Città di Capua: le amare riflessioni e le speranze di un cittadino

porta napoliCaro Direttore, ormai da tempo la città di Capua è agli onori della cronaca per il famigerato progetto del gassificatore; un progetto che si alterna tra proposte e smentite sulla sua fattibilità. Penso che una città come Capua meriterebbe spesso la prima pagina per i suoi inestimabili beni comuni e non solo per il gassificatore. Il concetto di bene comune, così come recita il vocabolario, sta nello "specifico bene che è condiviso da tutti i membri di una specifica comunità". I beni comuni appartengono a tutti e generano il dovere di preservarli, rispettarli e valorizzarli per il presente e per il futuro. Come? Innanzitutto partecipando alla vita cittadina attiva; purtroppo quasi sempre demandiamo tutto alle autorità politiche ed amministrative, che purtroppo negli anni hanno privilegiato l'interesse dei privati alla cura e tutela dei beni comuni, agevolati in questo da una popolazione assuefatta e poco sensibile. Ma quali sono i più importanti beni comuni della città di Capua? Relativamente all'ambiente e al territorio il più rilevante è il fiume Volturno, un corso d'acqua che con le sue anse abbraccia e coccola la città. Un tempo era considerato una risorsa idrica di eccellenza per il territorio capuano ed offriva prodotti ittici di qualità, che generavano gli indotti della pesca e della pesca sportiva. Si racconta addirittura che l'acqua del fiume Volturno fosse limpida e di color smeraldo. A questo punto la domanda nasce spontanea: "In quali condizioni versa attualmente il fiume Volturno?" A voi la risposta! Per continuare nell'elencazione dei beni comuni menzioniamo alcuni prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento locali: la famosa varietà del carciofo "la capuanella", specie quasi scomparsa dalle nostre terre (sono pochissimi contadini che ancora la coltivano); il latte prodotto dagli allevamenti bufalini (ora ne sono rimasti pochi).

 

Durante l'emergenza rifiuti in Campania il Frascale, zona agricola per eccellenza della città, fu danneggiato dalla scelta di qualche amministratore molto acuto che decise di crearvi un sito per il deposito di ecoballe. E inoltre: il territorio comunale è devastato dall'inquinamento. Secondo un rapporto del Ministero della salute il territorio comunale della città di Capua ( ma anche quelli di San Tammaro e Santa Maria C. V.) risulta tra i 44 siti più inquinati della penisola. Da dove provenga questo inquinamento non è dato sapere! E che dire dei beni comuni che, a mio parere, sono i più bistrattati e trascurati della città, cioè quelli artistici, culturali e storici? Anche su questo argomento è stato scritto e detto tanto, ma un dato deve far riflettere: Capua è la città con il più alto valore artistico-culturale della provincia di Caserta. Capua è stata fucina di importanti artisti. Tra i personaggi illustri nati a Capua volevo citare Silvio Fiorillo, commediografo e attore teatrale tra i più importanti d'Italia tra il 1500 e il 1600, colui che ha creato la maschera napoletana per eccellenza: Pulcinella. In altro luogo avrebbero "ricostruito" la dimora dove è nato il "Nostro" e ci sarebbe stato un vero e proprio pellegrinaggio da parte di tanti turisti, invece da noi... A Capua sono presenti monumenti che abbracciano secoli di dominazioni; inutile elencarli perché tutti li conosciamo ma a pochi evidentemente piange il cuore nel vederli così trascurati. Spesso assisto a delle scene in cui frotte di turisti vagano per la città e non sanno a chi rivolgersi, sorpresi da tanta bellezza monumentale inaccessibile e ricca di vegetazione spontanea. Qualche monumento però vorrei elencarlo: le Torri di Federico II di Svevia, che un tempo sovrastavano il ponte cosiddetto Romano e che costituivano la principale porta di accesso della città; il Castello di Carlo V; la Reale Sala d'Armi. Spesso bus turistici provenienti dalla Germania si fermano nei pressi del Ponte Nuovo, i turisti scendono, scattano qualche foto e ripartono velocemente. Anzi scappano! Ho anche da rivolgere alcune domande: "Perché il Castello di Carlo V è rinchiuso all'interno dello Stabilimento militare Pirotecnico e non è di libero accesso? Chi ha in custodia le chiavi della Reale Sala D'armi?". Le domande e gli interrogativi sono tanti e penso che se questo patrimonio si trovasse nel territorio toscano piuttosto che umbro, sicuramente sarebbe valorizzato. A voi le risposte!

Gruppo "Nostra Terra"

Massimiliano Paternuosto

LA RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO (CAPUAONLINE)

 

Gentile Signor Paternuosto, la città di Capua, come Lei ben dice nella lettera, è ricca di storia, di arte, di cultura e di preziosi "beni comuni". Per questo meriterebbe un trattamento migliore di quello che finora ha ricevuto dai suoi abitanti ed amministratori. Sì, perché le alterne vicende di una città sono legate ai comportamenti degli amministratori e dei suoi abitanti. Lo scarso senso civico di buona parte della cittadinanza e il disinteresse che mostriamo verso i cosiddetti "beni comuni" e la loro sorte, dimostrano inequivocabilmente che non meritiamo un tesoro di città come Capua. Abbiamo avuto la fortuna di nascerci e di viverci ma non dimostriamo di averne rispetto, cura e soprattutto consapevolezza del valore. Sapere che il territorio comunale della nostra città è stato classificato come uno dei 44 siti più inquinati della penisola è triste e preoccupante. Vorremmo che i nostri amministratori si pre-occupassero prioritariamente di questo aspetto e non solo della questione del gassificatore. Avremmo desiderato che a Capua la raccolta differenziata dei rifiuti superasse la percentuale del 50%, invece siamo stati commissariati per il mancato conseguimento dell'obiettivo previsto entro la fine del 2012. Non è sensato proporre insistentemente la realizzazione del gassificatore, che è l'ultimo anello della catena del ciclo integrato dei rifiuti, quando non si è riusciti a raggiungere percentuali veramente significative di differenziata. Che altro dire? Sui monumenti e sul fiume ha già detto tutto Lei. Per ora ci fermiamo qua, sperando che la Sua lettera e la nostra risposta possano stimolare delle significative riflessioni nei cittadini e possano far breccia nelle menti dei cittadini. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

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