Capua. Alma Niola per Capua Popolare: programmi sterili tra festini e comizi.

Piazza dei Giudici - Politica

Alma NiolaDi recente - dice Alma Niola- assisto ad un continuo sbandierare al vento di meriti e di demeriti, di nuove promesse e di mancate promesse, ma anche di coloro che all'improvviso scoprono un amore sconfinato per la nostra Città.
Mi accorgo solo oggi di quante persone, collocate strategicamente dalla stessa parte, lasciano intendere di condividere le stesse idee, esprimono reiteratamente concetti critici all’amministrazione uscente divenuti ormai un luogo comune, è facile intuire che lo scopo sia legato esclusivamente alla raccolta di voti.
Tra festini e comizi, ai quali ho assistito con molta attenzione, ho concepito a fatica i contenuti, i propositi ed i progetti per migliorare concretamente la nostra Città.
Infatti disapprovo totalmente l’idea, di alcuni schieramenti politici, che preferiscono conferire attraverso un bando pubblico cariche importanti da rivestire nella prossima amministrazione, non credo sia attendibile l’assegnazione di una carica all’assessorato in questo modo, solo per dimostrare imparzialità e trasparenza, la stessa potrebbe rivelarsi l’esatto contrario, in quanto i requisiti previsti ed i modi di assegnazione non convincono affatto.
Altri, invece si dilettano a mostrare scempi fotografici sui social network, ebbene forse avranno anche ragione nel denunciare quanto visibile agli occhi, è in particolare a queste rappresentazioni negative della nostra Città che chiedo:
Non credete che le innumerevoli critiche legittimino le tante cose fatte? Non credete sarebbe stato meglio collaborare ai progetti realizzati anziché’ attendere la campagna elettorale improvvisandovi salvatori della patria?
È risaputo che realizzare comporta un margine di errore, chi non realizza non sbaglia mai.
Pertanto, mentre tutti si affannano ad assecondare lamentele, disperazione e richieste di posti di lavoro, noi di Capua Popolare stiamo seguendo con particolare interesse la crisi che da diverso tempo stanno attraversando i lavoratori della Pierrel S.p.a., ai quali l’azienda, per questioni finanziarie, di recente ha richiesto nuovi sacrifici economici agli stessi per ridurre il costo del lavoro, allo stesso modo stiamo monitorando la questione rifiuti, per anni tollerata in silenzio da un’opposizione che nulla ha fatto in questi lunghi anni se non presentare compitini di scarso interesse, mentre oggi improvvisamente propone fantastiche soluzioni difficilmente realizzabili in breve tempo.
Come annunciato nei precedenti comunicati sono sensibile a questa tematica, vissuta in modo diretto da circa 20 anni, comprendo le richieste che mi pongono i cittadini in questi giorni, i quali chiedono un servizio equiparato alla bolletta che gli viene puntualmente recapitata.
In primo luogo credo sarebbe necessario stendere un protocollo d’intesa Comune/Azienda per regolarizzare la posizione degli 11 lavoratori esclusi dalla gara (la maggior parte di essi ha vinto il ricorso presentato al Giudice del Lavoro e quindi a breve reintegrati) liberandoli dalla pressione ai quali sono sottoposti ogni qualvolta si presenta un cambio di azienda o una tornata elettorale. Ciò non graverebbe ulteriormente sulle casse comunali, in quanto sarebbe un buon punto di partenza ridurre il costo di smaltimento della frazione secco indifferenziato, che mi sembra eccessivo, cosi come si evince dalla determina N°424 e 425 dell’11/05/2016, se a questo aggiungiamo una buona e continua informazione e distribuzione dei materiali, un controllo costante del conferimento e della raccolta, tutto quanto già previsto nell’attuale gara aggiudicata di recente, si otterrebbero i risultati che alcuni vogliono far sembrare scienza. Sono convinta che con piccoli correttivi si otterrebbero le risorse economiche di copertura per sostenere il costo del lavoro per l’assorbimento delle 11 unità, ricevere un servizio efficiente e di conseguenza una riduzione della tassa sui rifiuti. Inoltre uno dei primi obbiettivi che andrebbe realizzato è quello di introdurre un meccanismo a difenda dei contribuenti, giusto contestare e penalizzare le inadempienze dell’azienda, ma allo stesso tempo bisogna rendere ai cittadini che non ricevono un adeguato servizio le somme decurtate.
Il mio debutto in politica -conclude Niola- è per me un impegno serio, essere me stessa per essere credibile senza indossare la maschera da politico.
Chi è un uomo perbene e onesto sarà un politico perbene e onesto.

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