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Foglie di Lauro. La città mette in mostra i suoi tesori e riapre chiese, monumenti e palazzi gentilizi.

 

mostra palazziCapua mette in mostra i suoi tesori e riapre chiese, monumenti e palazzi gentilizi.
L'occasione le celebrazioni dei Settecento anni dalla morte del "Sommo Poeta", Dante Alighieri, per cui protagonisti sono Pier della Vigne, capuano, e Federico II di Svevia, che tanto delibero' e fece realizzare per la Capua autorevole e nobile di un tempo. Domenica con il Touring Club Italiano ed i volontari di "Aperti per Voi". Merito, ancora una volta, di Annamaria Troili, console Tci, di Pompeo Pelagalli e quanti si prodigano per mantenere viva l'identità culturale dell'antica "Regina del Volturno".Parteciperanno anche i giovani, protagonisti in costumi d'epoca, in particolare gli studenti dell'istituto liceale "Luigi Garofano", con la dirigente Maria Chiara Menditto, al suo esordio pubblico dopo l'incarico ricevuto per il pensionamento del preside Giovanni Di Cicco. I figuranti saranno coordinati dalla professoressa Maria Rosaria Bernard. ll percorso avrà inizio dalla piazzetta del teatro Ricciardi, con i volontari Touring, coordinati da Ugo Dal Poggetto. Guide ufficiali i docenti Luigi Fusco e Daniela De Rosa. Le strade di Capua ripercorreranno il cammino di Pier della Vigne: piazza Medaglie d'oro, via Adreozzi, il castello Normanno delle Pietre, la reale sala d'armi, fino alla chiesa di S.Angelo in Audoaldis e, quindi, via Pier delle Vigne, fino all’Auditorium di Gesù Gonfalone, con l'ascolto dell'inno al Placito Capuano composto dall'orchestra "Giuseppe Martucci" del liceo Garofano. Il brano è stato già eseguito alla presenza del professor Francesco Sabatini, presidente onorario dell'Accademia della Crusca e cittadino onorario di Capua. Eccezionalmente sarà aperto al pubblico il palazzo Pier delle Vigne, dove l'architetto Daniela Verazzo illustrerà le caratteristiche della dimora. L’itinerario prosegue per il corso Appio fino alle torri federiciane, quello che un tempo era l'arco di trionfo, fatto costruire da Federico II. La visita al museo conclude la giornata domenicale e nella sala Federiciana, l'attore, regista e studioso Marco Palasciano recitera' il XIII canto dell'Inferno, dove si parla di Pier della Vigne “colui che ambo le chiavi avea del cor di Federico”, personaggio chiave, fino ad un certo punto, proprio per Federico II, soprattutto nella stesura delle Costituzioni di Melfi, che come afferma Pompeo Pelagalli, " rappresentano una visione moderna ed equilibrata della legislazione che si proiettava verso il Rinascimento" . Pier della Vigne è condannato nella selva dei suicidi, soltanto perché si tolse la vita per le persecuzioni, le calunnie e le invidie dei cortigiani, ma Dante riabilita il personaggio ritenendolo un “uomo giusto”. Le celebrazioni di domani secondo i programmi degli organizzatori, si sarebbero dovute concludere con la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Dante Alighieri, cosa che sarà proposta in futuro, sicuramente non appena si procederà alla nomina del nuovo sindaco della città di Capua.

 

 

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