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Foglie di Lauro. "Il museo vivente delle Madri" un libro per sostenere il rilancio del Museo Campano.

IMG 20201127 073910            Piacevole, per davvero, la lettura del libro di Pasquale Iorio: "Il museo vivente delle Madri", edizioni Rubbettino, realizzato, anche, per sostenere, ancor più, le iniziative finalizzate al rilancio del Museo Campano. Gliapprofondimenti che l'autore, con sapiente cura, ha saputo inserire nel percorso editoriale, in un certo qual modo, rendono visibili le sale di palazzo Antignano, che come tutti i musei, purtroppo, sono chiuse causa pandemia. Il testo si può identificare come un valido strumento di comprensione del sito, ed ancor più, la presentazione dall'architetto Francesco di Cecio,  che delinea le strategie fin qui adottate per solidificare il percorso motivazionale, finalizzato al rilancio del Museo capuano. Non solo, l'architetto, già presidente del Cda, ha dimostrato, nel corso del mandato, ampie e certificate capacità organizzative e gestionali. Il volume di Pasquale Iorio, aiuta a far conoscere ed apprezzare i tesori di arte e di storia contenuti nel museo campano. L'autore, Pasquale Iorio, sempre secondo l'architetto di Cecio, ha saputo inserire nella pubblicazione, il contributo, autorevolissimo, di tante personalità, che, a vario titolo, amano il museo campano.  Il volume - sostiene Di Cecio - rappresenta, anche, un omaggio al monumento e si inserirà nell’ambito delle manifestazioni per i centocinquanta anni dalla fondazione. Nelle prime due parti, sono raccolti scritti e testimonianze, che ricostruiscono la storia del monumento e si soffermano sul suo valore educativo, di apprendimento permanente, di testimonianza di una civiltà e di memoria storica. Il Museo Provinciale Campano di Capua, fondato dal canonico Gabriele Iannelli nel 1870 ed inaugurato nel 1874 con un mirabile discorso dell’Abate Luigi Tosti, è uno dei tesori più preziosi del patrimonio culturale della provincia di Caserta. E’ stato definito da Amedeo Maiuri, tra i maggiori esperti dell’archeologia campana, “il più insigne della civiltà italica della Campania”, regione a cui Capua ha dato il nome. Il Museo, di proprietà della provincia di Caserta, che sotto la guida del presidente Giorgio Magliocca ne ha avviato un importante progetto di valorizzazione, è ospitato nello storico palazzo Antignano, la cui fondazione risale al IX secolo. E non ultima, tra le iniziative promosse proprio da Francesco di Cecio, l'apertura del museo virtuale, visibile, ogni sera, ai passanti dell'arco Antignano. Un libro da leggere, insomma, quello curato da Pasquale Iorio, dove la descrizione del sito museale, è determinante per un approfondimento sui settori Archeologico e Medievale, la Biblioteca, i tre grandi cortili, il  giardino. Quindi, la collezione delle "Madri", la "Mater Matuta", di cui il maestro Alessandro Ciambrone, ne ha riprodotto, nel suo caratteristico genere artistico, l'immagine di copertina.

 

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