Il Carnevale di Capua: il pensiero di un cittadino

carnevaleCara Redazione, è inutile fare commenti sul Carnevale di Capua, perchè le colpe sono di tutta la città e che ci sia la crisi è una giustificazione non valida, in quanto in altre parti si continua ad organizzare la manifestazione sempre con l'intento di incentivare turismo e commercio. Mai in città, con i propri riferimenti Pro-Loco ed associazioni, si è presa in mano la situazione "Manifestazioni a Capua" ed anche l'istituenda Acage. Forse ho sbagliato ad offrire un mio piccolo contributo alla Pro-loco e ai commercianti, proponendo un programma-ricetta con l'assetto organizzativo per le varie manifestazioni e denominando tale organizzazione S.E.C. (Sviluppo Economico Capuano). Il piano, che sinteticamente riporto, come già da programma, fa riferimento alla manifestazione del carnevale affinché non ci sia più nostalgia per il passato. Ormai tutti i paesi e città limitrofi organizzano il carnevale, quindi il riscontro ci potrebbe essere solo con una grande manifestazione, tipo Putignano.

Il mio progetto era basato sulla costituzione di un comitato di partecipanti-commercianti, che avrebbero versato un contributo mensile per dare luogo a diverse iniziative:
- vendita di cartoline raffiguranti un monumento di Capua, sia per far conoscere la storia della città che per l'estrazione di buoni commerciali. I commercianti, infatti, avrebbero avuto un ritorno di cassa mediante l'estrazione dei buoni;
- organizzazione della manifestazione con il contributo della Pro-Loco, delle associazioni, dei rioni-quartieri, che avrebbero avuto importanti ruoli attreverso la formazione dei settori e dei loro responsabili;
- nomina del responsabile del settore logistica: avrebbe gestito, con l'aiuto di collaboratori, la preparazione degli eventi nei vari rioni della città, i parcheggi, il luna park, ecc.;
- nomina del responsabile del settore comunicazioni: avrebbe gestito, con i propri collaboratori e con gli altri responsabili dei settori, la pubblicità degli eventi attraverso i giornali ed al fonti di comunicazione;
- nomina del responsabile del settore economico: avrebbe dovuto interagire con i commercianti, i rappresentati delle associazioni e dei rioni per la vendita delle cartoline sui monumenti per l'estrazione bimestrale o trimestrale dei buoni commerciali;
- nomina del responsabile del settore organizzazione rioni per la partecipazione alle varie manifestazioni;
- nomina del responsabile del settore stands: avrebbe organizzato ogni mese un'esposizione in un'area della città. Ad esempio la domenica di un mese si sarebbe organizzata un'esposizione lungo il Corso Appio con la partecipazione dei commercianti dell'abbigliamento; il mese successivo un'esposizione lungo via Fuori Porta Roma con la partecipazione dei commericanti del settore alimentare-dolciario ect.

Questo progetto prevedeva anche il coinvolgimento dei giovani, in modo da rendereli partecipi e responsabili per delle importanti attività cittadine. Insooma, una manifestazione che avrebbe coinvolto tutta la città, perché solo così si potrebbe realizzare qualcosa di veramente valido e duraturo. Fondamentale sarebbe stata la costituzione di rioni o contrade, attraverso un bando pubblico. Così gli stessi, con la vendita della cartolina, avrebbero avuto una disponibilità economica per partecipare al carnevale con la formazione di gruppi umoristici, carri rionali o di contrada ecc. Forse in questo modo si sarebbe potuta organizzare anche un'altra manifestazione in luglio con lo svolgimento di una regata dei lontri. Logisticamente era previsto che il carnevale si sarebbe svolto anche lunga strada del Campo profughi, con la partecipazione dei carri rionali-contrade e dei gruppi umoristici, quindi dando nascita ad una sfilata cui si sarebbe assistito su appositi palchi-tribune .

Ho riassunto quanto era previsto nel progetto e anche in altre città l'organizzazione è rivolta allo sviluppo turistico-commerciale. Credo, poi, che per chiedere la partecipazione di tutti i cittadini sia necessario realizzare una base stabile e duratura, perché solo così funzionerebbe davvero e garantirebbe la prospettiva di un futuro migliore e forse anche favorevole per le future generazioni. Ma fino a quando la situazione resterà questa, come si potrà chiedere ad un cittadino di contribuire o partecipare anche al carnevale senza un progetto che veramente conivolga tutti? Ribadisco, infine, che il progetto organizzativo è sempre rivolto allo sviluppo turistico-commerciale della città, perché come si svolge attulamente è poca cosa, in quanto con quel poco che guadagnano in più i commericanti adesso non penso possano migliorare di molto la loro condizione. Saluti.

Un Cittadino

RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO

Caro Cittadino, La ringraziamo per la lettera che denota attaccamento ed amore per la propria città. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

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