Banner
Banner

Foglie di Lauro. Il Buon Natale dalle "Foglie di Lauro". Un augurio semplice e sincero

gesuIl Buon Natale dalle "Foglie di Lauro". Un augurio semplice e sincero, come sempre, per la verità intriso di tristezza, per chi non c'è più, e per chi ci doveva essere e, non c'è.
La stessa tristezza di quel clown, la cui lacrima si ferma sulla guancia e non vuole perdere la "Speranza", portando con sé, nel più intimo dei pensieri, le parole del Santo Padre, cioè di non farcela mai rubare. Pochi auguri, quelli diretti, molti, tantissimi, in modo virtuale, da qui, meravigliosa finestra sul mondo. La telefonata a Pompeo Pelagalli, mentore attento e generoso, a Silvio Laudisio, maestro di vita, a cui la devozione è semplice e piena di riconoscenza, a Riccardo e Valerio Giacoia, da tramite per papà Emanuele, e, qui, in casa, con i miei affetti più cari, quelli con i quali condivido la vita. Ringrazio le notti insonni, che mi permettono di studiare, tanto, e di scrivere le mie cronache. Meglio questo, sicuramente, che contare le pecore. Un caro augurio all'amico Antonello Velardi, sindaco di Marcianise, ha fatto una bella cosa per ricordare le vittime della pandemia: il silenzio di una piazza, la riflessione, lo struggente suono della tromba. Il ricordo. Otto, tante, le vittime anche qui, da noi, a Capua. Tante, atroci, che non si accettano. Tra loro qualche amico, conoscenti. Qualche centinaio i positivi. Cautela, tanta cautela. Auguri a chi ci amministra, che sappia mettere in pratica il "servire" la comunità, le cui problematiche sono tante, soprattutto sociali.
Ho guardato, stamane, appena sveglio, nel mentre organizzavo la pantomima per l'arrivo di babbo Natale per la piccola Valeria, nostro grande ed incommensurabile amore, il Gesù Bambino che presiede la mia casa, tutti i giorni, non solo a Natale. È un bambino Gesù speciale, è arrivato da Fatima. È il dono che sei anni fa, ebbi da don Franco Ruotolo, prete che ammiro molto e, nonostante il suo carattere schietto e spesso insofferente, merita il rispetto per chi crede nei valori della fede. Buon Natale a don Antonio Mazzi, il mio faro quotidiano. Mi ha insegnato ad amare gli ultimi. Mi ha fatto capire che anche chi è definito "cattivo", può esprimere e mettere a profitto qualcosa di buono. Il don, mi ha fatto toccare con mano, la carità e l'amore per i giovani fragili. Da quarant'anni sono "fissato" per questo meraviglioso mestiere di cronista, oramai le notizie non le cerco più, sono loro che cercano me. Ed io sono qua', al loro servizio, per servire voi, che mi seguite, ed ogni vostro commento, ogni vostro "mi piace", corrisponde ad una stretta di mano, una pacca sulla spalla, al fare meglio, al tenersi equidistante da condizionamenti, al rispetto totale di quella sacrosanta deontologia, caposaldo di chi fa informazione.
Un augurio agli amici e colleghi dello spettacolo, fermi dallo scorso febbraio, i circensi e la bella ed armoniosa famiglia Canterini, per tutti i giostrai, ed al caro Orlando e la signora Lella. Ai gestori dei bar e della ristorazione, una catastrofe questa pandemia. Speriamo negli annunciati contributi per far fronte, almeno, alle spese correnti.
Un ultimo augurio, ma non per questo meno importante, alla piccola Giulia, figlia di Capua e di tutti noi. Guarisci "piccere", guarisci presto e torna a sgambettare lungo le strade della vita. Ti abbracciamo, seppur virtualmente, ma con il cuore generoso. Abbracciamo te e tutti i bimbi come te.
Gesù Bambino è lì, con voi, e noi lo preghiamo di accondiscendente alle nostre suppliche.

 

Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.