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Foglie di Lauro. Al Ricciardi torna, finalmente, il teatro con il cartellone proposto dal Circuito Pubblico Campano.

siparioSipario. È la voce dietro le quinte che impone l'apertura delle scene al pubblico. Al Ricciardi torna, finalmente, il teatro con il cartellone proposto dal Circuito Pubblico Campano. Resilienza 3.0. Comiche istruzioni per risorgere da un disastro di Massimiliano Gallo. Venerdì sera, 19 novembre. In scena con l'attore reduce dal successo televisivo di Imma Tataranni, Pina Giarmanà, Shalana Santana, Arduino Speranza. Il periodo di quarantena da covid19 è stato difficile per tutti – scrive Massimiliano Gallo nelle note di regia - come una lente di ingrandimento che mette a nudo i nostri difetti. I selfie fatti negli angoli più disparati dell'appartamento; la privacy inesistente nelle famiglie più numerose; una chiusura obbligata in sessanta metri di casa; le paure, la noia, l’immobilità, la voglia di evadere, tra una lezione online e una palestra fatta in casa, in una condivisione difficile degli spazi vitali. Massimiliano Gallo, tra poco al cinema nel film di Sorrentino “E’ stata la mano di Dio”, presenta una nuova versione dello spettacolo con la formazione storica di Resilienza 2.0, insieme al maestro Mimmo Napolitano al pianoforte, Davide Costagliola al contrabbasso e Giuseppe Di Colandrea al clarion. Ci sono speranze ed aspettative per la ripresa teatrale e si percepisce dal cauto ottimismo di Gianmaria Modugno, che con Capua Speciosa gestisce il teatro capuano: "Sarebbe difficile proporre oggi una stagione teatrale senza il cento per cento delle capienze – dichiara – solo così possiamo permetterci un ritorno al teatro con i dovuti accorgimenti e le nuove proposte che, quest'anno, abbiamo in cantiere, auspicando in una maggiore fiducia da parte del pubblico sui luoghi al chiuso". Prossimi appuntamenti in cartellone a dicembre con un classico napoletano "Così parlò Bellavista" - Gold Edition, tratto dal romanzo di Luciano De Crescenzo con la regia di Geppy Gleijeses e gli attori Marisa Laurito e Benedetto Casillo; "La dolce ala della giovinezza" di Tennessee Williams per la regia di Pierluigi Pizzi con Elena Sofia Ricci. A gennaio "A che servono questi quattrini" di Armando Curcio per la regia di Andrea Renzi, con Giovanni Esposito e Valerio Santoro. Di Peppino De Filippo "Non è vero ma ci credo" regia di Leo Muscato con Enzo De Caro. A febbraio con Peppe Barra e Lamberto Lamberti i in "Non c'è niente da ridere" e "Parenti serpenti" di Carmine Amoroso per la regia di Luciano Melchionna con Lello Arena. Ultimo spettacolo, a marzo, con Lello Marangio e Lucio Perri con Ida Rendano in "Nel giallo dipinto di giallo".

 

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