Capua. RICCI: Centore aumenta la tassa sui rifiuti, commettendo secondo noi un grave errore contabile e amministrativo.

Piazza dei Giudici - Politica

forza-capuaForza Capua unitamente ai consiglieri di minoranza hanno chiesto nel Consiglio del 21 Marzo scorso di ritirare la delibera che prevedeva l'aumento della tassa sui rifiuti per 3 motivi ben precisi che secondo noi identificano tale atto come illegittimo:


1) nel piano finanziario hanno inserito a carico dei cittadini la manutenzione delle strade, la pulizia delle caditoie e altri servizi per un importo di 133 mila euro che assolutamente non possono essere addebitati ai cittadini ma al bilancio comunale e pagati con la Tasi;

2) il piano finanziario è fasullo perché costruito sul 2017 su una proiezione di produzione dei rifiuti al dir poco fantascientifica, anziché come prevede la legge prendere di riferimento la produzione dei rifiuti al 31/12/2016 e cioè a consuntivo considerato che il contratto della ditta ha avuto inizio il 1 febbraio 2016, quindi non è possibile cancellare e non tenere conto di ciò che la ditta ha già fatto, e quindi come dice la legge applicare la formula del N-1 cioè riferimento anno precedente;

3) la ditta aveva per contratto l'obbligo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro 6 mesi dall inizio contratto, invece ha chiuso l'anno con il 29%, ciò ha determinato un incremento dei costi notevole per quanto riguarda la maggiore quantità di rifiuto indifferenziato portato in discarica, circa 380mila euro in più rispetto all'obiettivo del 65%, a parte la grave inadempienza contrattuale che andava amministrativamente gestita diversamente, dunque questi maggiori costi andavano addebitati alla ditta a fine anno e ripartiti a ribasso del canone
nell'anno corrente abbattendo ancora di più il costo totale, della serie se tu non mi fai il servizio e addirittura mi crei un danno, non posso liquidarti 223000 euro mensili per un servizio che ne vale si o no 150.000. Basta leggere gli atti di liquidazione è rendersi conto di cosa parliamo, si elencano inadempienze gravi e si decurta una minima parte, ed ecco che a fine anno ci ritroviamo con costi in aumento anziché a fronte di un pessimo servizio abbattere i costi alla cittadinanza.
Per quanto su detto vi elenchiamo la normativa vigente.
Ecco il perché:

La Legge di stabilità per il 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147, comma 639) istituisce l’imposta unica comunale (IUC), basata su due presupposti impositivi:

1) uno riferito al possesso e commisurato alla natura e al valore dell’immobile;

2) l’altro alla erogazione e alla fruizione dei servizi comunali.
In base a questi presupposti, la IUC si compone di:
A) una imposta di natura patrimoniale - l’IMU - dovuta dal possessore di immobili (con esclusione delle abitazioni principali non di lusso);
B) una componente riferita ai servizi, che a sua volta si articola in:

- TASI - relativa ai servizi indivisibili dei Comuni (illuminazione pubblica, vigilanza urbana,
manutenzione delle strade e del verde, ecc.) a carico sia del possessore che dell’utilizzatore
dell’immobile;
- TARI - relativa al finanziamento dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a
carico dell’utilizzatore dell’immobile.
Quindi come potete leggere nella Tari e quindi a carico dei cittadini non possono essere inseriti servizi come la manutenzione stradale, quindi i primi 133 mila euro sarebbero stati abbattuti e quindi l'atto è ILLEGITTIMO.

Per quanto riguarda invece il piano finanziario su cui è stata determinata l'aumento della tassa, vi mostriamo di seguito la formula con la quale la normativa nazionale indica nelle linee guida il calcolo della TARI e dove si indica in modo esplicito di prendere in riferimento l anno precedente e non l anno in corso, solo in caso di nuovi servizi e inizio di un nuovo contratto poteva andare in deroga, ma nel nostro caso il servizio é iniziato 1 anno fa e quindi la deroga non si applica.

documento rifiuti

 

Infine se l Amministrazione oltre le normali contestazioni dovute alla carenza dei mezzi, all' assenza di tante altre voci che prevedono lo svolgimento ordinario del servizio, verso novembre avesse analizzato la produzione dei rifiuti, e avesse riscontrato nell analisi dei costi un enorme aumento rispetto ai costi che si sarebbero invece avuti con il raggiungimento come da contratto del 65%, forse avrebbe potuto fare un accertamento dell inadempimento contrattuale, quantificarlo e addebitarlo
all' azienda che lo ha generato e non ai cittadini, riducendo così ulteriormente i costi, in quanto sarebbe stato spalmato sui canoni attuali.
Naturalmente la maggioranza non ha voluto ascoltare e si sono presi la responsabilità amministrativa e contabile di votare a favore, quando invece la minoranza li invitava semplicemente a ritirare la delibera a fare una riflessione e poi ritornare in Consiglio.
Noi andremo avanti e porteremo nelle sedi opportune la documentazione affinché si dimostri che i cittadini non debbano pagare disservizi per incapacità di altri e soprattutto non devono pagare servizi non previsti dalla legge, bastava semplicemente fare la doppia fatturazione, ma la verità è che non hanno voluto mettere i 133 mila euro a carico del bilancio perché credo avrebbero avuto difficoltà dopo a chiuderlo, quindi cosa più semplice addebitare tutto ai cittadini e commercianti.

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