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Foglie di Lauro. 'A Nuttata... antichissima celebrazione in onore dell'Immacolata con una storia ultracentenaria

 

Foglie 281121Capua: La prima domenica di Avvento, il clima natalizio, nonostante le preoccupazioni derivanti dalla pandemia, riscopre le antiche tradizioni legate all'attesa per il Santo Natale.
A Capua, 'A Nuttata è l' inizio di antichissime celebrazioni in onore dell'Immacolata. Era il 1952, Don Umberto D'Aquino riprese un evento antico, con la processione del simulacro alle quattro del mattino, seguendo le iniziative di Don Peppino Munno, rettore del Santuario di San Lazzaro, che subito dopo il conflitto del quarantatre, celebrava il triduo devozionale nella chiesa della Carità, in via Seggio dei Cavalieri. La “novena” si concludeva con la messa alle sei del mattino e si portava in processione il Santissimo Sacramento. La devozione e la fede per l'Immacolata, sono patrimonio indissolubile della nostra città. Una venerazione, quella Mariana, che ha origini antichissime e, per quanto riguarda l'Immacolata, fonti testimoniali, rendicondano che le prime novene ebbero inizio nella parrocchia dei Santi Filippo e Giacomo, la cui presenza dei Padri Gesuiti, determinò un ampio rapporto di riconoscenza da parte del popolo credente. I Padri avevano anche il collegio, ecco il perché il convento dei Benedettini, diventa “Caserma” e chiamato anche “Collegio”. Nella nicchia dell’abside, dietro l’altare, c’era anche una immagine della Vergine, certificazione di un venerato percorso iconografico. La statua dell'Immacolata custodita nella Basilica Cattedrale, è il dono che Ferdinando II di Borbone fece alla chiesa di Capua, in segno di devozione, ma anche per ringraziare il Cardinale Giuseppe Cosenza, Arcivescovo dal 1850 al 1863, elevato al rango cardinalizio da Papa Pio IX, nel concistoro celebrato il 30 settembre del 1850. Il sovrano, però, fece voto, anche, nel ricordo della moglie, Maria Cristina di Savoia. Ferdinando II, elevo' il simulacro recandosi personalmente in Cattedrale, correva l'anno1859. La solenne processione vide la partecipazione di quattro reggimenti di soldati. A tal proposito, il Borbone, dichiarò la Vergine patrona delle truppe di presidio. La statua della nostra Basilica Cattedrale, viene a collocarsi nello spazio temporale di due avvenimenti importantissimi: la promulgazione del Dogma dell'Immacolata Concezione, decretato dal Papa Pio IX, l'otto dicembre del 1854 e le apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirours, avvenute tra l'11 febbraio ed il 16 luglio del 1858 a Lourdes. Il 29 giugno del 1923, monsignor Gennaro Cosenza, incorono', con apposito Decreto Vaticano, l'Immacolata, nel Duomo, ponendo sul capo della Vergine una corona d'oro, frutto delle offerte pervenute da tutta l'Arcidiocesi. La statua venne estratta, indenne, dalle macerie della Cattedrale di Capua, distrutta in buona parte, in seguito al bombardamento aereo del 9 settembre del 1943. Nell'immediato dopoguerra, infatti, fu trasferita nella chiesa di S. Eligio in piazza dei Giudici. Questa meravigliosa presenza non è il solo dono che i Borbone riservarono alla chiesa di Capua, anzi, ancor più significativo è il fazzoletto che copre il polso della Vergine Addolorata, custodita nella chiesa della Maddalena. Ferdinando IV di Borbone, è lo stesso sovrano che volle ufficializzare la congrega di Santa Monica, con certificazione datata 22 aprile del 1767, data in cui il re, attraverso un decreto, istitui la Confraternita degli Artigiani, dedicata a Santa Monica o detta della Cintura.

 

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