Spese elettorali e stipendi degli amministratori. Ecco i dati

Piazza dei Giudici - Politica

comunedicapuaQuanto guadagnano gli amministratori capuani e quanto hanno speso nell'ultima campagna elettorale? Grazie alle norme sulla trasparenza il Comune ha reso noto tutti i dati, adeguandosi alla normativa vigente. Abbiamo "spulciato" tra le dichiarazioni rese dal sindaco, dagli assessori e dai consiglieri comunali.

LA CAMPAGNA ELETTORALE
I manifesti elettorali con le facce ammiccanti dei candidati comparivano ad ogni angolo della città. Non c'era strada, piazza o vicolo immune dall'assalto degli attacchini selvaggi che, per oltre trenta giorni, misero a "ferro e fuoco" il territorio, scatenando una vera e propria guerra notturna per la "conquista" di spazi utili (alberi e piloni della pubblica illuminazione inclusi) dove appiccicare il faccione di turno. Le polemiche furono particolarmente feroci e si scatenarono soprattutto attraverso i social network dove molti cittadini si sfogavano contro l'affissione abusiva e selvaggia dei manifesti. Una campagna particolarmente costosa vista l'affissione "a ciclo continuo", ma a ben guardare le spese sostenute dai singoli candidati non è stato così. Oggi, grazie alle nuove norme introdotte per la trasparenza della pubblica amministrazione, gli eletti (sindaco, assessori e consiglieri comunali) hanno l'obbligo di dichiarare le spese elettorali (non solo quelle dei manifesti) sostenute individualmente. Lo hanno fanno anche gli amministratori e i componenti del consiglio comunale, non immediatamente dopo le elezioni, ma comunque in tempo utile per ottemperare alle prescrizioni di legge. Oggi queste informazioni sono pubbliche e chiunque può consultarle. Capuaonline è andato a "spulciare" nell'apposita sezione che la Pubblica Amministrazione dedica al Comune di Capua ed ha visionato, per ciascun esponente politico, le spese elettorali sostenute. Va evidenziato che alcuni candidati non hanno sborsato un euro, ma a pagare è stato il partito o la coalizione di appartenenza. E' il caso del sindaco Carmine Antropoli che in merito alle spese ha dichiarato che sono state sostenute dalla "coalizione di centrodestra". Di tasca sua, quindi, non ha tirato fuori un centesimo. Stesso discorso per Gaetano Ferraro (attuale vice sindaco) e Fabio Buglione (consigliere comunale), in questi due casi è stato l'Udc ad accollarsi i costi. C'è chi, invece, pur essendo candidato nella lista dello scudocrociato, ha preferito fare le cose in proprio. Come Pasquale Frattasi e Gaetano Caputo che hanno speso rispettivamente 3.600,00 euro e 500,00 euro. Frattasi, da quanto si evince dalle dichiarazioni rese, è stato quello che ha speso di più. In casa socialista, invece, a fare la parte del leone è stato Marco Ricci (2.237,04 euro) seguito da Anna Maria Fusco (1.000,00 euro), Paolo Salzillo (500,00 euro) e da Carmelina Ragozzino, (300,00 euro). Chiude la "classifica" del Nuovo Psi Gianfranco Vinciguerra che non ha speso nulla e non si è avvalso del sostegno del partito. In Capua Fidelis l'assessore Guglielmo Lima ha speso 1.000,00 euro mentre il consigliere Antonio Morlando 400,00 euro. In Capua per la Libertà la campagna elettorale dei consigliere Fernando Brogna e Antonio Valletta è stata finanziata dal partito mentre l'altro consigliere Pietro Caruso, ha fatto tutto per conto suo sborsando 100,00 euro. L'assessore del movimento politico, Giuseppe Cembalo, ha speso, invece, 1.500,00 euro. Nel Pdl la consigliera Carmela Del Basso si è avvalsa del supporto del partito mentre Antonio Minoja ha sostenuto costi per 200,00 euro. Passando a Futuro e Libertà, Guido Taglialatela ha sostenuto costi pari a 3.000,00 euro mentre Ilaria Anastasio si è avvalsa del supporto del partito. Il consigliere del centro sinistra Antonio Gucchierato (candidato a sindaco) si è avvalso del supporto dei partiti della coalizione. La legge, impone, inoltre di rendere pubblici i dati relativi al reddito e al patrimonio. Anche in questo caso i politici capuani hanno fatto il loro dovere. Avevano la possibilità di rendere "trasparenti" le situazioni patrimoniali anche dei congiunti, fino al terzo grado (con il loro consenso), ma nessuno lo ha fatto, tranne il consigliere Antonio Gucchierato. Sulla "trasparenza", quindi, l'esponente del centrosinistra, non lo batte nessuno.
GLI "STIPENDI" DEGLI AMMINISTRATORI
Per quanto riguarda le cosiddette indennità di carica ecco quanto hanno percepito il sindaco e gli assessori nell'anno 2012 (ultima dichiarazione disponibile): sindaco Carmine Antropoli ha percepito 14.639,71 euro, Giuseppe Cembalo 7.749,77 euro, Paolo Salzillo 19.145,00, Gaetano Ferraro 9.426,00 euro; Guglielmo Lima 9.607,29; Ilaria Anastasio 6.209,24 euro, Antonio Minoja 15.756,00 euro. Minoja e Anastasio non sono più assessori. Manca all'appello, invece, l'assessore Jolanda Carmela Capriglione nominata qualche mese fa dopo le dimissioni di Ilaria Anastasio. Non resta che attendere la prossima dichiarazione dei redditi per conoscere, invece, gli "stipendi" del 2013.

 

 

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