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Foglie di Lauro. Lorenzo D'Addio: l'ingresso alla "Botteguccia" è un tripudio di golosità

bottegucciaDefinirlo un pizzicagnolo è riduttivo. Noi, cultori della napoletanita', non abbiamo alcun dubbio, nell'attribuire a Lorenzo D'addio, il titolo di "casanduoglio". Salumiere è una terminologia più propriamente contemporanea. Nella sua "Botteguccia" di porta Napoli, a Capua, c'è un trionfo di bontà, accentuato, ancor più, da prodotti selezionati, per arricchire, in modo esclusivo, le nostre tavole. Già di per sé, la suggestione architettonica dei luoghi, mette di buon umore, dove lo sguardo è ipnotizzato dal meraviglioso teatro Ricciardi, la porta che guarda Napoli e parte della cintura bastionata.
L'ingresso alla "Botteguccia" è un tripudio di golosità e, lui, Lorenzo, sornione ma prodigo di giaculatorie, sostiene, con fermezza, le sue prelibate novità. Il buon umore, a questo punto, prende il sopravvento, soprattutto al cospetto di un imponente ed invitante pandoro, che di primo acchitto, e con i vetri degli occhiali "appannati", complice l'immancabile mascherina, si confonde nel dolce della tradizione. Non è così, trattasi, per l'appunto, di un pandoro, ma di caciocavallo, con una succulenta farcitura. La provenienza è di Agerola, graziosa località della penisola sorrentina, già famosa per la speciale lavorazione di provole e derivati. Al fianco, ed in bella mostra, simpaticissimi maialini, che a detta di Lorenzo, risulterebbero portafortuna. Certamente non per loro, atteso che, la superbia nel sapore è ammaliante. Il casanduoglio, in modo ironico e sarcastico, segnala che il taglio del prodotto, se si vuole accattivare la dea fortuna, è necessario intraprendere la fettatura dal daddrio, giusto per usare una terminologia tutta veneta. C'è l'alberello natalizio, con una proverbiale apoteosi di insaccati, rigorosamente umbri, questo rafforza la caratteristica della "Botteguccia", che si eleva, anche, a norcineria. Immancabili e ricchi di devozione i salumi, le cui novità sono rappresentate da quelli di cervo, la delicatissima cinghialina, ed il cinghiale con tartufo nero pregiato, sempre di Norcia. Percorso dedicato, poi, ai formaggi, per cui, il cambio di rotta predilige quelli nostrani, per intenderci di produzione rigorosamente campana, anche se, l'ampia ed invitante rassegna, coinvolge prodotti provenienti dalle altre regioni italiane. Abbiamo piacere, poi, a notare prodotti in vasetteria, di quelli che immancabilmente apprezzano il sott'olio. Per il nostro Lorenzo, una scelta di qualità, la "Botteguccia" è un riferimento per chi è alla ricerca di una selezione unica ed esclusiva. Buon appetito!

 

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