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Le più comuni malattie infettive in gravidanza. A cura del Dott. Nicola Ciarlo

 

toxoplasmosi-in-gravidanzaLe più comuni malattie infettivi in gravidanza , Toxoplasmosi, Rosolia e Citomegalovirus , diagnosticate attraverso l’esecuzione del cosiddetto “Complesso TORCH” possono diventare un “incubo” per la gestante : ecco alcuni semplici rimedi che possono facilitarne la prevenzione e ridurne la pericolosità ,consentendo di vivere una serena e dolce attesa.

Per prevenire la Toxoplasmosi:


- cuoci bene la carne,
- lava le mani con sapone e acqua dopo aver toccato cibi crudi o verdure non lavate,
- lava tutta la frutta e le verdure prima di servirla, sbucciarla è un’ulteriore garanzia,
- congela la carne per qualche giorno prima di cucinarla, perché aiuta a ridurre la probabilità di toxoplasmosi,
- lava bene i taglieri, gli altri utensili e le superfici della cucina (soprattutto quelle che vengono a contatto con la carne cruda) con acqua calda saponata dopo ogni uso,
- fai cuocere bene la carne,
- se sei incinta fai cambiare la lettiera del tuo gatto a qualcun’altro. E chiedi a lui o lei di usare detergente o acqua calda per pulirla e lavarsi bene le mani dopo averlo fatto. Se nessun altro può cambiare la lettiera, indossa dei guanti quando lo fai e lava bene le mani subito dopo,
- tieni il tuo gatto sempre in casa per evitare che prenda la toxoplasmosi con gli escrementi,e/o piccoli animali infetti che cerchi di prendere o mangiare,
- tieni la sabbiera all’aperto e coperta, per evitare che gatti vagabondi la usino come lettiera,
- non dar da mangiare al tuo gatto carne cruda,
- tieniti alla larga dai gatti randagi,
- non prendere un nuovo gatto se sei incinta,
- metti i guanti quando pratichi giardinaggio e lava le mani subito dopo,
- usa delle zanzariere per evitare che entrino in casa gli insetti (le feci dei gatti sono il covo preferito di mosche e blatte, e le zanzare potrebbero diffondere le feci, e di conseguenza la toxoplasmosi, sul cibo),
- non bere acqua non depurata,soprattutto se stai viaggiando verso paesi sottosviluppati.

 

Per prevenire la rosolia:
La vaccinazione per la rosolia costituisce l’unica strategia efficace per la prevenzione della rosolia congenita. Tutte le donne recettive devono essere vaccinate. E’ sconsigliata una gravidanza nei tre mesi successivi alla vaccinazione. Non esiste alcuna controindicazione alla vaccinazione per rosolia in figli di madre in gravidanza dal momento che non è mai stata dimostrata trasmissione dell’infezione in seguito a vaccinazione. L’Advisory Committee on Immunization Practices (1994) raccomanda di somministrare dopo il parto di routine il vaccino antirosolia a tutte le donne recettive allo scopo di evitare, in una gravidanza successiva, le conseguenze di un’eventuale infezione rubeolica.

 

Per prevenire il citomegalovirus:
Poiché una volta contratta l’infezione, il paziente continua per lungo tempo (anche per molti mesi) ad eliminare il virus attraverso l’urina e la saliva, il miglior modo, per una donna incinta, di evitare il contagio è lavarsi accuratamente le mani ed evitare contatti con le secrezioni dei bambini. Non esiste alcun vaccino e non è possibile alcun intervento terapeutico durante la gravidanza poiché i farmaci antivirali, che attualmente possediamo, hanno un’alta frequenza di effetti collaterali e vengono usati più che altro nei neonati infettati.

Dr. Nicola Antonio Ciarlo
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Tel. 338/7121592

 

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