Tendopoli a Capua: sollecitato dai cittadini il sindacato Cisas emette un comunicato stampa

Piazza dei Giudici - Politica

tendopoli immigratiIl sindacato C.I.S.A.S. (Confederazione Italiana Addetta ai Servizi) ha scritto un comunicato per appoggiare la protesta dei cittadini capuani verso la decisione di ospitare in città, in località Maiorise nel rione Porta Roma, una tendopoli per l'accoglienza di 288 immigrati. Per dovere di cronaca, il sindaco Centore ultimamente si era espresso favorevolmente all'accoglienza firmando un documento nell'ultimo incontro avvenuto in Prefettura ed indicando un sito diverso rispetto a quello stabilito in precedenza, però rendendosi disponibile a garantire solo lo smaltimento dei liquami stante le difficili condizioni economiche del comune di Capua. Successivamente diversi consiglieri di opposizione scrivevano comunicati al vetriolo per contestare la scelta del Sindaco, secondo loro avvenuta senza aver coinvolto il Consiglio comunale e l'intera cittadinanza. Il Sindaco rispondeva con un pubblico manifesto in cui spiegava che la sua scelta era stata dettata dal dall'obbligo al rispetto della legge dello Stato e specificando di aver comunicato al Prefetto l'impossibilità di garantire servizi alla tendopoli stante le precarie condizioni economiche del Comune. A quel punto si attivavano il Comitato Civico Porta Roma e un altro Comitato, che facevano pervenire al Sindaco, attraverso una lettera aperta ed una petizione di circa mille firme, tutta la contrarietà e le preoccupazioni del popolo capuano nei confronti di siffatta scelta. Così il Primo cittadino, dopo un incontro col il presidente del Comitato Civico Porta Roma Giovanni Melchionna, portava a conoscenza della cittadinanza, attraverso un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook, che si era prodigato con lettera scritta al Prefetto di Caserta per esprimere le forti preoccupazioni, i disagi e la contrarietà dei cittadini capuani nell'accogliere un numero così alto di immigrati in una tendopoli nel tentativo di "arginare" la situazione.

Riportiamo integralmente il comunicato della Cisas.

"La delegazione zonale della Cisas di Capua, contattata da numerosi residenti, si fa portavoce dei tanti disagi dei cittadini capuani, che sono nettamente contrari alla istallazione di una grossa tendopoli, tale da ospitare 300 nuovi immigrati, tra l'altro senza regolare permesso.
A tale proposito, si è creato anche un apposito Comitato per il NO, che ha compilato una petizione con circa 1000 firme di cittadini. La questione viene discussa anche nel Consiglio Comunale, i cui rappresentanti sono in larga parte anch'essi contrari.
Bisogna ricordare che Capua è sempre stata una città molto accogliente. Fu la prima in Italia per decenni e senza mai lamentarsi, ad avere un Campo Profughi, ben organizzato dalla Prefettura e ben vigilato dalla Questura con immigrati corretti ed educati. Costoro cercavano anche gradualmente di integrarsi e non diedero mai fastidio ai residenti della zona.
I cittadini di Capua ora sono contrari perché i profughi vengono ghettizzati ed abbandonati del tutto, oltre a comportarsi - per lo più - negativamente, spacciando, drogandosi e rubando.
Inoltre, fa male agli italiani, specie quelli poveri od in ristrette condizioni economiche e senza lavoro, assistere alla presenza di immigrati, che oziano per l'intera giornata con cellulari satellitari ed auricolari e con le mani solitamente impegnate da bottiglie di bevande alcoliche.
La Confederazione Cisas, anche in considerazione dell'alto numero di strutture militari non utilizzate e di Conventi religiosi non più funzionanti presenti in Capua, ritiene opportuno e corretto utilizzare tali strutture, invece della istallazione di una carente ed antigienica tendopoli.
Non bisogna dimenticare - aggiunge la Cisas - che vi sono anche Comuni e zone della provincia di Caserta, che si vanno progressivamente desertificando, ove gli immigrati potrebbero stare benissimo ed integrarsi completamente con gli attuali residenti che hanno loro stabili agricoli da mettere a disposizione, come già avvenuto in qualche Comune.
Un appello collaborativo al Prefetto ed al Sindaco di Capua da parte della Cisas affinché venga preso opportunamente in considerazione un suggerimento, che eviterebbe anche il grosso e giusto malcontento da parte degli attuali residenti della sempre ospitale e storica città di Capua".

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