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Capua. Lettera del Consigliere Raimondo e dell'Assessore Mingione in risposta alla delegazione dei Commercianti capuani

Piazza dei Giudici - Politica

raimondo mingioneRiceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera in risposta alla missiva della delegazione dei commercianti capuani:

 

"Egregio direttore,
riscontriamo positivamente la sua nota a margine del nostro comunicato in risposta a quanto affermato dalla “delegazione dei commercianti capuani”, evidenziandole che nessun dubbio è stato da noi formulato sulla veridicità del documento.
Abbiamo semplicemente preteso di conoscerne i sottoscrittori per poter rispondere, con puntualità e nel merito, sulle cose affermate.
Siamo seriamente convinti che il confronto ed il chiarimento siano elementi imprescindibili per un rapporto franco e leale al quale, in verità, non siamo mai venuti meno, né abbiamo mai tralasciato di frequentare gli esercizi commerciali del territorio capuano, in particolar modo quelli del centro storico.
Quotidianamente frequentiamo il Bar Gelo, Giacomino, Gran Caffè, Vanilla caffè, Tabaccheria Polverino, Navigare, Prestige, ecc… sia in qualità di amministratori comunali che come Clienti.
Non siamo certo noi quelli che remano contro la categoria, né quelli che “provocheranno il fallimento delle famiglie che vivono di commercio a Capua”. Le preoccupazioni e le problematiche del commercio, delle attività artigianali, dell’agricoltura così come delle piccole e grandi imprese del nostro territorio le sentiamo nostre e vorremmo concretamente definire un percorso condiviso con tutte le categorie interessate.
La nostra visione politica individua nel commercio locale, soprattutto piccolo e medio, un fattore sociale ed economico strategico per la sua rilevanza che acquista ogni giorno più valore soprattutto in un’epoca di stravolgimenti ambientali e sociali determinati da tutta una serie di eventi non sempre imprevedibili e, ultimamente, dall’arrivo del virus COVID-19.
Questa valenza é riconosciuta, confermata e sostenuta dall’amministrazione comunale la quale, attraverso l’approvazione di un nuovo Piano urbano per il commercio, che vedrà la luce dopo l’approvazione del PUC ed il piano di recupero del Centro storico, potrà focalizzare il proprio obiettivo principalmente sul ruolo strategico che riveste per la città il commercio di vicinato, per la qualità delle attività proposte, razionalizzando gli insediamenti di grandi strutture e limitando la possibilità di nuove.
Ciò non solo per una funzione economica rilevante delle 1.486 imprese insistenti sul territorio cittadino, ma anche per la dimensione sociale e di servizio che questo tipo di commercio spesso svolge nei diversi rioni della città e verso le categorie più deboli. Una città più aperta e più vissuta è una città più vicina e più attenta ai bambini, ai ragazzi e agli anziani. Ed é anche una città più sicura.
In questa fase di crisi economica e di distanziamento sociale il commercio locale può essere anche un fattore utile per ricostruire nuove relazioni sociali più comunitarie e di mutuo aiuto.
La nostra proposta è un Patto per il Commercio locale che abbia un ampio respiro e che ponga le basi su cose concrete ed attuabili che fungano da volano per l’intera economia cittadina:

 

1. Un Patto con tutte le Associazioni dei Commercianti per la valorizzazione dei “centri commerciali naturali” attraverso:

 

• la predisposizione di piani annuali di promozione culturale e animazione di spazi pubblici;
• progetti specifici di partecipazione ai bandi regionali di “finanziamento”;
• un piano della accessibilità, della sosta e del carico e scarico merci;
• un piano per il decoro urbano e commerciale (colore, insegne, vetrine, ecc.);
• l’introduzione di Zone a Traffico Limitato in accordo con gli operatori commerciali.

 

2. Sostegno al commercio locale con iniziative culturali e di svago attraverso una programmazione integrata e condivisa con gli operatori locali, gli assessorati alla Cultura e al Commercio e i Comitati di Quartiere di fresca istituzione.


3. Un patto con gli esercenti e a favore dei consumatori contro il carovita come la già sperimentata “Borsa della spesa” realizzata in altre città e altre iniziative per il risparmio, l’educazione e la difesa dei consumatori.


4. La riorganizzazione dei tempi e degli spazi del commercio di vicinato anche con aperture serali nei mesi estivi per favorire la vita sociale e la spesa locale.


5. Affrontare insieme, avviando un Patto locale di sicurezza urbana, il tema specifico della sicurezza e di fenomeni criminali collegati alle attività economiche.


6. Valutare l’ipotesi di un mercato comunale coperto e di mercatini rionali con le Associazioni dei commercianti locali.


7. Riqualificazione delle zone centrali per promuovere e valorizzare le piccole attività commerciali artigiane, artistiche e di pregio anche con sgravi fiscali per alcune specifiche tipologie merceologiche.


8. Sostegno alle iniziative di commercio equo-solidale, multietnico e ai mercatini autogestiti dalle associazioni.


9. Favorire e promuovere l’istituzione di piccoli mercati di quartiere e la vendita diretta dal produttore alconsumatore."

 

Salvatore Raimondo - Consigliere comunale
Saviano Mingione - Assessore

 

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