Capua. Anche Frattasi interroga il Sindaco su varie problematiche irrisolte

Piazza dei Giudici - Politica

 

pasquale frattasiAnche Pasquale Frattasi, consigliere di minoranza ed ex candidato Sindaco alle scorse tornate elettorali, pone nuove interrogazioni al Primo Cittadino Eduardo Centore.
Purtroppo, dice Frattasi, ci sono molte questioni irrisolte dalla passata amministrazione e, ancora da attuare, con la nuova giunta Centore.

Dunque Frattasi, pone ben sei interrogazioni, una più "piccante" dell'altra.

 

Come prima nota, il consigliere mette alla luce l'esistenza dell'A.CA.G.E. (Agenzia carnevale e grandi eventi) e la sua reale efficienza. Precisamente, Frattasi chiede che tipo di provvedimenti intende adottare per il ripristino del funzionamento di codesta istituzione comunale e, più in generale, sulle iniziative (quanto mai urgenti!) che l’Amministrazione,a parere dell’interrogante, dovrebbe attuare nel campo della cultura e degli eventi.


Un'altra interrogazione riguarda la questione del servizio idrico capuano.
Ecco cosa chiede Frattasi nell'interrogazione:
"PREMESSO
- che il concessionario del servizio idrico applica sulle fatture emesse in favore dei titolari di utenze idriche anche i canoni inerenti la quota depurazione e la quota fognatura;
- che un cittadino capuano ha citato in giudizio il Comune di Capua ed il Concessionario del Servizio Idrico, contestando la quota parte delle fatture relative proprio alla quota fognatura e alla quota depurazione, ritenute non dovute a causa dell’assenza di impianti di depurazione delle acque reflue;
- che si costituiva in giudizio la sola Concessionaria mentre veniva dichiarata la contumacia del Comune di Capua, non costituitosi in giudizio;
- che nella sentenza di primo grado si legge che “il convenuto avrebbe dovuto dare prova dell’esistenza e del corretto funzionamento degli impianti di depurazione, che non è stata fornita”;
- che nel merito della vicenda il giudice, nella motivazione della decisione, afferma che va fatto riferimento sia agli insegnamenti della Corte Costituzionale (Sentenza n. 335/2008) sia agli insegnamenti della Corte di Cassazione (Sentenza n. 14042/2013);
- che in virtù di tali sentenze, continuandola letturadella sentenza favorevole al cittadino ricorrente, “non sarebbero dovuti i pagamenti del canone di depurazione delle acque laddove il Comune sia sfornito di impianto di depurazione centralizzato delle acque”;
- che, proseguendo, “la tariffa del servizio idrico integrato si configura, in tutte le sue componenti, come il corrispettivo di una prestazione commerciale complessa e non come tributo, nonostante il prezzo sia determinato nel suo ammontare in base alla legge”;
- che, ancora, “in tale quadro, a fronte del pagamento della tariffa, l’utente riceve un complesso di prestazioni consistenti sia nella somministrazione della risorsa idrica sia nella fornitura dei servizi di fognatura e depurazione e, di conseguenza, è irragionevole l’imposizione all’utente dell’obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione”;
- che, infine, “non sussiste il diritto alla riscossione del corrispettivo laddove non sia fornita prova dell’esistenza di un impianto funzionante ovvero l’effettiva fruizione del servizio di depurazione cui, per la rilevata natura sinallagmatica del rapporto, risultava condizionato l’accoglimento della pretesa di pagamento;
CONSIDERATO
- che la sentenza di primo grado sopra richiamata in più parti, ha dichiarato non dovute le somme relative ai canoni di depurazione acque e fognature in relazione alle fatture contestate dal cittadino ricorrente;
- che, alla luce delle premesse e considerazioni fin qui esposte, è quanto mai opportuno approfondire la questione sopra esposta, anche alla luce della sentenza emessa che la parte ricorrente ha comunicato essere“passata in giudicato”;
- che è altrettanto opportuno chiarire in termini generali la problematica sollevata e, quindi, far luce sull’aspetto relativo al pagamento delle quote riferite ai canoni di depurazione e fognatura richiesti in fattura dal Concessionario del Servizio;
INTERROGA
la S.V.in merito all’importante argomento sopra esposto, richiedendo una puntuale informazione, anche in relazione alle eventuali iniziative che l’Amministrazione intende attuare in relazione per un’adeguata e chiara informazione ai cittadini utenti"

