Sul gassificatore (passando per il Puc) l'opposizione chiede convocazione di un consiglio comunale

Piazza dei Giudici - Politica

consiglio comunale capua2Convocazione di un consiglio comunale urgente per revocare la delibera con la quale la maggioranza del sindaco Antropoli ha deciso la vendita alla Provincia di Caserta del terreno sul quale dovrebbe sorgere il gassificatore e per deliberare che il Comune di Capua non è più disponibile ad ospitare l'impianto. E' que-sta l'iniziativa del consigliere comunale Antonio Gucchierato condivisa dal collega di opposizione Pasquale Frattasi e dal gruppo consiliare del Nuovo Centro Destra (Minoja e Del Basso). "Naturalmente – afferma-no i quattro consiglieri – invitiamo tutti i consiglieri che condividono tali obiettivi a sottoscrivere tale pro-posta". Probabilmente, però, rimarranno delusi perché, nonostante la questione del gassificatore sia stata al centro del dibattito politico per lungo tempo, non ricordiamo prese di posizione chiare e nette da parte dei singoli consiglieri ed esponenti della maggioranza (ad eccezione di Antropoli) che, invece, hanno preferito il silenzio nei confronti della città. Riu-scirà l'iniziativa dell'opposizione a stanarli? Staremo a vedere. Recentemente il capogruppo del Nuovo Psi Marco Ricci ha annunciato di voler ritirare la delibera (come vuole fare l'opposizione) ma non sono seguiti fatti concreti. Con l'eventuale consiglio che Frattasi, Gucchierato, Minoja e Del Basso si apprestano a chie-dere vedremo come si comporterà non solo il gruppo del Nuovo Psi (la principale forza della coalizione) ma tutti i consiglieri della maggioranza e il gruppo dell'Udc. L'iniziativa dell'opposizione nasce con l'obiettivo di impedire la realizzazione dell'impianto da parte della Provincia guidata da Domenico Zinzi (il presidente è approdato in Forza Italia), ente che guarda a Capua solo come sede del gassificatore e sta privando la città del Puc. Sul naufragio dello strumento urbanistico le opposizioni lanciano accuse precise e chiare sia all'amministrazione comunale di Capua che a quella provinciale. In pratica nessuno delle due parti in causa si è voluta assumere la responsabilità di ridimensionare un piano sovradimensionato ripo-nendo le forbici nel cassetto. Senza tagli (con cocenti delusioni, forse, per tanti elettori della maggioranza) si è scelta la strada sbagliata, quella di non decidere bloccando di fatto il piano.

mimmo luongo

 

Di seguito pubblichiamo la lettera con la quale i consiglieri di opposizione hanno chiesto al presidente del consiglio Carmela Ragozzino la convocazione del consiglio comunale:
Premesso
che abbiamo da sempre sostenuto che il PUC (Piano Urbanistico Comunale), così come proposto dall'Amministrazione Comunale, fosse inapprovabile in quanto, accogliendo, pur di accrescere il consenso elettorale, qualsiasi richiesta, esso risultava fortemente sovradimensionato rispetto a realistiche stime di crescita della città;
che abbiamo da sempre avuto la convinzione, poi confermata dai fatti, che mai la maggioranza consiliare avrebbe proceduto ai tagli necessari per rendere compatibile il piano con quanto previsto dai livelli regio-nali e provinciali (VAS, VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA e PIANO TERRITORIALE DI COORDINA-MENTO PROVINCIALE), per far ricadere eventualmente su altri la responsabilità di aver prima creato e poi deluso le aspettative, spesso ingiustificate, di cittadini e/o amici;
che, comunque, alle responsabilità dell'Amministrazione Comunale si aggiungono le irresponsabili colpe dell'Amministrazione Provinciale, in particolare del Presidente Zinzi, aderente allo stesso partito del Sin-daco di Capua e di larga parte della maggioranza consiliare, il quale, pur potendo licenziare il piano, previa applicazione delle modifiche necessarie, non solo lascia, irresponsabilmente, la nostra città priva dello strumento urbanistico, fondamentale, pur con i limiti che abbiamo evidenziato, per il suo sviluppo, ma, anzi, incomprensibilmente, contro ogni logica e dati di fatto incontrovertibili, continua ad insistere perché sul territorio capuano sorga un impianto di gassificazione che aggraverebbe ulteriormente l'immagine di una città già in ginocchio a causa di questi anni di amministrazione boriosa, saccente e chiusa ad ogni forma di ascolto.
Se qualcuno pensa di poter negare alla città di Capua lo strumento per progettare il proprio futuro perché ha deciso che essa debba diventare l'immondezzaio della provincia se non della regione o, addirittura, an-che di altre regioni, sappia che troverà una forte opposizione, innanzitutto tra i cittadini che, fin da subito, anche in forma organizzata, come Extra Moenia Capua, si sono attivati per evitare quest' ulteriore sciagu-ra.
Per tutto ciò e per dare dei significativi segnali di orgoglio e dignità sia alla città sia allo stesso presidente Zinzi, riteniamo necessario e urgente che il Consiglio Comunale non solo revochi la delibera n. 51 del 24/11/2011, con la quale la maggioranza ha deciso di autorizzare la vendita diretta, all'Amministrazione Provinciale, del suolo in Catasto al foglio 13, particella 10, sul quale la stessa intende costruire il gassificato-re, ma deliberi, anche, di non essere più disponibile a ospitare tale impianto sul territorio comunale.
Pertanto chiediamo la convocazione urgente di apposita seduta di Consiglio Comunale e invitiamo tutti i Consiglieri che condividono tali obiettivi a sottoscrivere la richiesta.

Pasquale Frattasi
Antonio Gucchierato
Carmela Del Basso
Antonio Minoja

 

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