Capua. Gassificatore e Capua 2 : un pasticcio tira l’altro

Piazza dei Giudici - Politica

 

gassificatore impiantoRiceviamo e pubblichiamo il testo del volantino redatto dai consiglieri comunali di opposizione Pasquale Frattasi, Antonio Gucchierato e Antonio Minoja. Si tratta di un volantino distribuito domenica 11 ottobre.

La sospensione del bando di gara per la realizzazione del Gassificatore costituisce un ulteriore smacco per l’amministrazione Antropoli e conferma l’inconcludenza di una gestione miope, inetta ed arrogante della cosa pubblica.
Il senso di responsabilità di quei consiglieri comunali che si sono dichiarati contrari alla scellerata realizzazione di un impianto dannoso ed improduttivo ha aperto le porte ad un processo virtuoso di partecipazione e dialogo con le istituzioni che ha coinvolto cittadini, movimenti, associazioni e partiti in un confronto paritario che, senza indulgere in atteggiamenti ideologici o pregiudiziali, ha prodotto analisi concrete, nel merito della questione, e successivamente argomentazioni che sono state presentate ripetutamente nelle sedi dovute ed hanno avuto la forza di resistere alle polemiche strumentali, agli interessi di parte, e di convincere gli interlocutori istituzionali al punto da essere tutte presenti nel documento con il quale Fulvio Bonavitacola, assessore all’ambiente della giunta de Luca, ha chiesto la sospensione della procedura di gara. A tutti, senza distinzioni, va il nostro ringraziamento, Movimento NOGAS, Extra Moenia Capua, Capua Bene Comune, Capua Nostra, PD, NCD, M5S, SEL, Rifondazione, Associazioni e Gruppi del Territorio sperando di non dimenticare nessuno.
Questa vicenda conferma e rafforza il nostro giudizio inequivocabilmente negativo sull’esperienza amministrativa di questi ultimi dieci anni; non c’e possibilità alcuna per chi è stato corresponsabile dello scempio amministrativo prodotto da Antropoli e dai suoi consiglieri ed assessori di continuare ad avere a che fare con l'amministrazione della città.
In questi anni il Sindaco Carmine Antropoli e la sua maggioranza ci hanno “insegnato” che si può tentare di vendere un terreno di cui non si è proprietari, che si può iscrivere a bilancio il provento di una vendita impossibile ,autorizzando la spesa di 1200000 euro di cui non si dispone e producendo in tal modo, nella migliore delle ipotesi, debiti fuori bilancio se non danno erariale.
Ma in questi anni ci è stato anche insegnato che si può contravvenire ad ogni principio e regola di trasparenza conservando nel cassetto un documento imbarazzante che racconta di una gestione dissennata e colpevole delle finanze pubbliche e che si può determinare il dissesto delle casse comunali, causando costi e disservizi per i cittadini, e presentare tale sciagura come un trofeo da esibire al giudizio di cittadini che agli occhi del “vincitore” non sarebbero quindi in grado di comprendere e di valutare.
Pessimi insegnamenti, non c'è che dire.
Ed oggi c'è una nuova “lezione” che ci attende; potremo imparare che aver colpevolmente e per anni abbandonato al degrado ed all'inquinamento letale dell’amianto l'area dell'ex campo profughi è un esempio di buona amministrazione da proporre anche agli per gli anni futuri; che aver prodotto il degrado attuale di quell'area con abbattimenti di manufatti condotti con modalità che sono oggetto di indagine da parte dell’autorità giudiziaria è un esempio di previdente pianificazione della trasformazione del tessuto urbano della città.
Ma quale rilancio della città potrà derivare da un'operazione di speculazione che al di fuori di ogni programmazione urbanistica (a proposito dov’è il PUC?) prevede di cementificare, senza alcuna utilità, un'area che dovrebbe essere recuperata per valorizzare il centro storico della città?
Da buoni studenti avremmo una domanda da porre, per comprendere meglio il senso della lezione:
Perché nella fase di progettazione la quota di fondi pubblici da destinare alla improrogabile bonifica è stata determinata senza una perizia giurata? Noi la chiediamo qui e la chiederemo ufficialmente nelle sedi istituzionali.
Forse si pensa che successive varianti in corso d’opera possano giustificare eventuali aumenti di concessioni e di euro da investire a beneficio di privati facoltosi?
È una domanda che non lasceremo sospesa al vento; continueremo a porla nelle sedi opportune con un metodo che prevede inclusione e partecipazione di chiunque abbia voglia di esserci e di impegnare le proprie energie per affermare una cultura ed una prassi politica ed amministrativa differente.
Intanto domenica pomeriggio saremo nelle piazze e nelle strade di Capua per raccontare, senza palchi, megafoni o microfoni, a chi avrà voglia di ricevere un volantino, di chiedere informazioni o di consigliare iniziative, le tappe di una vicenda, quella del Gassificatore voluto soltanto da Antropoli e Zinzi, e che si è finalmente conclusa con l'intervento delle massime autorità regionali.
Sarà l’occasione per festeggiare, pochi o tanti non importa ma tutti insieme, perché è di tutti una piccola grande vittoria che non ha padroni.
Prima di ripartire ...

 I Consiglieri: Frattasi, Minoja, Gucchierato

 

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