accollatoridicapuaQuarantacinque anni al servizio della Fede, quella genuina, dove la fatica si confonde con un legame diretto, generoso, spesso intriso di Speranza. Sono questi i sentimenti "puri" che animano gli Accollatori di Capua. Ed e' questa la storia di ieri e di oggi, in un caleindoscopio di ricordi ed immagini mai sopite dal tempo. Era l'otto di dicembre, festivita' dell'Immacolata Concezione, ed il popolo capuano sa bene quanta devozione si cela intorno al sacro simulacro venerato nella Basilica Cattadrale. Ebbene, in quella data del 1980, un manipolo di uomini di svariate estrazioni sociali decisero di costituirsi in associazione, certificando il loro impegno nel venerare le sacre effigie capuane, presenti nelle chiese della citta' ed in particolare del centro storico. In tutti questi anni non c'e' stata una sola festivita' patronale che non ha visto gli Accollatori di Capua porsi al servizio delle Parrocchie. Tra le piu' toccanti prestazioni, certamente quelle in occasione dei riti pasquali, attraverso i tre venerdi e l'accollo dell'Addolorata, venerata nella chiesa della Maddalena. La processione "in penitenza" il primo venerdi; la processione di "Gala" il secondo, per culminare il venerdi santo con "L'Incontro" in piazza dei Giudici tra le effigie dell'Addolorata e l'Hecce Homo.

Ci sono, poi, le feste comandate di S.Antonio, la Madonna del Monte Carmelo e S.Anna, il Sacro Cuore venerato nel rione Carlo Santagata.

L' impegno e la dedizione degli Accollatori capuani nel corso degli anni ha travalicato i confini cittadini ed il gruppo coeso ed al comando del capocarro Domenico Galbiati ha avuto il privilegio dell'accollo anche nei comuni viciniori, dove l'esclusivo "doppio passo", eseguito nel corso delle processioni, ha sempre suscitato ammirazione. Da qualche mese l'associazione ha rinnovato gli organi direttivi con al vertice il presidente Massimo Zarrillo.

"Essere accollatori è una scelta di dedizione e vocazione che ti riempie il cuore. Se hai e provi questo sentimento niente ti può fermare - spiega il presidente dell'Aca, che aggiunge - la fede e la tradizione ci caricano per affrontare fatica e sudore, ed i soci, nonché fratelli, rendono ancora oggi possibile lo svolgimento delle nostre tradizionali processioni. Niente è piccolo - conclude Zarrillo - quando è fatto con amore!". Dallo scorso anno, gli Accollatori di Capua si presentano con le divise nuove ed il fregio d'ordinanza, simboli che determinano l'univocita' del gruppo. Nei prossimi giorni una conviviale sara' l'occasione per una riflessione comunitaria, nonche' un momento di festa, durante il quale saranno premiati gli Accollatori piu' anziani e, quindi, gli auguri per le imminenti festivita' natalizie. Una tradizione, quella della Accollatori dell'associazione cattolica che si rigenera anno dopo anno e si coordina con le direttive impartite dalla nostra Arcidiocesi.

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