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Capua. Barresi: PUC, accoglienza migranti e giochi di palazzo: la mala politica continua.

Piazza dei Giudici - Politica

insieme per capuaGiunge nota dell'avv. Barresi circa il tanto discusso PUC cittadino, che pubblichiamo integralmente:

 

"E’ trascorso qualche giorno dal tentativo del noto branco di incapaci, di consentire la creazione a Capua di un impianto di trasferenza rifiuti, conferiti da diversi comuni viciniori. Grazie ai cittadini che, con le loro proteste hanno detto no a tale scempio, si sono registrate due conseguenze:
1) Le forze politiche ed i mansueti consiglieri facenti parte del branco di minoranza, sino ad allora dormienti e che, come tutti, ben conoscevano le decisioni dell’amministrazione comunale, temendo sicure ripercussioni di giudizio dei cittadini, hanno iniziato a dar segni di vita ed a chiedere la revoca della scandalosa delibera tesa alla realizzazione dell’impianto in questione. Infatti, a parte la raccolta di firme di una petizione, non vi sono stati significativi interventi, da parte di essi. Così come, con una “contemporaneità” stupefacente, altrettanto hanno fatto alcuni consiglieri del branco di maggioranza i quali, però, hanno avuto cura assoluta di tenersi stretti e confermare gli assessori che, ALL’UNANIMITA’, avevano scriteriatamente votato a favore della delibera in questione. Insomma, il solito teatrino della politica Capuana!!!
2) l'amministrazione comunale, invece, ha ritirato la delibera in discorso, solo per evitare ulteriori e determinanti reazioni dei cittadini esasperati dalla sua incapacità e dalla sua vuotezza politico amministrativa, nonché qualche colpo di coda della sua stessa maggioranza “terrorizzata” dai giudizi forti dei cittadini. Tant’è che appena due giorni prima, in uno dei suoi esilaranti e gustosi videosermoni, il sindaco aveva aveva manifestato chiaramente tutta la sua contrarietà al ritiro di tale delibera che poi, sconfessato e contestato dai suoi stessi consiglieri, aveva provveduto ad annullare.
Ed oggi, invece di dimettersi, come logico, consequenziale e sacrosanto dovrebbe essere, il noto branco persevera, imperversa e ci riprova in tutta fretta, con un’altra “chicca” ai danni della città ed a favore degli “amici di merenda e di parrocchia”: il PUC (Piano Urbanistico Comunale)!!!
Le ragioni di tale fretta, sono costituite dal fatto che l’amministrazione attuale, indipendentemente dall’inutilità della minoranza, è molto piu’ fragile di quanto vuole apparire e, dunque, si tende a “far presto”, per paura di trovarsi a casa e per evitare di perdere occasioni e situazioni varie che tutti possono intuire. La riprova di ciò sta nel fatto che proprio ieri si è tenuta una riunione della maggioranza, al fine di “tenerla buona”, di evitare altre figuracce come quella della delibera n. 59 e di non perdere le predette situazioni ed occasioni. Pertanto, si è deciso di accelerare l’iter del PUC, che rappresenta un elemento importante ed il grosso motivo di interesse per il quale i “padrini ed i maggiorenti politici” di Capua, hanno deciso di appoggiare l’attuale amministrazione.
Ma quali contenuti generali avrà il PUC di Capua e quali saranno i benefici per la collettività?
Gli eventi accaduti da un anno ad oggi a Capua, hanno chiarito che l'amministrazione Branco non opera in favore della collettività. Il PUC, detto in breve e, presumibilmente per intuibili motivi offrirà l’occasione, per la pace e per la gioia di chi ne ha interesse, di rendere ulteriormente sature le zone che già lo sono residenzialmente. Le infrastrutture e lo sviluppo concreto delle aree commerciali ed industriali, resteranno chiuse, sia nelle chiacchiere che nelle promesse. Infatti, si pensi che, per effettuare un recupero infrastrutturale della città, occorrerebbe non solo non edificare altro ma soprattutto ricondurre le aree dedicate alla originaria condizione di aree a destinazione vincolata e, per eccesso ma sensatamente, abbattere le edificazione effettuate sulle aree destinate alle infrastrutture. Inoltre, grande attenzione sarà data alla possibilità di realizzare a Capua un grande centro di accoglienza migranti, a quanto pare da ubicare nel Rione Carlo Santagata (Pierrel), invece di poter consentire, come da più parti richiesto, l’istituzione del Conservatorio Musicale Cittadino, che costituirebbe un motivo di vento e qualificazione di Capua, in ambito locale, provinciale, regionale e nazionale. D’altronde e non crediamo a caso, il sindaco ripete da mesi il concetto della “Capua solidale”, per abituarci agli accadimenti che probabilmente lui e noti amici hanno in mente di realizzare.
Sia ben chiaro: nulla contro i migranti e l’accoglienza, ma è evidente che Capua abbisogna di ben altri piani e strumenti di sviluppo, finalizzati ad un serio recupero, riqualificazione, sviluppo ed incremento dei luoghi e delle potenzialità del sui territorio, dei rioni, della frazione di S.Angelo in Formis e delle periferie che si trovano in uno stato di abbandono che fa schifo!!!
Ora i cittadini conoscono la verità ed i fatti.
I branchi di maggioranza e di minoranza, sono avvertiti: non assisteremo passivamente alla mortificazione ed alla violenza del nostro territorio. Capua non si tocca!!!"

 

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