Periodo elettorale: le interessanti proposte di un cittadino

campoprofughi1Gentile Redazione, siamo in periodo elettorale ed ormai in città si sbandierano programmi che o non vedo o che, se ci sono, sono il copia-incolla di quelli delle passate tornate. In questi programmi continua a latitare la progettualità, ovvero cosa fare della nostra città. Ultimamente sto seguendo la vicenda del Castello delle Pietre. Sembra che si voglia affidare questo monumento, patrimonio di tutti i cittadini e non di alcuni, ad un privato.

 

Una premessa va fatta. Trovo difficile capire perché un ente sia intenzionato a prendere in carico una struttura senza sapere cosa farci e contestualmente subito affidarlo ad un privato. Sono queste le cose che rendono dubbiosi i cittadini sulla reale capacità progettuale e politica di un'amministrazione, dando luogo a perplessità, forse fuori luogo, ma legittime. Come giustificarlo? Nel caso specifico si potrebbe pensare di utilizzare tale struttura come propaggine del nostro Museo Campano, magari dislocando in questa la sezione medioevale, l'emeroteca e la biblioteca, fruibile in questo modo anche dalla vicina Università. Dal canto loro le aree rese libere nell'attuale Museo potrebbero essere occupate da tutti quei reperti che attualmente giacciono abbandonati negli scantinati di Palazzo Antignano.

 

Ricordo che il Castello in oggetto è collocato in uno dei più begli angoli di Capua con la vicina Sant'Angelo in Audoaldis e la splendida Sala D'Armi. La piazzetta prospiciente Sant'Angelo potrebbe essere chiusa da ambo i lati con adeguata recinzione in ferro battuto (non capisco perché nessuno ci abbia pensato prima) ed essere utilizzata nel periodo estivo per manifestazioni culturali, mentre la vicina chiesetta potrebbe accogliere nel periodo invernale mostre presepiali e/o mercatini di Natale. Solo con questi progetti si riesce a rendere attrattiva la nostra città per turisti e visitatori e non creando strutture ricettive, che poi nessuno riempie perché non sa cosa venire a fare a Capua. Si inizia dal basso e non dall'alto per la costruzione della nuova città: prima rendendola attrattiva e poi ricettiva.

 

Lo stesso dicasi per l'area dell'ex Campo profughi. Non riseco a capire come si possa pensare di realizzare in quella zona altra edilizia residenziale in una città da dove, vuoi per lo stato di abbandono in cui versa che per le elevate tasse che si pagano, la gente fugge più che venire. In una zona poi avulsa dal centro della città, senza servizi e/o collegamenti col centro: si realizzerebbe in altre parole una seconda zona tipo Parco Macello, da cui la gente vorrebbe fuggire perché costretta a prendere sempre l'auto. Contestualmente si accenna alla realizzazione di strutture sportive. Altre? In zona ve ne sono ben due, mal dislocate, ma esistenti, che giacciono in totale stato di abbandono. Prenderei spunto invece dalla vicina Santa Maria, dove nell'area ex Tabacchificio hanno invece intelligentemente realizzato un parco commerciale con un vasto parcheggio. Si potrebbe obiettare che in questo modo si ucciderebbe il commercio, ma, dico, il commercio al centro è destinato a morire se si continua a depauperare la locale edilizia residenziale, spostando la gente in periferia e poi ci sono i centri commerciali. Il commercio al centro dovrà avere una nuova vocazione: quella turistica.

 

Mi rendo conto che tali progetti hanno un così ampio respiro che saranno necessari anni ed un impegno Politico (con la P maiuscola) titanico per mettere d'accordo tutti gli enti coinvolti, ma, tant'è, è da questi progetti che si mostra la valenza politica dei rappresentanti in giunta, altrimenti sarebbero dei semplici amministratori, come quelli condominiali. Spero che qualsiasi compagine elettorale vincerà queste elezioni potrà, non dico realizzare questi progetti, ma quanto meno portare avanti progetti per un futuro ben delineato della Nostra Città. Auguri!

Un Cittadino speranzoso

 

Risposta di Vincenzo Paternuosto

 

Gentile Cittadino, La ringraziamo per la bellissima lettera che ci ha inviato e per le interessanti proposte. Condividiamo pienamente sulla questione dei programmi elettorali, che finora nemmeno noi abbiamo visto, ed auspichiamo che presto siano redatti e diffusi e soprattutto che propongano dei progetti chiari e realizzabili per la città. Un noto proverbio recita così: "Cambiano i musicanti ma la musica è sempre la stessa". Speriamo non sia così. Grazie.

 

 

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