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Foglie di Lauro. È mancato, quest'anno, "L'Incontro" del venerdì santo; è mancata, questa mattina, la processione dell'Immacolata.

immacolataÈ mancato, quest'anno, "L'Incontro" del venerdì santo; è mancata, questa mattina, la processione dell'Immacolata. Sono certo, però, che ognuno di noi, nel proprio cuore, alle 4, ha rivolto il proprio pensiero alla Vergine Santa, implorandola di accondiscendere alle nostre richieste più intime e personali.
La straordinaria venerazione Mariana, particolarmente sentita nella nostra città, trova conferme nel culto per l'Immacolata Concezione, certificato della statua custodita nella Basilica Cattedrale. Una bella foto di venti anni fa, la principale di questo articolo, ricorda la processione dell'anno Giubilare. Erano trascorsi appena tre anni, dalla nomina di Bruno Schettino ad Arcivescovo, era il 27 di Aprile del 1997, che Giovanni Paolo II, il Papa Santo, ci fece dono di un Pastore di cui ricordiamo l'amabile presenza, la disponibilità ed il contatto diretto con i fedeli. Il 29 giugno, Bruno Schettino prenderà possesso della nostra diocesi, successore di Luigi Diligenza. Il nuovo Arcivescovo, Salvatore Visco, seguirà con fermezza, il solco della tradizione. Tutti, indistintamente, sono stati, e sono, promotori e sostenitori della devozione che Capua nutre per il culto dell'Immacolata, ed alle sue tradizioni religiose, risalenti ai Padri della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, ed ancor più, sostenuti, sin dall'inizio degli anni cinquanta, da don Umberto D'Aquino, perseguiti dal compianto don Mimi Di Salvia, ed attualmente da don Gianni Branco. L'eccezionalita' del Giubileo del 2000, coincise con il cinquantenario deputato all'uscita del simulacro, scortato, per l'occasione, dai carabinieri della Compagnia di Capua, che indossarono la grande uniforme, mentre la paragna fu ad esclusivo compito degli Accollatori dell'associazione capuana, sempre prodighi, questi ultimi, a rendere con i loro singolari ed esclusivi "passi", tra cui quello doppio, il pellegrinaggio dei simulacri nelle strade capuane. La preziosa statua dell'Immacolata è il dono che Ferdinando II di Borbone fece alla chiesa di Capua, in segno di devozione, ma anche per ringraziare il Cardinale Giuseppe Cosenza, Arcivescovo dal 1850 al 1863, elevato al rango cardinalizio da Papa Pio IX nel corso del concistoro celebrato il 30 settembre del 1850. Il sovrano, però, fece voto, anche, nel ricordo della moglie, Maria Cristina di Savoia. Ferdinando II, consegnò il simulacro recandosi personalmente in Cattedrale, correva l'anno1859. La solenne processione vide la partecipazione di quattro reggimenti di soldati. A tal proposito, il Borbone, dichiarò la Vergine patrona delle truppe di presidio. La statua della nostra Basilica Cattedrale, viene a collocarsi nello spazio temporale di due avvenimenti importantissimi: la promulgazione del Dogma dell'Immacolata Concezione, decretato dal Papa Pio IX, l'otto dicembre del 1854 e le apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirours, avvenute tra l'11 febbraio ed il 16 luglio del 1858 a Lourdes.
Il 29 giugno del 1923, monsignor Gennaro Cosenza, incorono', con apposito Decreto Vaticano, l'Immacolata, nel Duomo, ponendo sul capo della Vergine una corona d'oro, frutto delle offerte pervenute da tutta l'Archidiocesi.
La statua venne miracolosamente estratta, indenne, dalle macerie della Cattedrale di Capua, distrutta in buona parte, in seguito al bombardamento aereo del 9 settembre del 1943. Nell'immediato dopoguerra, infatti, fu trasferita nella chiesa di S. Eligio in piazza dei Giudici. Questa meravigliosa presenza iconografica, non è il solo dono che i Borbone riservarono alla chiesa di Capua, anzi, ancor più significativo è il fazzoletto che copre il polso della Vergine Addolorata, custodita nella chiesa della Maddalena. Ferdinando IV di Borbone, è lo stesso sovrano che volle ufficializzare la congrega di Santa Monica, con certificazione datata 22 aprile del 1767, data in cui il re, attraverso un decreto, istitui la Confraternita degli Artigiani, dedicata a Santa Monica o detta della Cintura. La città, intanto, tenta di creare quella normalità, soprattutto legata alle tradizioni, anche con le illuminazioni Natalizie. Il comune, con l'impegno del consigliere Salvatore Raimondo e dell'assessore Loredana Affinito, ha avviato le procedure per l'allestimento delle luminarie, grazie allo stanziamento di una modesta, ma sufficiente somma economica, che potrebbe essere incrementata, se la Camera di Commercio approverà una richiesta dedicata. Di ciò parleremo in un prossimo servizio. Buona Immacolata a tutti !

 

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