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Foglie di Lauro. Domani, 25 anni di sacerdozio di Don Franco Duonnolo. Grande festa nella vicina frazione Santangiolese

donfrancoduonnolo"Chi mette mano all'aratro e poi si volta indietro, non è degno del regno dei cieli". Con questa frase di Luca, i fedeli sintetizzano il momento di festa, in programma domani, nella nostra città.
Gesù ha bisogno di gente rivolta al futuro, non ripiegata sul passato. Il Signore non vuole che siamo inchiodati alla miseria del nostro passato, alle fatiche della nostra infanzia, alle ferite del vissuto. Il Signore guarda solo avanti: chiunque può essere discepolo, non importa il suo passato, i suoi problemi. Il Signore ci dice che noi non siamo un problema. Abbiamo dei problemi, ma non siamo un problema.
Cosi, dicevamo, domani dieci di giugno, sarà un giorno particolarmente sentito per il popolo capuano ed in particolare della frazione di S. Angelo in Formis, dove il beneamato parroco, don Franco Duonnolo, festeggerà i venticinque anni di sacerdozio.
Alle ore 18.30, l'Arcivescovo Salvatore Visco, presiederà la solenne funzione religiosa, che sarà celebrata nelle Basilica Benedettina.
Ho conosciuto don Franco anni addietro, manco lo ricordo da quando, forse da sempre. Fin da subito, però, ho apprezzato il suo essere sacerdote, la sua vocazione.
Il suo impegno, anche nel campo culturale: collaboratore dell'Ufficio Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana, delegato dal Vescovo, per Capua, presso le Sovrintendenza, inoltre, docente dell'Universita Teologica di Estetica Sacra.
La vita di Franco Duonnolo è da sempre una gioiosa celebrazione eucaristica, in quanto, diventato in
Alter Christus, con l'imposizione delle mani, dell'indimenticabile Arcivescovo Luigi Diligenza. Era il dieci di giugno del 1994.
Don Franco Duonnolo, in questi anni è rimasto unito a Cristo e come gli Apostolo ha potuto annunziare e accendere nei suoi parrocchiani il desiderio di proclamare che Cristo è veramente risorto.
E la "gente" santangiolese in primis e tutti gli altri, cioè tutti coloro che lo hanno conosciuto, frequentato e seguito, hanno imparando a capire cosa voglia dire essere sacerdote secondo il cuore di Cristo, cosa significhi amare, guidare ed accompagnare una porzione di gregge. Amare per Gesù è un impegno personale, indispensabile: ”Colui che accetta i comandamenti e li osserva, costui mi ama”.
L’amore è l’azione che prolunga l’azione di Gesù in favore di tutti. È dare la vita, consumarla per la causa di Gesù.
Don Franco Duonnolo, insomma, è uno di quei sacerdoti che conosce "l'odore del suo gregge".
Domani è la sua festa e si continua a guardare avanti, al futuro.

 

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