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Foglie di Lauro. Cinquantacinque minuti, intensi, durante i quali "Trullo" è protagonista domenica a palazzo Fazio di Capua.

pieceUna pièce in atto unico. Cinquantacinque minuti, intensi, durante i quali "Trullo" è protagonista domenica a palazzo Fazio di Capua. È qui che Antonio Iavazzo ha costruito il FaziOpenTheater, rassegna teatrale, di danza ed arti performative, che nonostante fermi e riprese causa covid, è diventato centro propulsore di cultura in ambito regionale. Trullo è un racconto di narrativa, che si trasforma in drammaturgia e con una straordinaria e coinvolgente metamorfosi diventa monologo. Opera di Diego Sommariva per Resistenza teatro di Napoli, Trullo ha ricevuto mensione speciale al festival UT-35 ed il premio Li Curti 2018. È lo stesso autore che ne cura la regia condividendo la scena con Laura Pagliara. Audio Luci di Tommaso Vitiello, Grafica e Painting di Daniela Molisso, Consulenza coreografica di Enzo Padulano, Consulenza musicale Mario Autore. Rispetto al testo originale, l'autore porta in scena una psicoanalista - interpretata da Laura Pagliara. La versione rinnovata inaugura il “Positano Teatro Festival". La Messa in scena lascia spazio alla parola, all’oniricità del racconto - spiega l'autore - ma anche alle musiche, alle luci, senza cercare effetti particolari, ma emozioni, tentando senza fronzoli d’arrivare in modo più diretto ad emozionare lo spettatore. Lo spettacolo è ambientato in un luogo incantato, figlio dell’immaginazione del protagonista Trullo, che per superare le sue paure si sottopone ad una seduta d’analisi guidata, scegliendo lui stesso l’ambientazione: il mare, che di riflesso cercherà di demandarlo agli occhi di chi guarderà lo spettacolo. Sceglierà inoltre i compagni di viaggio, gli oggetti, i ricordi, le paure, alle quali darà anche un nome: Macchie – “ed ora è ancora più sporco e devo ripulire, un po’ quello che avrei voluto fare con la mia anima, prima di scendere qui, un tempo ero pronto alla bellezza ora non più”. La drammaturgia varia tra la favola nei racconti, e influenze di sceneggiatura cinematografica nei dialoghi, ha inoltre continui flashback, in e out, tra ricordi raccontati e vissuti, rapporti psicoanalista – personaggio / paziente – Trullo. È uno spettacolo “di Narrazione ad alto tasso comunicativo" - conclude Diego Sommariva, gradito ospite della rassegna capuana che pone l'organizzatore Antonio Iavazzo in un contesto certamente alternativo rispetto ai classici canoni teatrali.

 

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