Tarsu, Iap e altro: la rateizzazione dei tributi e un'ipotesi di patrimoniale

presidente napolitanoGentile Direttore, visto che in questi giorni per noi cittadini si sta verificando di tutto: richieste di pagamento da parte della ditta che gestisce l'acquedotto per bollette del 2009, quando fino ad oggi dietro alle bollette ho letto "pagamenti regolari", e poi dopo due/tre anni invece si sono accorti di bollette non pagate. Mi domando: non sarebbe stato più giusto avvisare il contribuente subito, visto che il servizio postale lascia a desiderare nella consegna della corrispondenza? Poi si sono aggiunte l'Ici e la Tarsu: che si pensano questi nostri amministratori che siamo dei banchieri? Le chiedo per cortesia di tenerci informati quando si potrà andare presso l'Iap a chiedere la rateizzazione e quale documentazione presentare per non fare un'altra giornata di passione a vuoto. Alle prossime votazioni ce ne ricorderemo! Cordiali saluti.

Giglio Francesco

 

    LA RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO (CAPUAONLINE)

 

Caro Signor Giglio, comprendiamo perfettamente quanto dice e siamo consci del momento difficile che si sta attraversando. La cosa assurda è che si è deciso di aumentare le tasse proprio durante una crisi economica molto grave e di colpire tutti indiscriminatamente: questo, infatti, si è fatto con l'Imu e con l'aumento dell'Iva.

I nostri governanti, presenti e passati, sono responsabili di quello che sta accadendo, perché hanno fatto molto poco per evitare o ridurre gli effetti della crisi economica (è di -2,5% la contrazione del Pil nel 2012) e addirittura hanno aumentato le tasse (Governo Monti sostenuto da Pdl, Pd, Udc e Fli) incidendo drasticamente sul tenore di vita della maggior parte della popolazione italiana. Solo i veramente ricchi, cioè quelli che godono di una condizione favorevolissima, sono solo sfiorati dagli effetti della crisi. Il Governo Monti, purtroppo, non ha fatto l'unica cosa che avrebbe potuto, sia dal punto di vista economico che psicologico, attenuare l'effetto della crisi e rilanciare i consumi: una patrimoniale a partire dal milione e mezzo di euro. Analizziamo nel dettaglio questa situazione.

 

"Secondo le stime della Banca d'Italia, la ricchezza netta degli italiani è pari a 8.283 miliardi di euro, di cui poco più della metà (4.667 miliardi) è costituita da abitazioni (su queste già è stata applicata l'Imu), mentre le attività finanziarie (titoli, azioni, depositi) erano pari, nel 2008, a 3.374 miliardi di euro. Quanto si può ricavare da un'imposta patrimoniale? Maurizio Ricci su Repubblica.it fa dei calcoli. Proviamo a seguirli.

A spiegare la differenza fra reddito e ricchezza è, piuttosto, l'evasione fiscale, che esaspera l'ineguaglianza crescente della società italiana. Un conto è prendere in considerazione i redditi dichiarati. Un altro conto è prendere in considerazione i patrimoni accumulati. Secondo la Banca d'Italia quasi il 45 per cento della ricchezza nazionale, equivalente a 3.700 miliardi è nelle mani di 2,4 milioni di famiglie, il 10 per cento più ricco. Se la patrimoniale si dovesse, applicare solo ai patrimoni superiori a 1,5 milioni di euro, il grosso dei ricchi italiani ne sarebbe fuori. Ma anche una patrimoniale per i soli straricchi darebbe un gettito cospicuo. Ricci allora fa questa ipotesi.

 

Il 13 per cento della ricchezza italiana è nelle mani di 240 mila famiglie italiane, l'1 per cento del totale. Si tratta di 1.076 miliardi di euro. Una patrimoniale alla francese, con un'aliquota allo 0,5 per cento della ricchezza, darebbe un gettito di oltre 5 miliardi di euro l'anno. Per ognuna delle 240 mila famiglie significherebbe pagare, su un patrimonio che è in media di quasi 4,5 milioni di euro a famiglia, 22.500 euro l'anno" (fonte: www.libereta.it).

Insomma, con una patrimoniale dello 0,5% a partire dal milione e mezzo di euro si ricaverebbero 5 miliardi di euro l'anno, che potrebbero essere utilizzati per finanziare la crescita abbassando l'Irpef e le tasse sul lavoro delle imprese. Se si decidesse di applicare una patrimoniale dello 0,75% o dell'1%, si potrebbero ricavare dagli 8 ai 10 miliardi di euro l'anno.

Lo Stato Italiano questo ha il dovere di fare: redistribuire la ricchezza nazionale attraverso la tassazione.

Ritornando alla Sua importante richiesta, ribadiamo a Lei e tutti i cittadini cui fosse sfuggito l'articolo del nostro Mimmo Luongo sull'argomento, che la rateizzazione dei tributi, fino a 22 rate, è stata approvata dal Consiglio comunale del 9 gennaio u.s. e che non occorre presentare alcuna documentazione relativa al reddito per ottenerla. Basterà recarsi presso gli uffici della Iap e chiederla. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

 

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