Capua. Acage e ingerenze della politica, Ramelli e Caratelli sbattono la porta

Piazza dei Giudici - Politica

ramelli marinaCARATELLI FEDERICOLa presidente dell'Acage Mariana Ramelli e il consigliere Federico Caratelli hanno rassegnato le dimissioni dall'organismo voluto dall'amministrazione di Carmine Antropoli. 

riceviamo e pubblichiamo la missiva che Marina Ramelli ha inviato al primo cittadino, al consigliere Tullio Del Pozzo, al direttore Acage Camillo Ferrara e alla dirigente comunale Angiuli.

"Tante sono le motivazioni che mi supportano in questa scelta sofferta ma assolutamente necessaria, prima tra tutte la convinzione che le continue ingerenze politiche e il modo di "fare politica" di alcuni Amministratori, che non condivido, non comprendo e che hanno sin da subito interferito pesantemente con il funzionamento dell'Agenzia. Ho accettato la presidenza dell'Agenzia con entusiasmo e ho cercato di comportarmi come mio costume con atteggiamento leale e con spirito collaborativo in modo conseguente verso i membri dell'Agenzia e verso l'amministrazione. Non ricevendo in cambio altrettanto. Prendendo parola e posizione quando mi è sembrato necessario, ma sempre nel rispetto degli altri a cominciare da chi si è assunto l'onere e la responsabilità di far parte dell'Agenzia, come faccio in questo momento. Ma purtroppo la costituzione dell'Agenzia, fortemente voluta da una parte dell'Amministrazione, persuasa che un Ente come essa avrebbe potuto gestire in maniera imparziale e con trasparenza il denaro pubblico dedicato agli eventi, come l'importante e storico Carnevale, vanto per la nostra città, è da subito risultata scomoda a chi invece vuole perpetrare il sistema del clientelismo e dello scambio elettorale.
Attacchi verbali da parte di personaggi locali molto vicini alla politica e che addirittura sono riusciti a provocare la dimissione di gente onesta che faceva parte dell'Agenzia per consentire di infiltrare persone maggiormente rappresentate che hanno contribuito dall'interno a boicottare il funzionamento dell'agenzia e ha condizionarne l'operato. Ne è prova che varie istanze della scrivente sono cadute nel vuoto, cito le più recenti, come quella di relazionare al Consiglio Comunale, ex art. 13 dello Statuto, (prot. n. 135997/03/2014) oppure convocare la Conferenza dei Capi Gruppo, inoltrata il 19 marzo 2014 (prot. n 136627) ma anche quelle istanze strettamente connesse a consentire il funzionamento sono state disattese, come quella reiterata più volte di ottenere una sede decorosa ed attrezzata, che spetterebbe comunque da Statuto, e di un area cantiere per promuovere le attività proprie dell'Agenzia (prot. n. 135855 del 06/03/2014). Persino la delibera di G.M. n. 18 del 12.02.2015, immediatamente eseguibile, che attribuisce, ex art 17 dello Statuto, la somma di € 8.000,00, a tutt'oggi non è stata ancora erogata. In una Città come questa, che aspetta segnali e risposte, sono profondamente a disagio in questo ruolo e lo sono stata mi creda, per via di questi uomini politici che ho conosciuto e che ci hanno osteggiato che sono e restano rappresentativi di nulla; per quella classe dirigente, inerte, è avvitata su questioni autocelebrative e sorda alle richieste di collaborazione dell'Agenzia, personaggi capuani che fanno credere di fare il bene della città, sotto mentite spoglie, curando in realtà solo interessi personali, mentre l'azione amministrativa davanti a ciò è come frenata, bloccata. L'entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi, e la convinzione di non voler mollare per non dare adito a questa parte malata della città mi ha spinto a continuare a mantenere l'incarico, così come la collaborazione di alcuni membri dell'Agenzia che oggi sicuramente fanno proprie queste parole, sanno che non ho voluto consentire e non voglio che una sfida persa si traduca nell'insoddisfazione, nell'impossibilità di fare, di agire davvero per il bene comune. Ho sempre lavorato per sostenere al massimo l' Agenzia, cercando di conciliare anche le esigenze dell'attuale vicenda amministrativa e dell'evidente periodo di congiuntura economico-finanziaria; ho messo a disposizione dell'intera comunità la mia caparbietà, la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia