Il Pd di Capua per una coalizione forte, aperta a movimenti e associazioni

Piazza dei Giudici - Politica

di monaco luigiIl centro sinistra prova ad riorganizzarsi anche in vista delle elezioni amministrative che si svolgeranno tra un anno e mezzo. Molto attivismo c'è nel Pd del segretario Luigi Di Monaco che sta serrando le fila e punta ad una coalizione ampia, anche con chi ha lasciato da tempo l'attuale maggioranza. Segretario, quali sono le iniziative che state mettendo in campo?
"Sono molteplici, innanzitutto aprendo il partito alla città. Le nostre riunioni non sono a porte chiuse ma chiunque può intervenire, quindi anche i non iscritti. Ogni settimana ci riuniamo nella sede di Sant'Angelo in Formis per discutere le varie tematiche che riguardano il nostro territorio e, in quella sede, chiunque può intervenire. Per rafforzare l'impegno sul territorio, inoltre, stiamo procedendo con l'attribuzione di specifiche deleghe ai componenti del direttivo, il tutto finalizzato all'organizzazione di iniziative che riguardano svariati temi, dall'ambiente alle finanze comunali".
Come sono i rapporti con gli altri partiti dell'area di centrosinistra?
"Ottimi, in particolare con Sel e Rifondazione. Ma l'obiettivo, in vista delle elezioni del prossimo anno, è quello di unire attorno ad un programma concreto, fattibile e condivisibile, non solo i partiti del centrosinistra ma anche movimenti e liste civiche che ritengono fallimentare l'attuale amministrazione comunale"
L'attuale opposizione consiliare è piuttosto variegata e comprende il Nuovo Centro Destra, l'Udc e l'indipendente Frattasi. Che tipo di collaborazione c'è con questi gruppi?
"In molti casi stiamo portando avanti iniziative comuni, penso, ad esempio, alla questione gassificatore. Con il Nuovo Centro Destra ci sono importanti contatti che, ritengo, possano essere utili per le strategie future. L'obiettivo è quello di creare un'alternativa forte e credibile, che si basa su un programma ben preciso, all'attuale compagine amministrativa che, per quanto ci riguarda, ha procurato gravi danni alla città. Non dobbiamo fare guerre alle persone o avere posizioni precostituite ma lavorare per creare una coalizione forte, candidata a governare la città, coinvolgendo tutti, anche i movimenti civici".
Porte chiuse ad eventuali transfughi dell'ultima ora?
"Porte assolutamente chiuse. Su questo punto, come Partito Democratico, abbiamo assunto una posizione chiara e netta. La coalizione che punta a governare Capua non può avere al suo interno quei personaggi che fanno parte dell'attuale amministrazione. Non dimentichiamoci che l'attuale maggioranza non ha adottato una politica finanziaria di risanamento delle casse dell'ente, portando il comune al dissesto. Diverso, invece, il discorso per chi con quest'amministrazione ha chiuso da tempo, dimostrando di non condividerne scelte e strategie".
E con i Cinquestelle?
"Ho dei contatti personali con alcuni attivisti locali, ma le posizioni sono molto distanti. Anche a Capua i Cinquestelle, così come a livello nazionale, preferiscono andare avanti da soli nonostante ho fatto presente loro che la città avrebbe bisogno di una sorta di coalizione di "salute pubblica".
Quali iniziative ha intrapreso il partito sul tema del gassificatore?
"Dopo l'ultimo consiglio comunale che ha "bocciato" la proposta delle opposizioni, abbiamo coinvolto nella discussione la consigliera regionale Lucia Esposito e la deputata Camilla Sgambato, portando a casa importanti risultati. In primis, la convocazione, in commissione trasparenza della regione, dell'assessore all'ambiente Giovanni Romano e di un rappresentante dell'amministrazione comunale di Capua. Romano già in precedenza aveva sostenuto l'inutilità dell'impianto, alla luce dei dati sulla raccolta dei rifiuti. Ora ci aspettiamo una modifica del piano regionale con la cancellazione definitiva del gassificatore. Impianto, quest'ultimo, voluto dall'amministrazione capuana e dalla Provincia su un terreno, tra l'altro, che ricade in zona agricola e non ASI e con problemi legati alla titolarità della proprietà dei suoli".
Ritornando alle elezioni del 2016 il candidato sindaco verrà scelto con le primarie?
"Questo, al momento, non posso dirlo. Certamente le primarie rappresentano uno strumento possibile ma non si può escludere che tutti i partiti e i movimenti che formeranno la coalizione troveranno un candidato unitario. Quello che è importante, ora, è lavorare tutti insieme alla formazione di una coalizione forte che dovrà avere, in particolare, la consapevolezza che, nel caso in cui i cittadini decideranno di premiarla e di portala al governo cittadino, dovrà fare i conti con una situazione finanziaria dell'ente particolarmente difficile. La massa debitoria del dissesto ammonta a 26 milioni di euro".

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