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Capua. I pentastellati probabile “stampella” di Branco. Barresi tuona: un gravissimo tradimento alla Città ed ai Cittadini.

Piazza dei Giudici - Politica

Caiazzo miccolupi 2l consiglio comunale di ieri, che aveva all’ordine del giorno l’importante punto dell’approvazione del bilancio, ha rischiato di essere davvero l’ultimo dell’amministrazione Branco.
Mancava, infatti, il numero legale, a causa dell’assenza di alcuni esponenti della maggioranza e dei consiglieri di minoranza. Il risultato, sarebbe stato lo scioglimento del consiglio comunale per mancata approvazione del bilancio.
La presenza in extremis dei consiglieri del movimento 5 stelle, Roberto Caiazzo e Nunzia Miccolupi, invece, ha garantito il numero occorrente per lo svolgimento dei lavori, scongiurando il pericolo di scioglimento dell’assise comunale e dando così ulteriore vita all’amministrazione in difficoltà.
Sull’accaduto, è intervenuto l’esponente politico del movimento civico “Insieme per Capua” e voce dell’opposizione, avv. Roberto Barresi, il quale ha rivolto con fermezza precise osservazioni ed accuse ai consiglieri pentastellati.
Atteso che in consiglio comunale la maggioranza, ormai a pezzi, non aveva i numeri per portare avanti l’approvazione del bilancio, sembrava che la permanenza nel palazzo comunale del noto ed inutile branco di incapaci dovesse finalmente concludersi ed invece, ecco i due consiglieri di minoranza del movimento 5 stelle farsi avanti e garantire, con la loro presenza, che lo scioglimento del consiglio comunale venisse scongiurato.
Ciò è avvenuto nonostante i due “eroi della giornata” fossero pienamente consapevoli che il loro atteggiamento sarebbe stato assolutamente contrario alla linea politica da loro tenuta fino a quel momento e che, nella sostanza, avrebbe salvato l’amministrazione ed il consiglio comunale dallo scioglimento.
Inoltre, ha proseguito Barresi, i Cittadini devono sapere che, sempre i due “utili idioti neosostenitori del branco di incapaci”, che già da alcuni giorni avevano mostrato un atteggiamento politico sospetto, con dichiarazioni su organi di stampa e social, contenenti chiari messaggi alla maggioranza, avevano pure rifiutato di sottoscrivere la mozione di sfiducia all’amministrazione, presentata dagli altri consiglieri di minoranza, cosa che avrebbero dovuto e potuto fare in ogni momento, se veramente fossero stati coerenti con la linea politica scelta e, fino a ieri portata avanti, nel rispetto dei cittadini e della fiducia elettorale loro accordata.
Si tratta di un atto politico gravissimo e da condannare con fermezza, compiuto ai danni della Città e dei Cittadini, in un contesto amministrativo insussistente ed in un territorio abbandonato e pieno di sporcizia, mancante di una benchè minima progettualità ed amministrato in modo assolutamente vergognoso.
Va segnalato che – ha aggiunto Barresi – il soccorso prestato all’amministrazione comunale da questi due traditori politici del popolo, puo’ essere interpretato o come atto spontaneo di autentica idiozia politica (il che significherebbe che i due soggetti non sanno neppure cosa significa svolgere il ruolo di minoranza loro assegnato dal popolo), oppure di “speranza in un ringraziamento” per il salvataggio compiuto, attraverso l’elargizione di “premi vari” in loro favore, essendo essi da ritenersi “infiltrati nella maggioranza”.
Un fatto, però, è certo: nell’atteggiamento di questi due personaggetti, non vi è nulla di politico o di positivo per la Città, mentre i Cittadini che un anno fa, votandoli, avevano espresso una chiara volontà che essi non facessero parte di alcuna coalizione, si sono trovati volgarmente imbrogliati e presi per i fondelli.
I due consiglieri pentastellati, ieri, hanno infatti scientemente atteso che l’ormai logora maggioranza mostrasse un prevedibile sfilacciamento, per salvare la barca che affondava, dando così forza e diritto ad un loro ruolo rilevante e riconosciuto all’interno di una maggioranza che fino ad ieri essi definivano fallimentare e che invitavano a dimettersi.
Questa – ha concluso Barresi - è la verità dei fatti o, per meglio dire, dei misfatti, che sono ormai dominio dell’opinione pubblica e che nessun maldestro tentativo “di chiarire o di spiegare”, posto in essere dai due consiglieri “smascherati”, potrà mai avere accoglimento.

 

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