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Foglie di Lauro. Un ricordo indelebile... Antonio Ferrara come Hulk considerata la stazza fisica del personaggio

antonioferraraAntonio Ferrara, Hulk. Una similitudine, quanto mai opportuna, considerata la stazza fisica del personaggio.
A Capua, però, sua città natale, Antonio era conosciuto come 48; si, quarantotto, come il numero di scarpe che calzava.
Immagini e ricordi parlano da sole, in un caleidoscopio indelebile di episodi e racconti, che hanno immortalato il personaggio come un riferimento, un gigante buono, al servizio dello Stato, generoso e disponibile con gli indifesi, duro ed intransigente con i malfattori.
Ventitre di luglio del 1989, stessa data del 2019, sono trascorsi trent'anni dalla morte di Antonio Ferrara, ma di certo è difficile dimenticare la sua presenza.
Figuriamoci, poi, per i familiari e gli amici di sempre, quelli che, quotidianamente, tra allegre scorribande ed attività di civica memoria, condividevano con lui un legame indelebile, soprattutto, con la città di Capua. Canaglia la strada, maledetto il fato.
Antonio Ferrara era un Poliziotto; è un poliziotto; credeva nei valori della Patria, a cui aveva fermamente e convintamente prestato giuramento.
Credeva nel rispetto delle persone oneste, credeva nella salvaguardia e nella tutela del diritto, elemento imprescindibile del vivere civile.
Antonio Ferrara era un "Falco", quelli che in sella ad una moto, di grossa cilindrata, sfidava i vicoli di Napoli.
Temerario all'inverosimile, lo trovavi in ogni angolo della città, anche in quei luoghi dove nessuno si sarebbe azzardato ad entrare, in modo spavaldo e spregiudicato.
La terra arida, si trasformò nel suo giaciglio eterno, il moloch sacrificale di Antonio Ferrara, poliziotto, servitore dello Stato.
Antonio aveva nel suo DNA la divisa, quella della Polizia, cresciuto ammirando papà Carmine, anche lui poliziotto. Quel padre che ogni mattina indossava la divisa, si scrutava allo specchio per vedere se tutto era in ordine, una carezza sul capo dei figlioli: Anna, Antonio e Massimiliano, un abbraccio all'adorata ed inseparabile moglie Vincenza, ed al lavoro. Faceva parte della Polfer, la Polizia ferroviaria. Conosco bene Enza ed Antonia, le figliole di Antonio, poi c'è Carmine, a cui fu imposto, come vuole la nostra tradizione, il nome del nonno. Antonia non ha conosciuto il papà, la mamma prese parte ai funerali del marito, che portava in grembo questo ultimo dono d'amore.
Oggi, Antonia è mamma di Clarissa, ma papà Antonio vive in lei, non parliamo di Enza, cresciuta con il mito di Hulk e dei ricordi personali e di quelli raccontati dagli amici più stretti del suo papà. Enza ha un forte sentimento per l'amore paterno, indelebile, a volte struggente, indescrivibile, ma lei, Enza, è forte, come il papà, forse lo stesso carattere. A zia Enza, il compito di "raccontare" a Clarissa del nonno.
Antonio Ferrara era temuto e rispettato nei vicoli della Sanità, del Pallonetto, di Forcella, di scampia e di tutti i quartieri di Napoli, dove con la sua moto entrava indisturbato, ed imponeva rispetto ed ordine, non fosse altro per il ruolo di garante della legalità.
La squadra dei Falchi, venne istituita pochi giorni prima del Natale del 1975. Una sezione speciale, con persone speciali; tra le sue fila, autentiche leggende, oltre ad Hulk, anche Maradona, altro mito.
“Hulk”, era una montagna umana, grande intelligenza, astuto e forte.
La strada era il suo ufficio, difficile immaginarlo seduto dietro una scrivania; si era distinto in molteplici azioni e per questo era temuto nei vicoli di Napoli.
Tutti lo conoscevano, gli portavano rispetto, lo temevano.
I funerali furono celebrati nella chiesa Cattedrale di Capua, con l'intera città al fianco dei familiari, tra cui la sorella Anna ed il fratello Massimiliano, anche lui apprezzato, stimato ed astuto Poliziotto.
Il feretro fu scortato fino a porta Napoli dai motociclisti dei Falchi.
Con Antonio "Hulk" è finito un mito, almeno per i giovani dell'epoca.
Un poliziotto fin troppo in gamba e capace.
Oggi, sono trascorsi trent'anni, ma il suo ricordo desta ancora commozione, ma altrettanta ammirazione, per un uomo semplice, genuino, garante della legalità e, soprattutto, generoso nei sentimenti più puri dell'amicizia.

 

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