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Foglie di Lauro. Sessant'anni di "Tutto il calcio minuto per minuto"

minutoxminutoSessant'anni di "Tutto il calcio minuto per minuto". Era il 10 gennaio del1960, la diretta della trasmissione sportiva, più seguita ed amata di tutti i tempi.
Ed il prossimo dieci di gennaio, la RAI, trasmetterà in diretta, radiofonica, dalla sede di via Asiago 10, studio B, dalle 21 alle 23.30, un programma dedicato, interamente, a quello che è stato il programma sportivo della domenica, seguito da milioni di radioascoltatori. "Scusa Ameri, sono Ciotti..." la voce di uno tra i radiocronisti più amati di tutti i tempi.
L'onore si sedere al suo fianco ed a quello di Bruno Pizzul, ospiti a Capua, nel novantacinque, a pranzo, presso la masseria Gio' Sole della famiglia Pasca di Magliano. In mattinata si era disputata una gara, al comunale, tra la nazionale dei giornalisti ed amministratori locali.
Tra gli invitati, alla trasmissione del dieci, le voci storiche, i radiocronisti che hanno saputo raccontare gli avvenimenti calcistici dai campi più importanti d'Italia. Tra i protagonisti, anche, Emanuele Giacoia, giornalista capuano, tra i più affermati e seguiti, dapprima attraverso i canali, appunto della radio, poi quelli televisivi, in particolare con Novantesimo minuto.
Emanuele Giacoia curava i collegamenti dalla sede RAI della Calabria, ed in particolare, al seguito del Catanzaro calcio.
Questa volta, il nostro fare cronaca, riceve la dispensa morale, nel citare la fonte intormativa: Pompeo Pelagalli, maestro di vita, oltre che di mestiere. Dopo la guerra e l'occupazione Anglo-Americana, la città di Capua tentava in tutti i modi di lasciarsi alle spalle il dramma bellico, così, anche le piccole serate musicali e danzanti, erano l'occasione di svago e divertimento. Palazzo Lanza, al corso Gran Priorato di Malta, divenne sede del Circolo Universitario e, ben presto, le feste che si svolgevano nel grande e bel salone, erano animate da un giovane studente che si chiamava Emanuele Giacoia. Tutti si rivolgevano a lui per organizzare i famosi "cotillons" e successivamente, lo chiamarono per le feste che si tenevano, in varie occasioni, nel salone comunale. Il carisma e le capacità comunicative di Emanuele Giacoia, chiamato "the voice" per la voce suadente, più tardi, dall'amico Bruno Vespa, fecero sì che il giovanissimo capuano, dopo qualche esperienza lavorativa nelle prime campagne dello zuccherificio, lo portarono alla conduzione del carnevale di Capua. Giacoia ricevette il testimone da Aldo Raucci, che aveva seguito le presentazioni dell'evento dopo Nando Solari. Sul crinale degli anni cinquanta, le prime collaborazioni con la RAI, nella sede di viale Marconi a Fuorigrotta, poi l'assunzione, come giornalista, a Cosenza. A Napoli, Emanuele Giacoia è inviato di una trasmissione che allora si faceva dopo il giornale radio della Campania.
Di Emanuele Giacoia, vi racconteremo, ancora, nei prossimi servizi, quelli che come tradizione, ci accompagnano al carnevale, di cui Capua ne è stata sempre fiera, come d'altronde dei suoi presentatori.
Nelle foto con Emanuele Giacoia, il figlio Riccardo, giornalista del TG ed una storica del carnevale a Capua.

 

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