Questione Mini-Imu: la risposta di Ricci

bolletta-pazzaGentile Direttore, vorrei spiegare al signor Polverino che purtroppo nove milioni di italiani hanno dovuto pagare la mini-Imu e tra questi ci sono gli abitanti di città come Torino, Roma, Napoli, Caserta e potrei continuare dal sud al nord. Il fatto è che non è stata una scelta politica, ma un obbligo di legge. Infatti tutti i comuni che dichiarano il dissesto o il 243 (pre-dissesto o riequilibrio di bilancio) sono obbligati a tenere le aliquote al massimo; ecco perché noi e i comuni sunnominati abbiamo le aliquote al massimo. Sottolineo però che questa è più una tassa del Governo Letta che una tassa comunale, perché se passa il principio che sulla prima casa non si paga l'IMU, non si paga e basta; invece ci si è inventata la mini-IMU per riempire un buco solo per quei comuni che hanno dovuto aumentare le aliquote al massimo. Quei comuni se l'hanno dovuto fare è per rispettare una legge del Governo centrale e ora è lo stesso governo ad imporre una tassa sui comuni che hanno eseguito quanto disposto dalla legge Nazionale, un vero controsenso in tutto. Le rammento che nel 2012 a Capua l'aliquota sulla prima casa è stata mantenuta allo 0,4, cioè al minimo fissato dal Governo, mentre abbiamo aumentato quella della seconda casa.

 

Perciò quando c'era discrezionalità l'aliquota era anche più bassa dei comuni di cui Lei ha fatto cenno e i capuani hanno risparmiato. Ci sarebbero riusciti anche quest'anno se questo governo di esattori non si fosse inventata una nuova tassa, che non è mai esistita. Poi Le faccio notare che nessuno dice che paghiamo l'acqua meno di quasi tutti i comuni d'Italia. Per quanto concerne lo svuotamento del Centro storico, posso garantirle che purtroppo non è un fenomeno solo capuano, ma basta spostarsi nelle vicine Santa Maria e Caserta per vedere la stessa cosa. Questo deve spingere tutti a reagire: amministratori, commercianti e cittadini dovranno trattare la propria città come se fosse casa propria; quantomeno ci guadagneremo tutti per pulizia e aspetto. Detto ciò tengo ad illustrarle che abbiamo avviato un percorso per portare Capua fra le città dell'UNESCO: ecco a cosa è dovuta la nomina della prof.ssa Capriglione ad assessore alla cultura.

 

E' giunto ormai al termine l'iter burocratico, durato 24 mesi, per l'approvazione del Piano Regolatore che non avevamo da 42 anni. Come ben sa stiamo effettuando un restyling della Riviera e dei vicoli del Centro storico per migliorare la vivibilità; abbiamo anche creato mille posti auto custoditi intorno al Centro storico; apriremo per i fine settimana dalla prossima primavera chiese e monumenti; manterremo in piedi eventi come il Carnevale e il Sacco di Capua. Bisogna sicuramente intervenire sul marketing tiuristico della nostra città, ma in questo ognuno dovrà fare la sua parte; infatti ci aspettiamo dai commercianti delle buone proposte. Guardi che la crisi spaventa gli investitori come spaventa i turisti, però per natura sono ottimista e credo che Capua ce la farà. Vorrei sottolineare, infine, l'enorme popolazione scolastica che si riversa nel nostro Centro tutte le mattine: in tanti ci invidiano i nostri Istituti scolastici di eccellenza grazie al buon lavoro dei dirigenti: gli studenti giungono da Piedimonte, Alife, Sessa, Teano etc. Ripeto che è principalmente merito dei dirigenti scolastici, ma è pur vero che costoro trovano una città tranquilla, vivibile, collegata bene ed anche ospitale. Ringrazio il sig. Polverino e la redazione per la collaborazione.

Marco Ricci

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