Rifiuti tossici e bonifica: il pensiero di un lettore  

Rifiuti tossiciGentile Redazione, l'illogicità della bonifica. È logico che se c'è un sito inquinato vada bonificato.nE' logico anche che se c'è un sito inquinato ma non ci sono centri di trattamento dei materiali inquinanti, allora quel sito non potrà essere bonificato. Se non scoppiava il caso del pentito Schiavone le popolazioni delle terre dei fuochi avrebbero in silenzio continuato a piangere i loro morti. Oggi invece si svegliano come da un lungo letargo nel purgatorio della cattiva coscienza iniziando a protestare. La protesta ha senso se vi è la soluzione ad un problema, per cui è logico cheble popolazioni chiedano di bonificare i siti inquinati. Tanti anni fa i rifiuti pericolosi e nucleari venivano portati e smaltiti in Somalia, in cambio fornivamo armi e soldi ai governanti. Poi è arrivata la guerra fratricida e i rifiuti venivano gettati direttamente a mare al largo delle coste somale, non solo da navi italiane ma di tutti i paesi cosidetti occidentali. I fusti col tempo arrivavano sulle spiagge e le persone iniziavano ad ammalarsi e morire, fino a quando i superstiti non hanno iniziato ad attaccare le navi sequestrarle e chiedere i riscatti. Li hanno definiti pirati. Gli Stati occidentali hanno inviato navi da guerra. In questo modo le navi di rifiuti tossici e radioattivi potevano in tutta tranquillità buttarli in mare e sempre presso la costa della Somalia, definendo terroristi quelli che attaccavano le navi e trattarli da tali.

 

Nella terra dei fuochi i rifiuti tossici e nucleari venivano portati dalla Camorra, che rappresentava la manovalanza coadiuvati da massoni, mafiosi, servizi segreti, Stati esteri, Istituzioni dello Stato. Il tutto accompagnato da un fiume di denaro. La demenza era arrivata al punto che i manovali camorristi non solo avvelenavano i terreni, ma avvelenavano loro stessi, i loro figli e le loro famiglie: un atto di suicidio collettivo. Un atto sadomasochistico che non ha nessun tipo di paragone nella storia umana del pianeta. Tutto questo è avvenuto con il silenzio/paura della maggioranza della popolazione, che pur sapendo, e per quieto vivere oramai sottomessi al potere politico-camorristico, hanno lasciato che le pratiche di distruzione di tutto il territorio avvenissero. C'è sempre, però, un riscatto da una oggettiva sottomissione al potere criminale della Camorra; ma il riscatto morale, senza l'ennesimo intervento della camorra nelle vesti dei pentiti, neppure sarebbe avvenuto o quello che c'era (voci solitarie nel deserto) era residuale in termini di incidenza sulla realtà delle cose che avvenivano. E la più grande truffa/imbroglio, circonvenzione delle popolazioni, sta avvenendo proprio adesso! Nei panni di quelli che si stanno mobilitando nel chiedere la bonifica del territorio. Questo nonostante tutti sanno anche inconsciamente che ciò non potrà avvenire, perché non ci sono impianti per il trattamento di questi tipi di rifiuti nei luoghi dove è possibile stoccarli. Non vi sono tecnologie in grado di farlo o se anche ci fossero i costi sarebbero stratosferici. Per cui non gli resterà che morire lentamente fino all'estinzione; questo già sta avvenendo e andrà avanti così tra un corteo e l'altro tra una cartolina e l'altra.

 

Cosa dovrebbe invece fare chi guida la rivolta popolare contro i siti inquinati? Quello che non dicono mai, ovvero andare via dalla Campania e basso Lazio. E dove potrebbero andare 5 milioni di cittadini? Non sono il popolo ebraico a cui fu promessa una terra (che non era la loro) e che alla fine conquistarono mano militare e non per intervento divino. Quelli della terra dei fuochi non vengono considerati neppure un popolazione civile, né tantomeno democratica, più facile all'illegalità che al rispetto delle norme più elementari di convivenza civile, che per il vil denaro ha deciso di suicidarsi lentamente. Quale territorio potrà ospitarli? Dovremmo considerare anche il costo economico di una tale portata. Allora cosa ci resta da fare? Andare via in massa tutti insieme e mettere in tilt l'Europa e i paesi occidentali con questo modello di produzione nemico dell'intera umanità. Chi ha provocato questa catastrofe sarà lo stesso che potrà risolverla? Intanto gli impianti industriali continuano in questo stesso istante a produrre tonnellate di rifiuti tossici e nucleari che non si sa dove vengono portati, smaltiti nel silenzio e nella paura di altre popolazioni di altri territori, spesso nel silenzio e con la complicità di Stati e Istituzioni pubbliche. La vita umana vale meno che zero! http://blog.libero.it/terrapagana/view.php?ssonc=1426981767

Ferraioli Domenico

 

RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO (CAPUAONLINE)

 

Gentile Signor Ferraioli, condividiamo quasi tutto quello che dice nella lettera, persino la provocazione sulla eventuale diaspora del popolo campano. Pensiamo, però, che una buona parte della popolazione non fosse al corrente di quanto succedeva. E' chiaro che in molti, forse in troppi, hanno taciuto e persino approfittato per lucrare da quello che stava accadendo. Adesso è tardi per porvi rimedio? Non crediamo affatto che sia tardi, piuttosto pensiamo che stupidamente in molti, che rivestono ruoli chiave, invece di preoccuparsi delle conseguenze per la salute, e di prodigarsi per porvi rimediosi, continuano a preoccuparsi del denaro e delle ricadute economiche; e magari molti appartengono proprio a quella categoria di persone che sapevano ed hanno taciuto, per non dire peggio. Non aggiungiamo altro per evitare di scrivere delle ovvietà, ma chiunque sia in grado di ragionare normalmente sa benissimo ciò che è prioritario adesso e cosa si dovrebbe fare. Non ce ne frega nulla della mancanza di soldi e dei patti di stabilità; siamo in emergenza ed abbiamo bisogno di misure di emergenza e di interventi straordinari. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

 

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