Capua e Provincia: un cittadino evidenzia la crisi occupazionale e politica  

comune di capuaCaro Direttore, mi risulta che nel nostro territorio, e parlo della sola provincia di Caserta, negli ultimi 20-25 anni diverse fabbriche: la Texas Instruments, la Vavid, la Pozzi, la 3M, il Tabacchificio di Santa Maria C.V., lo Zuccherificio, il Tabacchificio di Pignataro-Pastorano ed altre ancora hanno chiuso i battenti. Forse circa 30.000 posti di lavoro sono andati in fumo molto prima della crisi attuale. Da molto tempo avvertiamo la crisi occupazionale e, colpa la scarsa coscienza civica, anche le nostre bellezze naturali sono state distrutte (vedi il litorale Domizio). Però non possiamo pensare che solo gli attuali politici siano i responsabili degli sfaceli della nostra Provincia, perché forse quelli del passato, a qualsiasi partito siano appartenuti, al governo o all'opposizione, hanno maggiori responsabilità; tutti politici che allora portavamo sui palmi delle nostre mani, forse perché ci ingannavano con mirabolanti promesse che ci distoglievano dalle negatività che stavano avvenendo. Forse erano troppo abbagliati dalle vecchie modalità di fare politica? O erano sempre e solo impegnati a racimolare voti per mantenere o migliorare la propria posizione personale ed ottenere più soldi, più privilegi e più potere? O persino per raggiungere, a dispetto di altri, la pensione? E se analizzassimo le vicende negative della sola nostra città, per esempio quella del costruendo ospedale di Capua, ove oggi insiste l'edificio della clinica Villa Fiorita, cosa dovremmo pensare? Nessun politico di nessun partito ha dato mai una risposta all'epoca. E, ancora, come si spiega lo scempio edilizio a Capua, con lo svuotamento del centro storico e la costruzione di tante cooperative in periferia (ciò è stato fatto rilevare da vecchi consiglieri comunali in varie trasmissioni su ReteCapua e consiglieri allora amministratori)?

Perché non c'è mai stata una svolta per la questione del Campo Profughi, ma solo l'illusione della costruzione del nuovo Ospedale, ormai perso anche quello vecchio? Adesso vorrebbero destinare l'area a nuove costruzioni? A cosa servono se non ci sono i soldi neanche per affittare un appartamento? Non potremmo chiamare in causa degli imprenditori per realizzare un parco divertimenti con piscine all'aperto proprio lì (parco acquatico e con l'inserimento di una specie d'Italia in miniatura, che potrebbe essere realizzata da docenti ed alunni del Liceo Artistico di Aversa e Santa Maria C.V., realizzato con calce e mattoni e quindi con spese irrisorie)? Chissà, forse potremmo avere turismo e lavoro. Oggi resta incerto il presente e pure il futuro dei giovani e anche delle famiglie già costituite.

Un Cittadino

 

LA RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO (CAPUAONLINE)

 

Caro Cittadino, l'attuale situazione economica ed occupazionale della nostra Provincia, come Lei sostiene, è anche figlia della cattiva politica del passato e del presente. Molti politici si arrampicano sugli specchi, sostenendo che la crisi economica ed occupazionale sia dovuta solo alla situazione congiunturale mondiale. In realtà incidono tanto anche la stretta creditizia e le politiche fiscali, occupazionali e di sviluppo determinate dalle scelte dei politici ed amministratori del nostro Paese. L'Italia è uno Stato in cui la burocrazia è eccessiva e soffoca l'economia; il peso fiscale sul lavoro è altissimo; il costo dell'energia è piuttosto elevato; la manodopera non è più a basso costo come in passato; la giustizia civile è troppo lenta; i beni artistici, architettonici e culturali spesso non sono adeguatamente valorizzati; le bellezze naturali e paesaggistiche sono deturpate dallo scempio edilizio, dall'incuria e dal degrado; la criminalità organizzata ha un peso rilevante sull'economia; i cittadini hanno uno scarso senso civico, etico e di bene comune.

Oramai la produzione industriale in Italia non ha futuro (eccezion fatta per tutto ciò che è tipico e inimitabile) perché i costi sono molto più alti che altrove. Quando i nostri politici si decideranno a fare le riforme necessarie? E una politica economica per favorire quei settori che avrebbero maggiori chance di sviluppo? Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

 

Per contatti scrivi a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Banner
Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Seguici su ...

facebook logogoogle+ logotwitter logoyoutube logo
Banner
Banner

Webcam Capua

Vista sul Lungo fiume Volturno

Vista Sud-Est

Newsletters










Articoli archiviati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.