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Foglie di Lauro. Famiglie che si sono rese protagoniste nelle varie rassegne del carnevale di Capua.

carnevale rassegnaFamiglie che si sono rese protagoniste nelle varie rassegne del carnevale di Capua. Primi attori di pantomime che hanno animato le serate in piazza dei Giudici. Scene di vita vissuta o parodie di personaggi noti della televisione. Umorismo semplice, genuino, alla base di dei testi recitati, spesso con maccheronico ed a volte con incomprensibile idioma dialettale.
Insomma, gente di Capua, che dal crinale del quaranta ha sostenuto la tradizione, trasferendo a figli e nipoti l'humus sarcastico ed anarcoide che si genera, evidentemente qui, a Capua.
Umberto Corbo è uno di questi personaggi, ed oggi, figli, nipoti, parenti e conoscenti, rigenerano la goliardia carnevalesca.
Giuseppe Corbo, figlio di Umberto è uno di questi. Riprende la maschera simbolo di una genialità teatralizzata, che genera "La vecchia di carnevale". Maschera di arcaica genesi, indossata con orgoglio dall'indimenticabile Canciello, e ripresa da Pino Corbo.
Settimane di lavoro per assemblare un doppio personaggio, sulla cui rappresentazione, interviene anche la gentile consorte, Caterina Mingione, che lo "supporta" nella creazione della maschera con una partecipazione attiva anche nel corso mascherato. Insomma, testimoni di una presenza che induce ed impone il mascheramento di tutti i cittadini Capuani, discendenti di Silvio Fiorillo, autore ed interprete della maschera carnevalesca più famosa al mondo. Un passo indietro, nella storia, per certificare che i Borbone spalancano i festeggiamenti di carnevale anche al popolo. Pulcinella è a cavallo di una vecchia, che nasconde molti significati, emblema del teatro della commedia dell'arte.
Lo scanzonato Pulcinella e la vecchia di carnevale. Tale travestimento richiede grande capacità di coordinazione nei movimenti ed il protagonista deve dimostrare abilità mimiche, gestuali e ritmiche davvero notevoli; mosse, gesti e movenze che sono il perno principale che caratterizzano questa particolare maschera.
Il Pulcinella, con il suo camicione bianco, sovrappone in contrasto, la gonna lunga nera della vecchia; all’altezza dello stomaco dell’attore, viene posizionata il fantoccio fatto di paglia o stoppa che modella sia il volto rugoso che il mezzo busto della vecchia, dotata di braccia. A queste vengono collocate le finte gambe di Pulcinella a cavallo della Vecchia, il ché nell’insieme, da l’impressione che davvero l’anziana regga il corpo giovane di Pulcinella. L'interpretazione racchiude la natura appassita, l’anno trascorso, il passato, la vecchiaia, la negatività, e la rassegnazione, la fine di un ciclo, di un’era. Pulcinella, invece, il presente, la gioventù, il cambiamento, la vitalità, la positività, l’anno nuovo e le giovani speranze e la spensieratezza.
La vecchia di Carnevale, con Giuseppe Corbo, sarà presente nel corso mascherato a Capua.

 

Nelle foto Giuseppe Corbo e la vecchia di Carnevale, con Caterina ed un gruppo degli anni passati.

 

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