ELEZIONI, DI AGRESTI (CAPUA BENE COMUNE): “CON LA CULTURA SI PUO’ MANGIARE”

Piazza dei Giudici - Politica

castello-delle-pietre“Con la cultura si può mangiare”: in poche ma efficaci parole Gianluca Di Agresti, candidato consigliere per la lista Capua Bene Comune con Pasquale Frattasi sindaco riassume la ricetta per il riscatto sociale della città.
Rendere la cultura ed il turismo volani per lo sviluppo economico della città d’arte e di studi può essere un obiettivo perseguibile partendo dalla messa in sinergia di tutte le realtà attive sul territorio “Fare rete tra le eccellenze associative della città in ossequio all’articolo 9 della Costituzione che difende la cultura e lo sviluppo di una cultura dal basso”.
Il rilancio della cultura e del turismo a Capua, per Di Agresti, passa dall’impedire la svendita dei beni immobiliari di rilievo, che vanno difesi da ogni tentativo di speculazione: “Giù le mani dai gioielli di famiglia, il patrimonio architettonico di rilevanza storica ed archeologica deve essere valorizzato restando in mani pubbliche. Ci interroghiamo, in particolare, - sottolinea il responsabile cittadino di Sel - sul destino del Castello delle Pietre appena liberato definitivamente dalla Polizia Stradale, e gradiremmo conoscere il parere degli altri candidati sindaci sul tema: a parole tutti si proclamano paladini dei beni comuni ma le chiacchiere stanno a zero. Noi abbiamo difeso con le unghie e con i denti Palazzo Fazio, difenderemo e riqualificheremo il Castello delle Pietre”.
Senza restituire il patrimonio di Capua innanzitutto ai propri cittadini, è impensabile parlare di rilancio turistico: “Al centro del nostro programma c’è la riapertura permanente di tutti i siti storico-artistici del territorio, dalle Chiese longobarde alla Sala d’Armi. Prevediamo inoltre di rendere nuovamente fruibili complessi importantissimi come le Torri di Federico II, il Castello di Carlo V, i Fossati, la casa di Giuseppe Martucci, le Tombe dei Garibaldini, l’ex caserma Mezzacapo, per non parlare di una Villa Comunale da restituire una volta e per tutte alla comunità”.
Di Agresti sottolinea inoltre l’importanza di rendere produttivi i numerosi locali pubblici e privati che versano in stato di totale abbandono e degrado. Ciò può rendersi possibile, con Capua Bene Comune al governo, attraverso “una progettualità di auto-recupero degli spazi di proprietà pubblica o privati abbandonati, da parte di attività no-profit, mediante modello unico di bando; ciò servirà anche ad ottimizzare il patrimonio pubblico da destinare al soddisfacimento di bisogni sociali”.
Il voto a Capua Bene Comune – conclude il candidato - è l’unico voto possibile per liberare la città dal malgoverno del centrodestra in tutte le forme in cui si ripresenta a questo appuntamento elettorale.

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