Parentopoli e Commissioni, l'opposizione presenta due proposte

Piazza dei Giudici - Politica

gucchierato toninofrattasi pasquale"minoja antoniodel basso carmelaParentopoli", dalle parole ai fatti? Dopo estenuanti discussioni e polemiche che hanno invaso la stampa negli ultimi mesi su una tematica, quella degli incarichi che gli amministratori affidano ai parenti, sulla quale l'opinione pubblica sembra essere particolarmente sensibile, una "soluzione" è alle porte. Fino ad oggi, le discussioni in sede di commissione consiliare, con le sollecitazioni fatte dall'opposizione nei confronti della maggioranza, sono rimaste senza riscontro non sortendo alcun effetto concreto in termini di proposte, per mettere fine ad una prassi, che tanto fa indignare i cittadini e, che, sicuramente allontana gli stessi dalla politica. Ora, però, la compagine di maggioranza che sostiene Carmine Antropoli, il "problema" lo dovrà affrontare perché sul tavolo della presidenza del consiglio comunale è arriva una proposta di delibera firmata a quattro mani dai consiglieri Antonio Gucchierato, Carmela Del Basso, Antonio Minoja e Pasquale Frattasi. "Riteniamo utile e doveroso – affermano in un documento sottoscritto - introdurre norme regolamentari ulteriormente restrittive, rispetto alle condizioni già poste dalla legge, in materia di conferimenti di incarichi, nomine e consulenze che, direttamente o indirettamente, riguardino l'Ente comunale, anche al fine di evitare il verificarsi di situazioni che possano indurre l'opinione pubblica a ritenere che l'azione amministrativa dell'ente sia improntata a criteri di preferenzialità per amici e/o parenti e non a criteri puramente meritocratici. I consiglieri, rifacendosi ad un analogo provvedimento adottato dalla regione Campania, propongono di introdurre un ulteriore articolo nel Regolamento del Consiglio Comunale che reciti: "non possono essere assegnate consulenze, effettuate nomine e affidati incarichi con contratti di diritto privato, nell'abito dell'Ente e in enti, organismi e partecipate del comune medesimo, a tutti coloro che abbiano con il Sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali in carica rapporti di parentela e affinità di cui agli artt. 74 e 78 del Codice Civile entro compreso il terzo grado". La proposta, entro il termine dei trenta giorni previsti da regolamento, dovrà essere portata all'attenzione del consiglio comunale e, in quella sede, si vedrà quale atteggiamento avrà non solo la maggioranza ma anche un altro gruppo di opposizione, quello composto da Gaetano Caputo e Fabio Buglione. La delibera, come precisano i promotori, non è contro nessuno ma punta semplicemente a regolamentare le nomine nella massima trasparenza. La norma, se approvata, non comporterà effetti sulle nomine già fatte, ma rappresenterà la strada da seguire per il futuro. Ad iniziare dagli incarichi professionali che cono quelli che il Comune affida con maggiore frequenza. Non si potrà, quindi, assegnare l'incarico ad avvocati, ingegneri e professionisti vari che hanno legami di parentela (fino al terzo grado) con il sindaco, i sei assessori e i sedici consiglieri comunali. Una norma chiara che potrebbe anche essere "estesa" ai bandi pubblici che emana l'ente come, ad esempio, quelli per il "reclutamento" dei componenti dell'Organismo di Valutazione Indipendente. "Le buone pratiche se adottate – affermano i firmatari della proposta di delibera – vanno poi diffuse". Ma le iniziative dell'opposizione non si fermano a "parentopoli". Sul tappeto, infatti, ci sono altre questioni rimaste purtroppo irrisolte come la richiesta di rimodulazione delle Commissioni Consiliari alla luce del fatto che la minoranza, numericamente più "forte" con l'arrivo di Pasquale Frattasi, Gaetano Caputo, Antonio Minoja, Carmela Del Basso e Fabio Buglione, che si sono passati negli scranni dell'opposizione al fianco di Antonio Gucchierato, non è adeguatamente rappresentata. Attualemente le commissioni consiliari sono composte da tre consiglieri comunali designati dalla maggioranza e uno dalla minoranza, e vengono nominate con criterio proporzionale dal Consiglio Comunale, con votazione palese e a maggioranza dei componenti assegnati (quorum legale). "Nel corso della consigliatura comunale – afferma Antonio Gucchierato - è mutato il rapporto numerico tra maggioranza e opposizione consiliare pertanto, rilevato l'opportunità di aumentare il numero di componenti di ciascuna commissione consiliare da quattro a cinque, fermo restando il criterio di proporzionalità regolarmente disciplinato, ho proposto la modifica che, in pratica, prevede la nomina di tre componenti designati dalla maggioranza e di due componenti designati dalla minoranza". Anche questa proposta dovrà essere discussa in consiglio comunale.

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