Un cittadino scrive lettera al consigliere delegato Marco Ricci

comunedicapuaEgr. Direttore, ho letto con attenzione quanto riportato dal Consigliere Delegato Ricci rispondendo ad alcuni lettori e mi permetto di obiettare che il Consigliere, forse, non ha ben compreso il senso degli interventi che, anche grazie al Suo prezioso giornale online, alimentano il dibattito politico cittadino.
Il Consigliere Delegato Ricci, infatti, [...] si dichiara persino "rammaricato" e non capisce "cosa centri l'amministrazione se una persona non si sente più a suo agio nel luogo dove vive o cosa si pretendi da amministratori di un piccolo comune". [...]. Non si è accorto il Consigliere, e credo purtroppo che non sia l'unico amministratore comunale a non essersene accorto, che i cittadini di Capua vivono, con senso di frustrazione e persino di fastidio, [...], circa una presunta quanto inesistente progettualità amministrativa. Ascoltando la gente comune, quella cioè che non ricopre ruoli così impegnativi come quelli ricoperti dai consiglieri comunali, ci si renderebbe conto di come sia capillarmente diffuso tra i cittadini, il sentimento di estraneità alla città, di non appartenenza alla comunità cittadina, di disarmonia appunto, fra la "polis" e coloro che la dirigono.

 

Il Consigliere Delegato Ricci, [...] ama soffermarsi invece, sui piccoli risultati che rimarca come successi personali, per aver dato soluzione a piccoli problemi di gestione ordinaria, [...] per aver ricoperto, dopo le segnalazione di ostinati cittadini, alcune buche stradali oppure impedito il protrarsi della sosta selvaggia degli autobus sui marciapiedi.
I problemi di gestione ordinaria sono innumerevoli e gravi, che certamente non basta la buona volontà di qualche amministratore per risolverli con sporadici interventi, estemporanei ed improvvisati.
[...] il Consigliere Ricci, in concorrenza con il Sindaco, si cimenta in un'elencazione di opere, completamente disarticolate tra loro, che non sono mai state ultimate, o che lui spera possano essere ultimate prima delle prossime elezioni, come: il parcheggio di Piazza Umberto I; il recupero del rione Carlo Santagata; il recupero del capannone ex TPN; l'ampliamento del cimitero di Capua; l'adeguamento e la manutenzione di tutti gli istituti scolastici di pertinenza comunale; la messa in sicurezza del Ponte Nuovo ed io aggiungerei anche la rimozione di quell'embrione di orrenda fontana (?) costruita, con soldi pubblici, sugli storici bastioni di Porta Napoli in spregio anche al buon gusto.


Discorso diverso merita il Piano Regolatore che, come dice il Consigliere [...]: "DOPO 40 ANNI ABBIAMO FINALMENTE RISOLTO, A GIORNI, L'APPROVAZIONE DEL PIANO REGOLATORE...".
Non dice, però, che la redazione del Piano regolatore della nostra città è stato da quarant'anni il terreno di scontro [...] di speculazioni, [...], che ne hanno condizionato tutte le varie e diverse stesure succedutesi nel tempo e che ne hanno determinato l'inesorabile bocciatura durante i successivi passaggi di approvazione.
In poche parole sono state sempre redatte versioni sovradimensionate [...]; progetti carenti nell'analisi relativa alla consistenza del patrimonio edilizio esistente, [...], e complessivamente incompatibili, se non in aperto contrasto con la normativa nazionale e provinciale.

Non una sola parola il Consigliere Ricci ha dedicato alla mancata valorizzazione dell'immenso patrimonio immobiliare del comune: il Bosco di San Vito, abbandonato a se stesso; le moltissime proprietà comunali date in fitto a canoni risibili; le proprietà provenienti dall'ex E.C.A., [...]; la struttura dell'ex Carcere mandamentale venduta per fare cassa, così come la struttura ex Macello; la struttura ex Sifilicomio non si sa occupata da chi ed a che titolo, così come l'ex fabbricato sede del Monte dei Pegni e l'ex Albergo delle Poste; ed ancora i locali commerciali nel centro storico e i locali al 1° piano del Complesso dell'Annunziata, utilizzati impropriamente come uffici; la Spianata Andreozzi, ceduta a privati per parcheggio a pagamento; il capannone di Sant'Eligio [...]; la Cinta Bastionata ed i terreni di proprietà demaniale occupati [...].
Di quale progettualità parla il Consigliere Ricci? [...].
Non si parla nemmeno di progettualità quando da difendere e valorizzare è il BENE COMUNE nell'interesse di tutta la comunità. Come può il " cittadino comune" sentirsi partecipe e non invece estraneo alla comunità alla quale appartiene?
Ringrazio veramente di cuore il Direttore e la Redazione per l'ospitalità che vorrà riservare a queste mie riflessioni.

Carlo Salerno

Risposta di Vincenzo Paternuosto

Carissimo Sign. Salerno, abbiamo inviato la lettera al Consigliere Delegato Dottor Marco Ricci per una controreplica. Come noterà, abbiamo deciso di tagliare alcune parti della stessa per ovvi motivi. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

 

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