 

Interrogazione riguardante il PUC:
"PREMESSO
- che nell’arco della precedente consigliatura il nuovo Piano Urbanistico Comunale in sede di Conferenza dei Servizi Provinciale registrava una deliberazione di parità che di fatto non consentiva di portare a compimento il complesso iter di tale importante e strategico strumento di pianificazione;
- che la Città di Capua è in attesa di un nuovo e moderno strumento di pianificazione urbanistica ormai da decenni;
- che dotare la città di un nuovo e moderno Piano Urbanistico Comunale è fondamentale per l’ottimizzazione dell’attuale assetto urbano e per uno sviluppo sostenibile del territorio comunale;
- che la Regione Campania prevede il commissariamento per tutti i comuni che non si doteranno di un nuovo Piano Urbanistico Comunale entro il prossimo luglio 2017;
CONSIDERATO
- il non secondario aspetto delle ingenti risorse economiche che l’Ente ha investito nel cosiddetto Ufficio di Piano;
- l’importanza di non disperdere, per quanto possibile, il complesso lavoro fin qui svolto dal suddetto Ufficio di Piano e, più in generale, dai competenti uffici comunali;
- le evidenti lacune che lo scrivente ha oggettivamente constatato, anche in materia urbanistica, nelle Linee Programmatiche di mandato presentate al Consiglio Comunale nella seduta del 25/11/2016;

INTERROGA
la S.V.per conoscere quali azioni codesta Amministrazione intende attuare in materia di pianificazione urbanistica, anche in virtù del lavoro fin qui svolto dall’Ente comunale".

 

Interrogazione riguardante i paletti "dissuasori":
PREMESSO

- che in alcune strade del centro storico, nello specifico via Roma, c.so Gran Priorato di Malta, via Duomo, via Principi Normanni e via Principi Longobardi, si denota, in diverse parti, la presenza delle sole basi dei paletti dissuasori;
- che ciò crea grave pericolo sia per le vetture sia per la circolazione dei pedoni;
- che, data la scarsa illuminazione di alcune delle suddette strade, queste basi possono essere anche considerate dei pericolosi ostacoli per pedoni e conducenti di veicoli;
- che in alcune zone del centro città sono addirittura rinvenibili elementi fisici difficilmente definibili, come ad esempio in Piazza Marconi, area antistante l’ingresso della Chiesa dell’Annunziata, dove si mescolano e sovrappongono, in ordine sparso, blocchi di cemento, paletti dissuasori e catene;
- che, sempre in Piazza Marconi, gli stalli di sosta da un lato e la sosta selvaggia dall'altro, impediscono il doppio senso di marcia previsto per tale piccolo tratto stradale;
- che in alcuni tratti stradali del centro città la presenza dei paletti su entrambi i lati della strada impedisce, di fatto, anche la fermata di emergenza, ben diversa dalla sosta;
- che in campagna elettorale furono annunciati tempestivi interventi tesi al miglioramento della mobilità e vivibilità del centro storico e del borgo di Sant’Angelo in Formis e fu addirittura annunciata l’eliminazione dei suddetti paletti dissuasori;
- che rispetto ai suddetti proclami oggi non si rinviene nemmeno l’ombra di un'intenzione;

INTERROGA
la S.V. in merito alle problematiche sopra esposte e alle azioni che l’Amministrazione intende attuare in materia.

