Riscossione Tarsu: un cittadino protesta per la disorganizzazione del servizio

rifiutiCari Capuani, faccio delle riflessioni su questioni di ordinaria vivibilità. Premesso che riconosco a questa Amministrazione, in particolare al Sindaco, il fatto di aver messo in atto alcune azioni di indirizzo, che hanno portato un qualche cambiamento nello stato della nostra città, di fatto devo rilevare che alcune di questi cambiamenti, al di là della questione se siano stati opportuni o meno, sembrano essere gestiti con metodologie sbagliate. Mi riferisco alla riscossione Tarsu, affidata alla IAP, e più in generale alla questione rifiuti di questa città. Il fatto è che se vale il principio che chi sbaglia paga, vedi come pesano sulle nostre tasche i mancati ed errati pagamenti, e se si paga bisogna che ci sia la corresponsione di un bene o servizio, allora devo notare che questa sembra essere una funzione univoca, a Capua, e non reciproca come dovrebbe essere. Ho ricevuto, come molti altri, un bollettino di pagamento per la somma di 25,11 per "l'importo dovuto..." a titolo di "ruolo suppletivo", che visto tutto quello che si doveva vedere, e richiamato quel che si doveva, non si capisce perché si paga il ruolo suppletivo. Mi hanno notificato un atto per il pagamento della Tarsu 2012 e sono andato a ritirarlo presso gli uffici della IAP presso la casa comunale e ci sono andato tre volte negli orari comodi per loro ma il documento da ritirare non era disponibile e non solo per me; al terzo tentativo il documento salta fuori. Nel frattempo assisto alla scena che avevo vissuto qualche giorno prima: i suoi bollettini non ci sono; mi lascia il suo telefono che la chiamo? O se ripassa quando avremo gli uffici vediamo se la troviamo al computer. "L'impressione che ne traggo è che quando c'è da spolpare un osso, allora si muove un esercito, smagrito nei ranghi e grasso al comando, al grido di "Jammece a piglià e soldi".

 

Non è importante il perché, non è importante il come, ma basta che "ce pigliamm e soldi ". Ma IAP poteva farlo prima un ufficio? E non impegnarmi, e come me altre persone, per tre volte per il ritiro di un bollettino con perdite economiche per non essere andato a lavorare? E gli impiegati IAP a lavorare in condizioni difficili nell'androne della casa comunale; non ho parole per descrivere la situazione. E i 25,11 del ruolo suppletivo da cosa vengono fuori? L'impiegata spiegava che c'era un errore nei calcoli effettuati: ma chi ha fatto questi calcoli? Uno che ha sbagliato ed avrà mai in qualche modo pagato l'errore? Non credo visto che lo stiamo pagando noi. E' bellissimo, paghiamo una società di riscossione perché non si sanno fare i conti, perché non si sa riscuotere un tributo; non credo che i capuani siano tutti evasori, anzi credo la quasi totalità siano persone disponibili a dare quel che devono per i servizi erogati. Il fatto è che i servizi non ci sono e credo che ci sia del malumore; viviamo male. Questa Amministrazione dopo aver dato l'indirizzo e preso decisioni, e non le voglio sindacare, non dovrebbe esimersi dal pretendere una gestione corretta e dignitosa di quanto debba essere messo in atto per raggiungere gli obiettivi che si è data; non dovrebbe lasciar correre gli errori dei propri uffici e in ultimo non dovrebbe sostenere che abbiamo ciò che ci meritiamo poiché non assolviamo ai nostri doveri di contribuenti. A proposito sono andato a ritirare i bollettini TARSU, perché come sempre pagherò quel che devo e forse di più per il tempo distratto al mio lavoro a causa delle inefficienze, per errori commessi da altri, per servizi che non ricevo. Il condominio dove risiedo non ha nemmeno i bidoni dell'immondizia; viviamo male (ed era stata pure, da me, più di un mese fa segnalata la cosa a chi si occupa dell'ambiente) e a ben guardare viviamo peggio, ma " Jammece a piglià e soldi".

 

    LA RISPOSTA DI VINCENZO PATERNUOSTO (CAPUAONLINE)

 

Caro Cittadino, il riaffidamento della riscossione della Tarsu all'Iap srl è dovuta all'accoglimento dell'Amministrazione della proposta di transazione richiesta dall'avvocato della suddetta società al Comune di Capua e prevede il reintegro nella gestione per i nove anni previsti dal precedente contratto (1.1.2005-1.1.2014) che, considerata l'interruzione per quattro anni, scadrà il 31.12.2017.

Sulla questione della gestione del servizio l'Amministrazione dovrà chiedere la massima efficienza possibile e quello che Lei ha descritto non va affatto bene. Ribadiamo che non è certo per l'errore commesso che è stata richiamata la Iap srl, ma per la scelta di accettare la transazione proposta invece dell'eventuale sentenza del tribunale amministrativo regionale. Sulla questione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti sono il Comune e la ditta appaltatrice a doversi prodigare affinché sia efficiente e ben organizzato. Grazie. Vincenzo Paternuosto di Capuaonline

 

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