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Grazzanise: Piano di eradicazione, la consulta deposita il documento condiviso con le associazioni e lo invia al ministero. Caianiello: “Un lavoro di squadra, si sono gettate le basi per avviare un percorso di crescita condivisa”.

Piazza dei Giudici - Politica

Grazzanise caianielloÈ di lunedì 27 dicembre 2021 la pec che l’Amministrazione comunale di Grazzanise ha inviato ai Ministeri dell'Agricoltura e della Sanità e per conoscenza alla Regione Campania, con all’interno il documento unico che la Consulta degli Allevatori di Grazzanise ha posto all'attenzione del Sindaco Enrico Petrella il 24 dicembre. In questa data la Consulta ha infatti protocollato un nutrito fascicolo inerente il corposo lavoro, realizzato in questi ultimi mesi, relativo al numero di perdite dei capi bufalini negli ultimi anni. Con un’attenta analisi dello stato del lavoro svolto, Giacchino Caianiello, presidente della Consulta degli Allevatori di Grazzanise ripercorre le tappe delle operazioni svolte.
“Il Documento è stato prima sottoposto all'attenzione delle associazioni e delle parti sociali, circa le azioni che devono essere adottate nel “Nuovo Piano di Eradicazione delle Malattie Infettive nella Bufala Mediterranea” e che è stato condiviso con le istituzioni coinvolte, in primis con i ministeri competenti.
Tutto inizia a seguito della circolazione della Bozza di Piano, alcuni mesi fa, che ha generato non pochi malcontenti tra gli operatori del settore bufalino, i quali da anni stanno lottando contro le zoonosi per proteggere le loro stalle e il loro futuro. La Consulta di Grazzanise, dopo aver intrapreso la strada della concertazione con gli allevatori, e dell'analisi dei dati con le associazioni di categoria, ha prodotto una serie di documenti, sottoposti all'attenzione dell'Amministrazione, che rilevano come negli ultimi anni il territorio, non solo dei Mazzoni, abbia subito un danno occupazionale, economico a seguito degli abbattimenti”. La Consulta ha dunque ritenuto necessario un percorso collaborativo per supportare l’intero comparto. “Per questo motivo, forti delle numerose aziende zootecniche presenti sul territorio e della classificazione di Comune rientrante nella "zona rossa", questa Consulta, ha ritenuto opportuno avviare un percorso collaborativo che possa essere d'aiuto a tutto il comparto. Percorso avviato circa due mesi fa, in questo caso, con i principali attori del settore e che ha avuto il suo culmine proprio nella condivisione di un documento unico a firma dell’Associazione di Tutela, di Copagri, Confagricoltura, Lega Allevatori Bufalini, Comitato Amici della Bufala e ovviamente della Consulta Grazzanisana che è stata la proponente. Si attendono ancora note di risposta da parte degli altri attori coinvolti”. Caianiello prosegue affermando che "il giorno 24 dicembre è stato depositato al comune di Grazzanise un lavoro molto particolareggiato relativo alle perdite dei capi bufalini; e siamo contenti che nella giornata di lunedì 27 l’Amministrazione ha inviato ai ministeri il documento unico che la Consulta degli allevatori ha posto all’attenzione del sindaco e dell’Amministrazione comunale. È stato fatto un gran lavoro di squadra sul territorio e si sono gettate le basi per avviare un percorso di crescita condivisa. Non potevamo più aspettare, vista la poca disponibilità temporale a nostra disposizione. Tutti insieme rappresentiamo la maggioranza delle aziende bufaline casertane e continueremo su questa strada con l'aiuto di tutti i sindaci e le amministrazioni locali coinvolte, sia in questa battaglia che per un percorso sinergico di crescita futura”. Per Caianiello è indispensabile il dialogo con le parti in causa. “È impossibile pensare di presentare piani straordinari che incidono sul futuro delle economie locali senza tenere in considerazione il parere delle parti territoriali coinvolte. Il benessere collettivo passa attraverso il benessere del singolo e noi non intendiamo lasciare nessuno indietro. Ogni allevamento chiuso per abbattimento rappresenta un fallimento che si ripercuote sulla singola realtà familiare; se poi le chiusure sono plurime, allora significa che si sta distruggendo l'economia di un territorio e poi a nulla serviranno i tavoli progettuali”.

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