 

Interrogazione inerente l’indizione del bando per l’accesso al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli art. 6 comma 5 del D.L. n° 102/2013 convertito in Legge n°124 del 28/10/2014
"PREMESSO
- che il decreto legge 31 agosto 2013 n. 102 recante “Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno allepolitiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici” convertito conmodificazioni, dalla legge 28.10.2013 n. 124 ha stabilito al comma 5 dell’articolo 6 (Misure di sostegno all’accesso all’abitazione e alsettore immobiliare) di istituire presso il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti un fondo destinato agli inquilini morosiincolpevoli, con una dotazione di 59,73 milioni di euro per l’anno 2016;
- che il suindicato comma 5 dell’articolo 6 dispone che con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Provincie Autonome di Trento eBolzano, si provveda al riparto delle risorse assegnate al predetto Fondo, nonché di stabilire i criteri e priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscano le condizioni di morosità incolpevole che consentono l’accesso ai contributi;
- che le risorse assegnate alla Regione Campania sono pari a € 4.312 215,25;
CONSIDERATO
- che con deliberazione n. 231/2008 la Giunta Regionale ha approvato le linee guida per la programmazione in materia di Edilizia Residenziale Pubblica e fondi fitto di cui alla Legge 431/98, delegando all’attuazione l’area di coordinamento Governo del Territorio;
- che, pertanto, con Decreto Dirigenziale n. 511 del 12/11/2008 è stato istituito il Fondo per la concessione di contributi integrativi ai canoni dilocazione in favore di cittadini soggetti a procedure di sfratto approvando la procedura a sportello a favore dei Comuni della Zona Rossa del Vesuvio;
- che con Decreto Dirigenziale n. 162 del 28/10/2013 è stato deciso di allargare ai Comuni ad Alta Tensione Abitativa la platea di beneficiari del Fondo Regionale per la concessione dei contributi integrativi ai canoni di locazione in favore dei cittadini soggetti a procedure di sfratto;
- che con Deliberazione della Giunta Regionale n. 804 del 30/12/2014, si approvavano le linee guida per l’accesso al fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, ai sensi dell’art. 6 comma 5 della Legge n° 124 del 28/10/2014;

INTERROGA
la S.V. in merito all’indizione del bando ed ai relativi tempi, utili per l’accesso al Fondo destinato ai cosiddetti morosi incolpevoli".

 

L'ultima interrogazione, riguarda il Vico Luca Censio e la pericolosità degli alunni della vicina scuola Pier delle Vigne, a causa di una problematica inerente l’adiacente ala del Fabbricato;
PREMESSO
- che in Vico Luca Censio insiste un’area di interdizione al transito veicolare e pedonale a causa di una problematica inerente l’adiacente ala del Fabbricato ove è ubicato un plesso dell’Istituto Comprensivo Pier delle Vigne;
- che tale arteria stradale di collegamento tra via Roma e via Pomerio è anche un importante “valvola di sfogo” del traffico veicolare in concomitanza con la chiusura del tratto stradale di via Roma corrispondente all’ingresso del suddetto plesso scolastico;
considerato
- che l’immediata vicinanza del plesso scolastico espone a potenziali pericoli anche i tanti alunni che quotidianamente si recano a scuola;
- che il transennamento e la messa in sicurezza dell’area non appare in condizioni tali da scongiurare situazioni di pericolo, che aumentano inevitabilmente nelle giornate con meteo avverso;
- che la problematica evidenziata riguarda anche il primo tratto di fabbricato dell’ala di Via Roma, proprio a pochi metri dall’ingresso del plesso scolastico;

INTERROGA
la S.V. in merito alle condizioni fatiscenti e di pericolo in cui verte tale parte di fabbricato e, più precisamente, circa le azioni che l’Amministrazione intende attuare per il pieno ripristino del transito pedonale e veicolare di Vico Luca Censio e, nelle more, per l’eliminazione definitiva di ogni potenziale situazione di pericolo.

Queste interrogazioni, dovrebbero avere spazio al prossimo incontro della Giunta, affinchè vengano date chiare e trasparenti risposte, a situazioni che coinvolgono tutta la cittadinanza.

 

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