Opere pubbliche e sport: le considerazioni di un cittadino

Gentile Redazione, voglio fare alcune considerazioni alle osservazioni fatte dall'amico Angelo Inella, persona che tanto si prodiga per lo sport capuano e che stimo da anni. Angelo pone una questione centrale sul modo con cui vengono pensate e gestite a Capua le strutture pubbliche, cioè quelle opere pagate da tutti Noi cittadini con le nostre tasse. Sembra che a Capua si realizzino (realizzare è un eufemismo, potremmo dire... si pensa di realizzare) opere che non hanno alcuna utilità per la città e per i cittadini che la abitano.
Faccio alcuni esempi.
Capua ha una nota ed antica tradizione nella pallamano ed invece si pensa di realizzare un campo di calcetto.
Capua ha o aveva una buona tradizione nel basket ed invece si pensa di realizzare un campo di calcetto.
Capua ha o aveva una buona tradizione nel tiro con l'arco e non si è pensato di fare nulla per questo sport (vedi questione fossati).
Capua aveva una discreta tradizione nella pallavolo ed invece si pensa di realizzare un campo di calcetto.
Capua aveva un teatro che per anni è stato l'unico in attività nella provincia di Caserta ed è fallito per mancanza di utenti. Ora si pensa addirittura di realizzare un Auditorium per enfatizzare la vocazione musicale della patria di Giuseppe Martucci . A proposito, ho letto da qualche parte della lodevole iniziativa di dare a Riccardo Muti la cittadinanza onoraria. Speriamo che non chieda di vedere la casa dove è nato!!!
Capua ha o aveva una discreta tradizione calcistica (Capua ed Audax). E' stato realizzato addirittura un secondo campo di calcio che ora cade miseramente a pezzi, mentre l'altro, quello storico, sopravvive a se stesso.
E' chiaro che l'affidamento di una cosa pubblica ad un privato, cosa sempre deprecabile per i motivi di cui sopra (spreco di denaro pubblico) e che segna il fallimento di una gestione amministrativa, non incontra il favore della cittadinanza: il privato investe dei soldi e cerca di recuperare l'investimento. Il metodo ovviamente più semplice è quello di realizzare un campo di calcetto (10 Euro a persona per 10 persone fanno 100 Euro all'ora) per le sgambettate dei cinquantenni in vena di ricordi giovanili. Persino il circolo di tennis di Capua, unica struttura privata che funziona in modo decoroso, aveva ceduto qualche anno fa alla tentazione di realizzare un campo di calcetto per fare cassa ed autosostenersi!
Si potrebbe obiettare che a Capua esiste un centro sportivo polifunzionale, ma, ahimè, anch'esso è stato concepito male. Un centro polifunzionale dislocato su un'ampia superficie, decentrata dalla città e su cui insistono tre strutture messe una peggio dell'altra. Quella centrale dove si allenano e giocano i ragazzi della pallamano priva di energia elettrica (...a proposito i cavi elettrici si passano in canaline interrate) con una geometria policentrica a seconda che si giochi a pallamano o a basket, dotata di uscite si sicurezza inadeguate (tante porte di emergenza larghe appena un metro!) e gradinate scomodissime. Una piscina scoperta in totale stato di abbandono ed una struttura coperta che non si capisce a cosa possa servire. Una struttura nel suo complesso eccessiva per l'utenza, decentrata ed economicamente ingestibile. Non si poteva realizzare un piccolo palazzetto facilmente manutenibile e gestibile da affidare ad una piccola società sportiva? Avremmo certamente risparmiato e forse si sarebbe venuti incontro alle esigenze della cittadinanza. Al posto dell'Auditorium non si potrebbe realizzare una palestra coperta al centro della città facilmente raggiungibile dai nostri ragazzi? Sono sempre più convinto del fatto che a Capua si appaltino lavori per il "gusto" di appaltare. Personalmente preferirei che quei soldi venissero spesi per mantenere ciò che già si ha e che attualmente sta cadendo a pezzi con una gestione possibilmente pubblica. Il "privato" in Italia non ha fatto bene mai a nessuno se non alle tasche di pochi!
Queste sono solo alcune considerazioni.


Cordialmente, Paolo Polverino

 

RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO

 

Gentile signor Polverino, Le Sue considerazioni sono condivisibili e meritano adeguata valutazione da parte dell'amministrazione comunale. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline


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