con i gruppi di ORA e PD, è stata chiara: un' amministrazione responsabile, diversamente da quanto è accaduto in passato, non deve fare debiti che cadranno sulle generazioni future, soprattutto se, mettendo in campo le giuste azioni, ha la possibilità di attingere risorse altrove. Invece di fare debiti che pagheranno i nostri figli, si dovrebbe pensare, ad esempio, a mettere a reddito il patrimonio dal quale ricaviamo, ogni anno, circa 100mila euro a fronte dei 300mila iscritti puntualmente in bilancio. Con le dimissioni di Carlo Ingicco, finisce il nostro breve impegno in seno alla Giunta.

 

Ci auguriamo che questo gesto possa contribuire ad aprire una fase di vera e seria riflessione all'interno della maggioranza, affinché già dalle prossime settimane si possa cominciare a respirare quell'aria di cambiamento attesa ormai da un anno.

Capua 3 Luglio

 

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