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Foglie di Lauro. Grande successo di partecipazione al "Passaggi e Paesaggi". Arte e cultura a Cose e d''Interni

passaggipaesaggiUn centro di arte e di cultura, un laboratorio multidisciplinare, attraverso il quale si genera l'attività quotidiana di Cose d'Interni, nato come spazio espositivo e trasformato, poi, in un riferimento culturale per il territorio.
Cosi, l'attesa per il festival "Il Luogo della Lingua" a cui Capua è deputata, per la riconosciuta genesi del primo volgare italiano, né attesta le competenze, con le autorevoli testimonianze del Placito Capuano.
Passaggi e Paesaggi è l'ulteriore, brillante, intuizione del direttore artistico della rassegna, Giuseppe Bellone, che ha voluto affidarci la conduzione degli appuntamenti di saggistica, narrativa e fatti, direttamente correlati al mondo dell'informazione.
Ieri sera, l'affollata sala degli "incontri e confronti", ha ospitato Antimo Cesaro, autore del "Breve trattato sul Lecchino", per La Nave di Teseo Edizioni.
È stata una piacevolissima serata, che senza dubbio, ha lasciato una traccia di riflessione nell'attento e qualificato uditorio.
Antimo Cesaro è docente di Scienza e filosofia politica e Teoria del linguaggio politico, presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. È stato membro del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali, deputato e sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività culturali.
Il Trattato sul Lecchino, singolare libro, che riscuote, di già, l'interesse della critica, a livello nazionale, sono una conferma gli ampi e dettagliati servizi in pubblicazione in questi giorni, descrive la figura, appunto, del lecchino, sintesi sublime - spiega l'autore - di disposizione e arte, di natura e cultura, di attitudine e abilità, di genio e capacità organizzativa; essere straordinario, deve dimostrare di possedere e coltivare una virtù fondamentale: la pazienza. Egli sa di dover leccare oggi per incassare domani. A furia di ingoiare rospi, sorridere a comando, applaudire e leccare scarpe e altro, con modestia, senza fiatare, il lecchino assumerà via via posizioni di sempre maggiore rilievo nell’ambito di un ministero, di un’università, di un movimento politico, di un ordine professionale. Proprio al raggiungimento del culmine della carriera, si consuma il dramma esistenziale del nostro Campione: si renderà conto di non avere più a disposizione scarpe o natiche per le quali valga veramente la pena adoperarsi. Attraverso la storia e la letteratura – da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil – Antimo Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale: il lecchino.
E questa sera, ancora un appuntamento, con i testi di Annamaria Cembalo, il soprano Marina Cembalo ed il musicista Gianluca Barberis: I Liricamenti, duo voce e chitarra. È un recital di Lieder, vocal standards e parte del repertorio classico napoletano, accompagnato da testi inediti.
Righe, come le corde di una chitarra, come la linea del canto, come le pieghe di un’ anima, né descrive la nota di Annamaria Cembalo.

 

Nelle foto, con Antimo Cesaro, momenti della serata ed il direttore artistico Giuseppe Bellone.

 

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