professionalità, il mio saper fare squadra. Ho provato, con umiltà e correttezza, a creare rapporti collaborativi con Lei e con i colleghi assessori e consiglieri, per rendere maggiormente visibile l'impegno di tutti a svolgere i compiti dell'Agenzia. Ho dato disponibilità totale ai cittadini, agli utenti in genere, quale che fosse la loro provenienza sociale e/o politica, alle associazioni presenti sul territorio che hanno mostrato interesse alla collaborazione con l'A.Ca.G.E. facendo diventare ogni loro esigenza un problema da affrontare e risolvere, ma la rispondenza sul territorio è stata davvero troppo limitata forse proprio perché l'Agenzia è stata sin da subito screditata da uomini rappresentativi di altre associazioni, legate ad alcuni consiglieri comunali che sin da subito hanno osteggiato il funzionamento dell'AGENZIA stessa. In un Palazzo comunale dove le riunioni si convocano e si svolgono, all'oscuro di questa presidenza, per affidare il Carnevale all'associazione X, piuttosto che a quella Y, senza considerare che un evento, l'evento DI CAPUA PER "ECCELLENZA", richiede invece la collaborazione e la sinergia di tutte le forze presenti sul territorio. Questo modo di gestire il Nostro Carnevale, non credo sia un metodo giusto, saggio, adeguato ai tempi e alle esigenza di questa Città. Si è perpetrata anche, ahimè, con il Suo avallo, la volontà di non interagire con me e con l' agenzia e si è persa l'occasione di far capire che solo l' umiltà e lo spirito collaborativo sono un'arma vincente.
Non ho mai sofferto di ansia da collocazione e se ho rimandato questo momento è perché avrei preferito risolvere le problematiche esposte colloquiando. E' una questione di stile.
Ma, nonostante tutto, evidentemente bisogna fare altro; bisognerebbe che da più parti si facesse altro. Di più: bisognerebbe costruire, più che demolire.
Non mi permetto di giudicare il passato, il presente. Né voglio indugiare oltre con le mediazioni.
Non intendo disinteressarmi della cosa pubblica, anzi! Non intendo demandare ad altri il tentativo di costruire una Città diversa, più sana. Voglio, al contrario, investire il mio tempo per immaginare una vicenda nuova, in cui il protagonismo vero di gente laboriosa sia al centro di tutto. Distante da storie che vengono da lontano, che non appartengono a me né a tanti che come me vorrebbero cambiare le cose nell'interesse esclusivo del Capuani che amano Capua.
Secondo coscienza compio con questo atto che è anche una scelta di distinguo dall'attuale vicenda amministrativa.
Ebbene, sono serena: ho adempiuto a quanto di mia competenza per come meglio ho potuto date le circostanze, avviando concretamente tutte le procedure utili al raggiungimento degli obiettivi concordati e fissati.
Ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto realizzare, di più e meglio, lo rimetto all'oculato giudizio altrui.
Approfitto di questo momento per ringraziare: Lei (che almeno all'inizio) ed i colleghi assessori e consiglieri e i membri dell'agenzia che in parte e nelle loro possibilità chi più chi meno, nonostante le diversità di vedute di molte problematiche, avete manifestato stima e rispetto nei miei confronti.
Ringrazio alcuni dipendenti comunali che mi hanno accolto, supportato, ascoltato. Il cui lavoro silenzioso e concreto è una vera risorsa per questa Città.
A quei politici (o politicanti?) e/o personaggetti che gravitano attorno ad essi, che, invece, mi hanno ostacolato, offeso, attaccato ingiustamente e che, nonostante tutto, evidentemente per volere di parte di questa amministrazione, a tutt'oggi restano i preferiti, dico solo che assumere un tale tipo di atteggiamento senza mai scusarsene non è un danno a me come persona, ma è un danno ai capuani e a Capua.
Ora desidero cambiare pagina.
Voglio continuare a spendermi per questo territorio, in ogni modo.
Sono grata a Lei e a chi ha creduto nelle mie potenzialità . Ritengo di non aver profuso invano le mie energie. Adesso, però, senza continuare ad abbracciare croci che non mi appartengono, voglio iniziare un nuovo capitolo d'impegno".
Con le stesse motivazioni si è dimesso anche il consigliere Federico Caratelli.

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