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Quadriportico della Chiesa Cattedrale di Capua

 

massimo masielloQuadriportico della Chiesa Cattedrale di Capua. Ambiente unico, suggestivo, sicuramente la location tra le più accreditate del festival di quest'anno.
Scelta, quanto mai opportuna per lo spettacolo delle ventuno e trenta.
Sabato 16 giugno.
La produzione dell'evento è firmata Città Irene Onlus.
La direzione artistica di Giuseppe Bellone che cura la rassegna "Il Luogo della Lingua" sin dalla sua prima edizione, ha ritenuto opportuno affidarmi la conduzione della serata.
I protagonisti saranno, con l'attore e cantante Massimo Masiello e l'attrice capuana Marina Cioppa, i ragazzi dello Sprar - comune di Capua, cittadini del mondo, con la Cooperativa Sociale Città Irene come Ente gestore, che ha accolto trentuno persone tra uomini, donne e bambini, richiedenti asilo politico e rifugiati, in un percorso di accompagnamento, inserimento ed integrazione.
In Lingua Madre, dicevamo, con i ragazzi, l'attrice Marina Cioppa, Massimo Masiello e la regia di Michele Brasilio.
Finalità dell'evento, sensibilizzare le comunità locali sulle storie di vita di rifugiati e richiedenti asilo e sull’importanza di un’azione di accoglienza integrata, diffusa sui territori, è l’obiettivo di fondo delle tante iniziative locali, che avranno luogo per celebrare in tutta Italia la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita nel 2000, per ricordare la condizione di milioni di persone, costrette ad abbandonare le proprie famiglie, nei paesi d’origine, per sfuggire a persecuzioni e violazioni di diritti umani.
Arrivato in Italia dal 2001, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati è composto da una rete di enti locali che hanno attuato su tutto il territorio nazionale progetti di accoglienza.
Tra questi c’è anche il progetto Sprar del Comune di Capua – Cittadini del Mondo – con la Cooperativa Sociale Città Irene come Ente gestore.
La città di Capua è divenuta di fatto il luogo in cui lo scambio di culture, conoscenze e esperienze di vita tra rifugiati e comunità di accoglienza ha preso corpo nell’esperienza quotidiana, favorendo un arricchimento culturale e umano reciproco, oltre a spargere i semi delle città integrate e multiculturali del futuro.
Massimo Masiello con le sue innate doti di attore, cantante, insomma artista a tutto tondo, con la consolidata presenza scenica di Marina Cioppa, accompagneranno i ragazzi in un viaggio fantastico, attraverso la loro lingua madre, dove ai canti, alle voci, alle musiche si alterneranno racconti vissuti.
Una sorta di "Torre di Babele", dove ancora una volta, Capua sarà protagonista della Lingua, quella della nostra origine, quella del "Placito" da cui nasce il primo volgare italiano.

 

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Reportage

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