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Capua. Il PD e il fallimento del centro sinistra

Piazza dei Giudici - Politica

ragozzino dirienzo vegliante"Il fallimento del centro sinistra a Capua non si può più nascondere!
Come è a tutti noto, sono ormai 5 anni che il centro sinistra è alla guida della città, con due amministrazioni accomunate da un disastro amministrativo così spettacolare che a tutti i capuani viene (giustamente) da rimpiangere la parentesi amministrativa del Commissario Prefettizio.
Siamo alle prese con una maggioranza che non trova accordo praticamente su nulla, ingannando il tempo ad accusarsi vicendevolmente e a collezionare errori madornali, come nel caso della delibera (a furor di popolo ritirata) sul sito dei rifiuti a Capua, sulla quale il rappresentante del PD in giunta esprimeva voto favorevole perché intravedeva nel sito dei rifiuti "l’unica possibilità rimasta alla Città di Capua per ospitare una struttura della filiera dei rifiuti" . . . come se si trattasse di una opportunità di crescita per la città.
Ma va detto che l'amministrazione comunale è anche capace di fare cose buone, come quella di ascoltare almeno una volta l'opposizione, facendo anche qui marcia indietro, rinunciando al Bando per l'assunzione a tempo indeterminato di soli due vigili urbani e accogliere, dopo quasi un anno, la richiesta del centro destra in Aula (Consiglio Comunale del novembre 2019), che chiedeva di portare tutti i vigili urbani in part time al full time.
L'artefice massimo di questo disastro politico-amministrativo è ancora una volta da individuare nel PD, azionista di riferimento della maggioranza, che ha espresso le figure più importanti dal punto di vista politico, come il sindaco, l'assessore ai lavori pubblici (quello più "pesante") e la delegata amministrativa di S. Angelo in Formis.
Certo, il fallimento investe l'intera maggioranza di centro sinistra, da cui solo tardivamente quattro esponenti - tra cui il presidente del consiglio comunale, carica istituzionale e di garanzia - si smarcano per improvvisa folgorazione sulla via di Damasco, e intimano perentoriamente al PD il ritiro dalla giunta dell'assessore ai lavori pubblici.
E il PD cosa fa? Rivendica presunti risultati, che tra l'altro appartengono ad amministrazioni precedenti, per mascherare la strategia del "tirare a campare" finché dura, incapace com'è, di qualunque proposta politica.
"La nostra è una coalizione politica, non un cartello elettorale", soleva sostenere solennemente in campagna elettorale il partito democratico, ergendosi a guida sicura della "coalizione", ed oggi, dopo 18 mesi di nullità e immobilismo, con una città ridotta ad una discarica, lo stesso PD non è capace di alcuna azione politica oltre a qualche passaggio retorico quanto inutile, su blog dall'audience di qualche decina di lettori . . .
Né l'azione politica dei rappresentanti del PD in consiglio comunale sembra più efficace, sempre che vi si ritrovi traccia, nonostante l'importanza delle deleghe espresse.
L'unico atto dignitoso sarebbe quello delle dimissioni e andare a casa, ma forse ancora una volta la strada da imboccare sarà quella di elemosinare qualche appoggio "organico", necessario per "tirare a campare", in cambio di nomi di gradimento piazzati al posto giusto.
Questa è la storia recente del FALLIMENTO DEL CENTRO SINISTRA a Capua e della sua "massima" espressione."

 

I consiglieri di Opposizione
Angelo Di Rienzo
Melina Ragozzino
Annarita Vegliante

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