Problematiche capuane: un cittadino si lascia prendere dallo sconforto

palazzo comunaleCara Redazione, domenica mattina il Corso Appio era chiuso nonostante la pioggia scendeva forte; 3 o 4 persone erano in Piazza dei Giudici e 2 vigili urbani in servizio a riparo. Mi sono dovuto affrettare per prendere in Piazza un amico anziano, che non può più guidare per questioni di salute, dopo essere entrato con l'auto dal Corso Appio (dal ponte) varcando le transenne semiaperte. Se questo è il nostro centro storico allora a Siena, Arezzo etc. non hanno capito niente. Eppure in queste città, dove sono stato ultimamente, tra cui pure Firenze, non ho trovato queste disposizioni.

Queste realtà, poi, sono veri centri storici, con tanta gente (turisti principalmente), monumenti aperti, giusta accoglienza con tante fioriere, raccoglitori di sabbia per mozziconi di sigarette ed altri arredi. Inoltre tali centri storici sono abitati e non vuoti come il nostro, a causa della barbarie delle costruzioni realizzate nelle periferie. Nelle condizioni attuali il centro storico è solo il Corso Appio? Forse più di 100 anni fa esisteva un centro storico con le carrozze e i cavalli, con monumenti aperti e vivibilità. Se questa di oggi è vivibilità, chiudendo questa specie di Corso per intasare di più l'unico accesso al Ponte Romano, utile per raggiungere Fuori Porta Roma, allora c'è da pensare.

 

Il Sindaco e l'Amministrazione si rivolgessero a chi di dovere, perchè venerdì scorso abbiamo notato che nel procedere con i lavori sul Ponte è stato rallentato il traffico e tale blocco è arrivato persino sul Corso G.Priorato di Malta. Quindi, considerando che con tale rallentamento le macchine sono state bloccate e ferme su Porta Napoli, quanto smog si è prodotto? Dobbiamo peggiorare ulteriormente la situazione, oltre al cibo che ingeriamo con tanti veleni? Allora si salvi chi può? Forse anche i commercianti hanno ragione? La chiusura del centro storico è per quelle dieci o venti persone che abitualmente praticano Piazza dei Giudici?  Altre volte ho proposto alternative anche per il traffico, ma sinceramente Capua ti porta a stancarti, ti passa la voglia di tutto, di promuovere idee ed altro. E con quello che già viviamo ogni giorno anche a livello nazionale, per la crisi economica, la città di Capua ti fa peggiorare lo sconforto.

A proposito: sapete che Firenze sfrutta l'acqua dell'Arno, con un impianto che la trasforma in acqua potabile e la immette nell'acquedotto e nei rubinetti di casa più pura di quella imbottigliata? Chissà, se a Capua si avesse una visione diversa forse potremmo anche noi far installare un tale impianto e poi vendere anche acqua ad altri comuni. Ma è inutile che dico altre utopie: per Capua è meglio non continuare, sono stanco anche di questo.

Un Cittadino

 

RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO

 

Caro Cittadino, comprendiamo il Suo sfogo e la conseguente reazione di enorme fastidio per i disagi che tutti i cittadini capuani vivono. Pensiamo, però, che sia sbagliato farsi prendere troppo dallo sconforto quando si è in difficoltà, perché se si vuole veramente provare a contribuire per la soluzione dei problematica bisogna continuare ad insistere. A volte, purtroppo, caro Cittadino, il contesto rende assai complicata la risoluzione dei problemi a chiunque; perciò è importante continuare a crederci e a perseverare. Ci piace sottolineare la grande tenacia del signor Francesco Giglio, che a forza di insistere con le Sue segnalazioni è riuscito ad ottenere risposte e pure qualche risultato. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

 

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